
Cerchiamo di capire, in questo periodo funestato dai
tanti incidenti sul lavoro, quali siano statisticamente i periodi in
cui si deve fare maggior attenzione, secondo un’indagine fatta
dall’Inail (Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro).
In base alle rilevazioni
effettuate, la maggior parte degli incidenti sui luoghi
di lavoro si verifica intorno alle dieci del mattino.
Il mese in cui si registra il maggior numero di
incidenti sul lavoro è luglio, in cui si
registrano i valori più elevati dell’anno. Come si legge
nel rapporto, le denunce nel comparto agricolo sono
quasi 7mila mentre nell’industria e servizi raggiungiamo
le 86mila denunce.
Nel settore agricolo,
dove a luglio si registra un aumento degli incidenti
pari al 17%, il fenomeno, sostiene l’Inail, risulta
legato ai cicli della natura e alle tradizionali
operazioni che normalmente avvengono in estate come la
semina, l’aratura e la raccolta.
Nell’industria e nei
servizi, si legge, “il trend risulta influenzato
dai cicli produttivi che comportano uno sfruttamento più
intenso delle macchine, degli impianti e delle risorse
umane”
Anche il settore delle
costruzioni fa registrare a luglio un incremento degli
incidenti, dovuto all’intensificazione dei cantieri (un
incidente su cinque riguarda il settore delle
costruzioni)”.
Per quanto riguarda i
giorni della settimana, invece, il lunedì è
considerato il giorno più “a rischio”, in
quanto è proprio all’inizio della settimana che si
verifica il numero più alto di incidenti, sia nel
settore agricolo (circa 13mila denunce) sia nei servizi
e nell’industria (166mila denunce).
La causa di questo
incremento, sostiene l’INAIL, “va ricercata forse nella
minore concentrazione del lavoratore alla ripresa
dell’attività dopo i due giorni di pausa nel fine
settimana, ipotesi confermata, dall’elevato numero di
incidenti che si verificano proprio nelle prime ore del
mattino, in particolare tra le 9 e le 10. Anziché
diminuire di ora in ora, come ci si aspetterebbe
considerando che con il procedere della giornata i
lavoratori tendono ad essere meno numerosi, in realtà le
percentuali crescono soprattutto nelle ore post pranzo.
Cosa che può essere messa
in relazione con la dieta o con gli effetti del ciclo
luce-buio, alternanza che governa i comportamenti
inconsci viventi e rende più rischiose le ore
pomeridiane”.
Non si registrano invece
particolari differenze tra uomini e donne, anche se, nel
fine settimana, la percentuale di infortuni sul lavoro
che colpisce le donne sale al 13%, a fronte di un 9% per
i colleghi maschi.
I settori in cui
maggiormente si verificano incidenti sul lavoro nei fine
settimana sono il comparto alberghiero e della
ristorazione, quello sanitario e del commercio, tutti
settori in cui la presenza femminile è assai elevata
(quasi un terzo delle donne che sono vittime di
infortuni sul lavoro nei fine settimana è occupato in
alberghi o ristoranti). Da notare che la piaga degli
incidenti sul lavoro è alimentata anche
dall’utilizzo incessante di lavoro nero.
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un filmato sulla sicurezza nel lavoro
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