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A NAPOLI I 60 ANNI DELLA CISNAL-UGL
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25/03/2011 - A NAPOLI I 60 ANNI DELLA CISNAL-UGL, - Centrella: “Forti delle nostre potenzialità, di quello che siamo stati e di quello che potremo riuscire a essere” -
In data 24 marzo 2011 a Napoli, si è tenuta la manifestazione di chiusura dei 60 anni dell'Ugl. Centrella: “Forti delle nostre potenzialità, di quello che siamo stati e di quello che potremo riuscire a essere” Tra applausi e immagini di 60 anni di storia si sono chiusi a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, i festeggiamenti per il 60° anniversario della Cisnal - Ugl. Ad aprire l’evento il video della poesia scritta da Giovanni Paolo II in memoria di un operaio morto sul lavoro, letta da Vittorio Gassman, per ricordare la figura del Santo Padre in vista dalla sua beatificazione il prossimo Primo Maggio, a cui l’Ugl prenderà parte. “Il nostro sindacato – ha detto dal palco il segretario generale, Giovanni Centrella - è in piena crescita, e sta portando avanti la politica che ci ha lasciato il presidente Polverini: stare sui luoghi di lavoro, al fianco dei lavoratori, salvaguardare il ceto medio-basso, i pensionati. Se riusciremo a fare questo, già faremo tantissimo”. Sul podio anche Renata Polverini, Stefano Cetica e Corrado Mannucci, che hanno ripercorso con una serie di filmati la storia del sindacato, raccontata anche dal volume ‘Sindacalismo, dalla Cisnal all’Ugl, 60 anni di storia’ a cura di Geremia Mancini, la cui presentazione ha aperto a Roma, il 24 marzo 2010, l’anno celebrativo. “Oggi – ha aggiunto Centrella – l’Ugl va avanti con dedizione e con umiltà, nelle grandi e nelle piccole vertenze, ma senza sentirsi seconda a nessuno. Siamo orgogliosi di segnalare una crescita di iscritti che nel 2010 è stata del 14,7 per cento. Un risultato straordinario, soprattutto in tempi di crisi, che ci deve rendere tutti orgogliosi, consapevoli, forti delle nostre potenzialità, di quello che siamo stati e di quello che potremo riuscire a essere”. Alla manifestazione hanno portato il proprio saluto rappresentanti istituzionali e sindacali, dal messaggio inviato dal presidente del Senato, Renato Schifani, all’intervento sul palco del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Fra gli ospiti anche Claudio Gorelli, il responsabile della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, Silvia Garnero, assessore alla moda, Eventi, Expo della Provincia di Milano, Antonio Pentangelo, assessore ai Trasporti della Provincia di Napoli, Raffaele Bonanni, il segretario generale della Cisl, Fulvio Fammoni, il segretario confederale della Cgil, Gianni Lettieri, candidato Sindaco di Napoli per il Pdl, Salvatore Illiano, responsabile delle relazioni sindacali di Ansaldo Breda, Ciro Favicchia, ex direttore Unione Industriali di Napoli e amico del segretario generale, Giovanna Cerni, vice prefetto di Napoli, gli eredi di Landi, il figlio e di Roberti, ex segret ari generali dell'Ugl. Per la Sicilia era presente il Segretario Generale, Giovanni Condorelli, il quale ha dichiarato “a Napoli abbiamo vissuto un grande momento di coesione, il quale si tradurrà per il futuro, in un forte impulso propositivo per radicare ancor di più il concetto di fare sindacato fra la gente, ed in particolar modo, fra i giovani, dei quali, ci dobbiamo riappropriare in termini di fiducia, trasmettendogli il concetto base che il Sindacato deve rappresentare per loro uno strumento indispensabile a garanzia di un un futuro lavorativo dignitoso”.
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A NAPOLI I 60 ANNI DELLA CISNAL-UGL
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3SUN: i 49 milioni del Cipe sono ancora più vicini
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Solare a Catania: i 49 milioni del Cipe sono ancora più vicini... In arrivo i 49 milioni di euro stanziati dal Governo per la nuova fabbrica di pannelli solari a Catania. Come informa una nota del Cipe, la delibera 74/2010 (contratto di programma tra il ministero dello Sviluppo economico e la società STMicroelectronics) è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. L’impianto di Catania, lo ricordiamo, nasce come progetto della joint venture paritetica di tre aziende: STMicroelectronics, Enel Green Power e Sharp, con l’obiettivo di produrre inizialmente 160 Mw l’anno di pannelli di ultima generazione (film sottile a tripla giunzione ideati dalla giapponese Sharp), arrivando a 480 Mw a pieno regime. Il mercato di riferimento non sarà solo l’Europa, ma anche il bacino del Mediterraneo, con paesi dell’Africa e del Medio Oriente. L’investimento complessivo è stimato in 358 milioni di euro, di cui 49 dal ministero dello Sviluppo economico. Sarà 3Sun a realizzare la prima tranche della linea produttiva di celle e moduli fotovoltaici nello stabilimento siciliano; è infatti autorizzato, si legge nel comunicato del Cipe, “il trasferimento del contratto di programma da STMicroelectronics a Numonyx, e nel contempo la rimodulazione parziale da Numonyx Italy a 3Sun, dopo il conferimento a quest'ultima del ramo di azienda relativo alle strutture già realizzate a Catania (stabilimento M6) e previo ingresso nella compagine sociale della medesima 3Sun di Enel Green Power e Sharp”. Tutto sembra quindi procedere secondo i piani, nonostante i timori espressi nei giorni scorsi da Sharp sul decreto Romani e le possibili conseguenze per gli investimenti nel solare italiano. Sharp conferma l'impegno nella fabbrica di pannelli di Catania. Il presidente della multinazionale, Mikio Katayama, ha smentito un possibile addio ai progetti avviati con Enel.
Le turbolenze finanziarie in Eurolandia rappresentano un problema per la doppia alleanza nel solare stipulata da Sharp con Enel, ma il gruppo nipponico non ha intenzione di tirarsi indietro. «È vero che c'è una certa confusione in termini di incentivi ma Sharp non ha alcuna intenzione di ritirarsi e credo che i progetti partiranno secondo i programmi» ha dichiarato il presidente dell'azienda giapponese, Mikio Katayama.
Il progetto di realizzare entro il 2011 a Catania la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia insieme a Enel Green Power e STMicroelectronics sembra perciò destinato ad andare avanti. Appaiono dunque smentite le voci di un possibile addio della multinazionale giapponese per problemi legati all'incentivazione della struttura. Nei mesi scorsi Sharp ed Enel hanno anche siglato un accordo per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici nell'area del Mediterraneo, per una capacità installata di 500 Mw, da costruire entro la fine del 2016. |
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3SUN: i 49 milioni del Cipe sono ancora più vicini
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Accordo con STmicroelettronics.
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E’ stato raggiunto in data 18 Marzo , l’accordo sindacale tra Ugl, FIM e FISMIC insieme alla maggioranza delle RSU, vertente la richiesta della ST MICROELETTRONICS, di esigere cinque minuti di sovrapposizione delle squadre al cambio turno.
L’intesa raggiunta permetterà di mantenere i livelli occupazionali, la possibilità di stabilizzare i precari attualmente assunti in azienda e il pieno utilizzo della flessibilità organizzativa prevista dall’accordo di secondo livello.
Il piano industriale inserito nell’accordo, prevede nuovi investimenti che rilanceranno la produzione, la possibilità di nuove assunzioni, unitamente al miglioramento delle condizioni di vita ed economiche dei lavoratori.
Commentando l’accordo, il Segretario regionale dell’UGL Metalmeccanici, Luca Vecchio, afferma la sua ampia soddisfazione per l’accordato siglato: attraverso gli investimenti da parte della ST MICROELETTRONICS, si eviterà il ricorso alla cassa integrazione per gli operai, si potrà rilanciare il sito di Catania, tenendo conto delle esigenze aziendali, nel pieno rispetto dei diritti degli operai.
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Accordo con STmicroelettronics.
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150 anni dell’Unità d’Italia.
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Quest’anno, proprio nel mese di marzo, ricorrono due importanti eventi celebrativi: il 17 marzo i 150 anni dell’Unità d’Italia e il 24 marzo i 60 anni dalla nascita della CISNAL – UGL.
E’ una concomitanza che noi sentiamo particolarmente, in quanto queste giornate ci ricordano le lotte dei nostri patrioti del risorgimento, ma anche le lotte dei lavoratori per affermare i loro diritti.
Sono, comunque , giornate nelle quali si celebra il concetto di unità e di solidarietà, che non vorremmo mai rimettere in discussione con “manovre” federalistiche che potrebbero spaccare il Paese fra ricchi e poveri.
Quindi, ben vengano queste giornate per ricordare ed imprimere che siamo tutti figli di una Nazione composta da cittadini e lavoratori.
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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150 anni dell’Unità d’Italia.
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Giusy Fiumano'-coordinamento donne UGL.
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GIUSY FIUMANO’ Coordinamento donne UGL -8 MARZO 2011: QUALE SIGNIFICATO
Donna oggi tra mille contraddizioni e contrapposti modelli, donne che ogni giorno si confrontano fuori o dentro casa, cercano un lavoro (e una su due non ci riesce), studiano, si sacrificano per affermarsi nella professione che si è scelta, si prendono cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne.
Nonostante ci sia ancora tanta strada da percorrere, il ruolo della donna ha oggi un pieno riconoscimento in tutte le società occidentali. Molti obiettivi sono stati raggiunti grazie al lavoro e all’impegno di tante donne che non senza sacrificio, e spesso nell’ombra, si sono battute per un’uguaglianza effettiva e non solo a parole e che l’8 marzo festeggia fin dal 1910.
Tuttavia, il significato originario dell’8 marzo è stato snaturato. Al giorno d’oggi è raro che le donne (soprattutto le più giovani) conoscano il vero significato della festa della donna, che è diventata una giornata commerciale come molte altre, in cui le donne si scambiano auguri, ricevono mazzetti di mimose, partecipano a “feste” per sole donne.
Occorre restituire dignità e adeguata importanza a una data troppo spesso ridotta a puro rito consumistico.
L’8 marzo è, e deve continuare ad essere, un'occasione per riflettere sul ruolo femminile nella società contemporanea, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che subiscono in molte parti del mondo, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna.
Basti pensare alla condizione delle donne musulmane, sottomesse agli uomini, costrette a coprirsi completamente e a vivere di elemosina nel caso di morte del marito, delle donne africane, che per atroci tradizioni subiscono mutilazioni terribili, delle donne indiane, che in molti casi sono ancora accusate di stregoneria,maltrattate e tormentate fino alla morte o spinte al suicidio per la disperazione.
La storia della conquista dei diritti della donna si deve in parte ancora compiere e, anche nei Paesi occidentali, laddove sembra che l’emancipazione si sia realizzata, se si osserva più attentamente l’organizzazione familiare e sociale, si scopre che la discriminazione è ben lontana dall’essere superata.
Prof.ssa Giusy Fiumanò
Responsabile Coordinamento Donne
UGL - CATANIA
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Giusy Fiumano'-coordinamento donne UGL.
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2011: rinnovata la detassazione al 10%
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2011: rinnovata la detassazione al 10%
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 3/E del 14 febbraio ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla detassazione dei premi di produttività per il 2011, spiegando che ai fini della tassazione sostitutiva al 10% delle somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di prestazioni accessorie per incremento della competitività non è necessario un documento cartaceo.
Per ottenere la detassazione, infatti, sarà sufficiente che il datore di lavoro attesti nel Cud che le somme sono correlate al miglioramento della competitività. Lo stesso datore di lavoro dovrà fornirne la prova solo in caso di espressa richiesta.
La circolare, dunque, chiarisce che ai fini dell’applicazione dell’agevolazione fiscale non è necessario che gli accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali in forza dei quali si applica il beneficio vengano ripresi in un apposito documento cartaceo che ne provi l’applicazione, semplicemente si applica il principio generale di libertà di azione sindacale sancito dall’articolo 39 della Costituzione.
Il datore di lavoro dovrà fornire la prova dell’esistenza di tali accordi solo se gli verrà richiesto dall’Agenzia delle Entrate.
L’agevolazione fiscale per il 2011 è fruibile dai lavoratori dipendenti del settore privato che nell’anno precedente abbiano prodotto un reddito complessivo non superiore ai 40.000 euro, inoltre il limite massimo della somma a cui si applica la tassazione sostitutiva al 10% è pari a 6.000 euro.
Si ricorda che è’ possibile fruire della detassazione per le seguenti forme di lavoro: straordinario, tempo parziale, lavoro notturno e festivo, le indennità di turno e le maggiorazioni per lavoro normalmente prestato per un orario articolato su turni.
PER QUANTO RIGUARDA GLI ANNI 2008-2009-2010, LE AZIENDE CHE NON HANNO APPLICATO LA DETASSAZIONE IN BUSTA PAGA, POTRANNO ADEMPIERE INDICANDO NEL CUD LE SOMME DA ASSOGGETTARE AD IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 10 %.Ciò è valido anche per i lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro negli anni 2008,2009,2010.
In caso di ingiustificato inadempimento datoriale c/o di impossibilità di rimborso potrebbe ipotizzarsi, sussistendone i presupposti, anche un’azione legale di tipo risarcitorio nei confronti di quest’ultimo.
L’ UGL , COME SEMPRE, E’ A DISPOSIZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PER QUALSIASI INFORMAZIONE IN MERITO.
Segreteria UTL UGL Catania.
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2011: rinnovata la detassazione al 10%
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Paolo Varesi:salute e sicurezza..........
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Oltre la metà delle morti sul lavoro sono causate da incidenti stradali, Paolo Varesi: tutelare la salute e la sicurezza in ogni contesto è una della nostre priorità
La percezione comune è che incidenti stradali ed incidenti sul lavoro costituiscano due fenomeni distinti, mentre le statistiche ci dicono, invece, che il 54,1% delle morti sul lavoro è causata da incidenti stradali. Nel 2009, su un totale di 1053 infortuni mortali sul lavoro, 570 sono quelli dovuti a circolazione stradale.
Tali incidenti si dividono in due categorie:
-incidenti in itinere, nel tragitto casa-lavoro-casa, che nel 2009 sono 93.116 di cui 75.048 sulla strada, con 274 morti di cui 262 sulla strada;
-incidenti stradali in occasione di lavoro, ovvero nello svolgimento di lavori per cui il viaggio rappresenta un aspetto importante dell'attività (es. autotrasportatori, agenti di commercio) o per cui la strada costituisce la sede di lavoro (es. addetti alla manutenzione stradale). Nel 2009 sono 50.745, di cui 308 mortali.
Nella comune ottica della prevenzione e nella prospettiva di un intervento di sistema, è stato firmato stamattina un protocollo di collaborazione tra il Capo della Polizia, Direttore generale della pubblica sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli e il Presidente dell'INAIL Marco Fabio Sartori.
L'idea è di avviare una serie di progetti volti a far crescere la cultura della sicurezza stradale attraverso iniziative nel campo della formazione e della divulgazione, promuovendo campagne informative e interventi mirati soprattutto negli ambienti professionali e presso le associazioni di categoria.
Le parti si impegnano anche a condurre un'analisi più approfondita dei fenomeni tramite lo scambio dei dati tra Polizia Stradale e INAIL e lo studio di interventi operativi di prevenzione.
"Oggi il lavoro della Polizia Stradale si svolge anche all'interno dei luoghi di lavoro, oltre che sulla strada", a parlare è il Prefetto Manganelli. "L'attenzione al fenomeno degli incidenti sul lavoro, sottolineata costantemente anche dal Presidente della Repubblica, ha determinato infatti un rinnovamento della nostra attività. Non solo sensibilizzazione degli studenti sui temi della sicurezza stradale, ma anche del mondo del lavoro attraverso un linguaggio che sia il più efficace per spiegare i comportamenti a rischio. Sono particolarmente soddisfatto dell'intesa con INAIL: ancora una volta si è trattato di confermare un modello di sicurezza partecipata e condivisa con tutti coloro che possono contribuire ad elevare gli standard di sicurezza sulle nostre strade e all'interno dei luoghi di lavoro".
"Stanno cambiando la cultura e l'approccio a queste tematiche non solo da parte delle imprese, ma di tutti gli attori del sistema lavoro" sottolinea il presidente dell'INAIL, Marco Fabio Sartori. "Segno anche di una forte e capillare presenza dell'INAIL, che ha saputo far penetrare un concetto basilare: la sicurezza prima di tutto. Proprio in quest'ottica muove il protocollo siglato con la Polizia Stradale, un passo in avanti che si inserisce a pieno titolo nel complessivo ridisegno del sistema del Welfare che assegna all'INAIL un ruolo di primo piano non solo in campo assicurativo, ma in tutte le fasi della sicurezza sul lavoro. A tale proposito ringrazio la Polizia Stradale per la collaborazione e l'interesse dimostrati; sono sicuro che insieme riusciremo a raccogliere buoni risultati".
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Paolo Varesi:salute e sicurezza..........
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CANTIERI LAVORO.
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La grave crisi occupazionale che sta attraversando il Paese ha generato ormai un dramma sociale che trasversalmente investe tutti i settori produttivi.
Nella nostra isola, ed in particolare a Catania, nonostante gli sforzi di tutti i soggetti impegnati nella ricerca di una possibile soluzione, prime tra tutte le forze sociali, le istituzioni locali e le associazioni di categoria datoriali, non si riesce a contenere l’emorragia dei livelli occupazionali che vedono un tasso di disoccupazione ben oltre il tasso nazionale.
Il settore produttivo catanese, dal farmaceutico, metalmeccanico, sicurezza ,commercio, artigianato e agricolo è in gravissima crisi e per chi deve confrontarsi quotidianamente con le migliaia di disoccupati che ricercano anche nel Sindacato strumenti di salvaguardia diventa angosciante non poter dare certezze sul futuro loro e delle loro famiglie.
In questo scenario a dir poco sconfortante un ruolo propositivo va attribuito attualmente alla Provincia regionale che, attraverso la task force sull’occupazione, si è attivata più volte con interventi mirati a salvaguardare i livelli occupazionali.
Cosa diversa è rappresentata da comuni della Provincia, compreso il comune di Catania che, oggi con i cantieri scuola, pur avendo a disposizione risorse necessarie ad alleggerire il peso di questa opprimente situazione, non riesce ancora gestire le emergenze..
É proprio emblematico il caso dei CANTIERI DI LAVORO per disoccupati, che nonostante siano stati finanziati per milioni euro non si è a tutt’oggi riusciti a fare partire a causa dell’immobilismo delle amministrazioni comunali ed all’assenza di progetti concreti, malgrado le liste dei disoccupati pronte.
E pure ce ne sarebbero cose urgenti su cui intervenire, basti dare uno sguardo alla rete viaria cittadina, alle piazze ed a quanto cade sotto gli occhi dei cittadini catanesi per rendersi conto in breve delle centinaia di cantieri che si potrebbero aprire per dare una boccata di ossigeno a questo malato che nel frattempo rischia di morire oltre che per cause naturale, per incuria ed incapacità dei suoi medici.
F.to
Bernardo Cammarata
Responsabile Task Force UGL Catania
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CANTIERI LAVORO.
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Tempo di crisi: la Pfizer lascia Catania
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A Catania un'altra azienda getta la spugna. Il colosso farmaceutico americano Pfizer Inc. ha fatto sapere ieri con un comunicato che cederà il suo stabilimento etneo, in cui lavorano 750 dipendenti.
Il passaggio del centro di tossicologia di Catania a un altro soggetto interessato è stato deciso dall'azienda di New York dopo una revisione del suo settore di ricerca a livello mondiale. La Pfizer ha fatto un paio di conti e trova più conveniente mantere solo gli stabilimenti delle città dove è presente anche un centro di ricerca. E Catania non è tra queste.
La ditta è presente in Italia dal 1955 e, oltre a quello etneo, ha altri due siti - ad Ascoli Piceno e ad Aprilia - e due sedi amministrative, a Milano e a Roma. Sotto l'Etna si trovano lo stabilimento di produzione sterile e il laboratorio per lo sviluppo di farmaci anti-tumorali, nato dalla collaborazione tra l'azienda e il Consiglio nazionale delle Ricerche, che impegna 77 ricercatori.
La Pfizer ha sottolineato che tanto lo stabilimento quanto il lavoratorio resteranno in funzione, solo sotto un altro proprietario. Sembra anzi che la scelta della cessione - anziché della chiusura - sia dovuta proprio alla volontà di garantire gli oltre 800 posti di lavoro catanesi.
Eppure non mancano già le preoccupazioni, per lo stato della scienza in Italia e per la città. «Si tratta di una notizia grave non solo per un territorio già depresso» è il primo commento arrivato dal segretario nazionale del sindacato Ugl Chimici Luigi Ulgiati, «ma anche per la ricerca italiana, che rischia di perdere un altro importante tassello».
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Tempo di crisi: la Pfizer lascia Catania
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Ennesimo indicente mortale a Catania.
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La UGL di Catania manifesta sgomento e indignazione per l’ennesimo infortunio mortale sul lavoro verificatosi l’altro ieri in una cava di basalto lavico a Nicolosi.
Sono già tre gli infortuni mortali in questo inizio d’anno! Questa volta è toccato a Salvatore Cordaro operaio esperto, operatore di macchine per il movimento terra, che è stato travolto e sommerso da una grossa frana di roccia lavica.
Nel tempo sono state emanate leggi, decreti, sono state recepite direttive CEE, è stato, per ultimo, promulgato il DLgs 9/4/2008 n° 81 noto come “Testo Unico per la Sicurezza”, ma nulla è valso ad arrestare il pietoso fenomeno delle morti sul lavoro, anzi in Sicilia e a Catania in particolare, sembra che il fenomeno abbia subito un incremento.
In effetti non si sconfigge l’infortunio con uno o più decreti, ma occorre che ci sia la volontà di ciascun soggetto coinvolto a prevedere i rischi.
Le disposizioni di legge, gli accorgimenti che si attuano, non riusciranno mai a conseguire reali risultati se non si potenzierà sempre più, a tutti i livelli, la formazione di un’adeguata mentalità di sicurezza.
A nostro avviso, i punti deboli del sistema sicurezza sul lavoro sono essenzialmente due:
la formazione dei soggetti coinvolti nel lavoro e l’attività di controllo, sia di prevenzione che di repressione, attuata dagli organismi preposti.
La formazione, così come attuata e concepita, ha costituito e costituisce esclusivamente un business per enti e professionisti, a volte questi ultimi anche pubblici dipendenti, più o meno preparati. Di fatto la formazione si concretizza in una dichiarazione sottoscritta dal lavoratore, che assicura di aver ricevuto la formazione e l’informazione prevista dalla legge.
Gli enti, preposti ai controlli, di fatto non esistono o, per meglio dire, non hanno personale in numero sufficiente e/o adeguatamente preparato. Le ASP si avvalgono per i controlli di personale non legato da rapporto di pubblico impiego; l’Ispettorato del Lavoro, che ha competenza nei cantieri temporanei e mobili, in Sicilia non è ancora regolamentato da una legge istitutiva, non ha personale tecnico in numero sufficiente e demanda la sicurezza al nucleo carabinieri; il corpo degli ispettori delle miniere, con il poco personale di cui dispone, espleta la propria attività nell’ambito di tutta la Sicilia Orientale! Si può dunque comprendere quale sia la consistenza e la qualità dei controlli che i citati enti riescono ad effettuare. Tale situazione assolutamente precaria persiste ormai da diversi lustri e nessuno mai, in tempi normali, si è preso la briga di denunciarla e di affrontarla per tentare una soluzione efficace.
Sotto la spinta emozionale dell’ennesima morte bianca si è ribadita la necessità di “creare subito uno speciale coordinamento in prefettura”. Bene! Siamo d’accordo se ciò potrà giovare a migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma ci chiediamo, i vari: Organismo di indirizzo e valutazione delle attività di vigilanza in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (art. 5 TU); Commissione consultiva per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (art. 6 TU); Comitati Regionali di Coordinamento (art. 7 TU); Organismi Paritetici (art. 51 TU); funzionano? Programmano? Esercitano? Ecc. ecc.
Se vogliamo uscire dal tunnel, a nostro parere, dobbiamo impegnarci e pretendere che le leggi non rimangano lettera morta, che gli organismi istituiti funzionino effettivamente e siano composti da soggetti nominati per meritocrazia e non per mera rappresentanza, che gli enti preposti alla vigilanza e ai controlli rendano un servizio trasparente, efficiente ed efficace; che la programmazione della vigilanza sul territorio provinciale sia trasparente, organica, pressante, costante, continua e infine che l’attività svolta dai funzionari incaricati sia professionale e quindi credibile ed educativa.
Responsabile Dipartimento “Sicurezza sul Lavoro”
UGL - CATANIA
(Antonio Mazzaglia)
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Ennesimo indicente mortale a Catania.
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ASSEMBLEA LAVORATORI DEL COMUNE DI CATANIA
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Venerdì 21 gennaio si è tenuta, presso i locali comunali di via Zurria (ex macello), un’assemblea dei lavoratori del Comune di Catania coinvolti, loro malgrado, in una eventuale ed ingiusta riduzione dell’orario di lavoro per sospensione, da parte dell’Amministrazione comunale, degli atti amministrativi a seguito della nota vicenda giudiziaria.
Dall’ampio dibattito è emersa la forte preoccupazione per i disastrosi effetti sull’economia delle famiglie dei lavoratori e sulla funzionalità della macchina amministrativa che l’eventuale revoca degli atti amministrativi comporterebbe.
L’assemblea ribadisce la piena convinzione sulla legittimità degli atti amministrativi predisposti dall’Amministrazione comunale, alla quale si esprime fiducia, corroborata peraltro dalla considerazione che analoghi percorsi di stabilizzazione e di implementazione oraria sono stati seguiti da molteplici enti pubblici.
I lavoratori, fiduciosi e rispettosi del lavoro della Magistratura, auspicano una rapida risoluzione della vicenda e, pertanto, invitano l’Autorità Giudiziaria a procedere speditamente e a determinarsi in tempi brevissimi per dissipare lo stato di inquietudine che ha colpito tutti i lavoratori, ripristinando nelle loro famiglie quel giusto clima di serenità venuto meno in questi giorni.
È bene ricordare che i lavoratori coinvolti in questa vicenda fanno parte del cosiddetto “precariato storico”, che da circa un ventennio svolge all’interno dell’Amministrazione Comunale, prima come precari e successivamente come stabilizzati e contrattisti, le mansioni loro assegnate con diligenza e professionalità, contribuendo con il loro apporto al buon funzionamento della macchina amministrativa comunale.
Si auspica che l’Amministrazione comunale non proceda alla riduzione dell’orario lavorativo con conseguente decurtazione salariale, poiché ciò non consentirebbe alle 500 famiglie coinvolte di poter mantenere i molteplici impegni economici assunti (mutui, prestiti, etc…), in ragione del proprio stipendio e della crisi economica che ha ridotto drasticamente il potere dia acquisto, soprattutto dei generi di prima necessità.
Si rileva, inoltre, che detti lavoratori contribuiscono all’efficacia ed all’efficienza del dei servizi pubblici sia sul fronte amministrativo si sul fronte dei rapporti con il pubblico e con le imprese. Sono a rischio chiusura o tracollo diversi uffici: URP, Ufficio Informazioni Turistiche, Film Commission, etc, etc., e non ultimo, il Castello Ursino che, come evidenziato in un recente articolo pubblicato sul principale quotidiano della città di Catania, con la decurtazione oraria del personale, non potrebbe più garantire gli attuali orari di apertura al pubblico per importanti mostre, con inevitabile danno per l’immagine culturale della città.
Il Segretario Provinciale UGL Autonomie Locali
Giuseppe Viglianesi
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ASSEMBLEA LAVORATORI DEL COMUNE DI CATANIA
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Accordo Mirafiori-cosa cambia.
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Dopo accordo Mirafiori:Cosa cambia e cosa serve cambiare?
Il sistema delle relazioni sindacali è basato su tre modelli generali: il conflittuale, il cooperativo e il partecipativo.
Il primo modello è stato il piu’ avvalso dal sindacato quando le aziende vivevano in un mercato protetto e l’azione sindacale era finalizzata esclusivamente alla conquista e alla difesa dei diritti fondamentali e del lavoro. Per questo la nostra giurisprudenza del lavoro, a tutt’oggi, privilegia il modello conflittuale.
Con l’apertura dei mercati e quindi con l’avvento della globalizzazione secondo alcuni i diritti acquisiti sono diventati merce di scambio per inseguire la migliore produttività possibile. Su questo piano il confronto della competitività è stato perso, in partenza, con i paesi cosiddetti a basso costo, dove la cultura del rispetto dell’uomo non esiste.
Per questo, oggi, l’azione sindacale nelle politiche generali mira innanzitutto alla difesa del Lavoro, assumendo un atteggiamento cooperativo che tende ad armonizzare, ma non a perdere, i diritti dei lavoratori con le richieste del mercato globale in cui viviamo.
Senza una politica del lavoro regionale e nazionale la cooperazione è stato l’unico metodo che ha permesso al sindacato catanese di attrarre nuovi investimenti e di rilanciare i reparti produttivi della St, ponendo, oggi, il sito di Catania in condizioni di altissima competitività. Tutto questo è avvenuto in un clima di affidabilità reciproca tra le parti che ha portato quattro anni fa all’accordo dei 21 turni per migliorare la produttività della fabbrica e le condizioni di vita ed economiche dei tecnici etnei.
Con il rinnovo del contratto di secondo livello aziendale del 2009 abbiamo negoziato un nuovo strumento di calcolo trasparente che permetterà ai lavoratori della ST Catania di ricevere un premio di risultato record (dalle nostre stime circa 2400 euro lordi in un anno).
Questi accordi hanno permesso, inoltre, non solo di evitare la chiusura di un reparto di oltre 600 dipendenti ma soprattutto la creazione di nuovi posti di lavoro nel polo tecnologico etneo.
Nella vicenda di Mirafiori è mancato il rispetto. Senza una pacata discussione sui piani industriali Marchionne ha trattato da bambini i lavoratori e Confindustria chiamando ancora una volta il Governo nazionale a fare da mediatore garante. Chi firmerebbe una nuova polizza assicurativa senza conoscerne le condizioni? Ciò nonostante ci stiamo fidando ancora una volta di un’azienda che stavolta è chiamata alla grande responsabilità di dimostrare attendibilità e affidabilità, cosa che non è avvenuta con la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese.
Da questa nuova esperienza ritengo che l’unico modello di relazioni sindacali veramente innovativo e accettabile sia quello partecipativo che in altre nazioni, tra cui gli Stati uniti, esiste già. Il partecipativo si differisce dal cooperativo perché i lavoratori incidono in seno al consiglio d’amministrazione sulle scelte aziendali .
A Catania abbiamo già realizzato accordi sulla produttività per questo l’unica novità significativa introdotta con l’accordo FIAT riguarda l’abrogazione dell’accordo (solo per lo stabilimento di Torino) sulla RSU che rimanda la questione della rappresentanza allo Statuto dei Lavoratori.
Su questo tema si dovrebbe iniziare a discutere nell’interesse di tutti.
Occorre un nuovo sistema di relazioni sindacali perché allo stato attuale la nostra giurisprudenza privilegia il ricorso al modello conflittuale quale unico strumento per risolvere le vertenze del lavoro mentre non è data facoltà ai lavoratori di conoscere e di decidere della propria vita professionale.
Luca Vecchio
Segretario
UGL Metalmeccanici
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Accordo Mirafiori-cosa cambia.
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– GIOVANNI D’AVOLA – ROBERTO GREGUZZO
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UGL SANITA - CORSO E.C.M.
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Conto Energia 2011: cosa cambia
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In questo periodo di fermento per il settore delle energie rinnovabili, trainate da tutta una serie di incentivi che ne rendono molto conveniente il loro utilizzo, è importante focalizzare l’attenzione sugli impianti fotovoltaici che nel corso del 2010 hanno visto una crescita del 100% del numero di installazioni rispetto all’anno precedente.
Lo sviluppo capillare e repentino di questo sistema lo si deve alla politica incentivante messa a punto con il Conto Energia, uno strumento che attraverso una tariffa fissa ed erogata per un periodo di vent’anni incentiva l’energia elettrica prodotta dai sistemi fotovoltaici.
L’anno 2010 è stato oggetto di una corsa spasmodica all’ultimazione di questi impianti per poter accedere alle tariffe del Conto Energia che si prevedono per il prossimo anno meno vantaggiose.
Ma cosa cambierà realmente dal 2011?
Gli obiettivi sottoscritti in sede comunitaria sono che entro il 2020 la potenza fotovoltaica dovrà raggiungere gli 8000 MW, attualmente 1400 MW (fabbisogno di circa 500000 famiglie), ecco perché la politica incentivante, sebbene rivista e corretta, è stata riconfermata anche per il prossimo triennio: dal primo gennaio dell’anno prossimo entrerà in vigore il Conto Energia 2011 che porterà con sé una serie di novità tra cui l’abbassamento delle tariffe incentivanti ma favorirà gli impianti in grado di generare il minor impatto ambientale possibile, articolando le tariffe in funzione della taglia e della tipologia.
Oltre alle tariffe cambia inoltre la classificazione degli impianti, che viene semplificata in due categorie: impianti realizzati sugli edifici e altri impianti, restano invece confermate le maggiorazioni (pari al 10%) per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.
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Conto Energia 2011: cosa cambia
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Manovra: si andrà in pensione più tardi
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Manovra, si andrà in pensione più tardi anche con 40 anni di contributi.
Sale di un anno il requisito per ottenere le rendite d'anzianità. Dopo il 2020 si andrà a riposo a 67 anni.
L’esecutivo si è mosso su ben quattro fronti.
Il primo equivale alla rottura di un tabù: dal 2011 - sempre se il testo non sarà cambiato - per andare a riposo non saranno più sufficienti i 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Scatta infatti la cosidetta ”finestra mobile” che dà un’indicazione semplice: si va a riposo 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito. Traduzione: con 40 anni di contributi si raggiunge il diritto per andare in pensione ma per poter lasciare effettivamente il lavoro bisogna lavorare un anno in più. Attenzione, però, qui al danno si aggiunge la beffa: dopo i 40 anni gli ulteriori contributi versati non fanno crescere la pensione se non in misura infinitesimale.
Il secondo fronte d’attacco è quello delle pensioni d’anzianità e di vecchiaia. Qui le conseguenze del meccanismo della ”finestra mobile” sono chiarissime. Per la vecchiaia si sale direttamente ai 66 anni (61 per donne) con un ritardo di sei-nove mesi rispetto a quanto previsto oggi. Con le regole attuali (fissate nel 2007) chi ad esempio è nato entro il 31 marzo va a riposo il primo luglio, quindi la soglia dei 65 anni viene superata da un massimo di sei mesi ad un minimo di tre mesi. Stessa musica per le rendite d’anzianità. Con le regole attuali i dipendenti andrebbero a riposo nel 2011 con quota 96, ovvero con 36 anni di contributi e 60 anni d’età oppure con 35 anni di contributi e 61 anni. Ebbene, dopo la manovra di fatto si passa a quota 97, perché bisognerà continuare a lavorare un anno dopo il ”raggiungimento dei requisiti”. Per gli autonomi - per i quali dal 2011 era prevista quota 97 - si passa di botto a quota 98 e mezzo.
C’è poi il capitolo delle donne che lavorano per lo Stato. Per loro l’aumento a 65 anni (dall’attuale 61) dell’età pensionabile sarà raggiunto nel 2016 e non più nel 2018. Ovviamente anche per queste lavoratrici scatta la finestra mobile e dunque va previsto un’ulteriore anno di lavoro.
Ma è il quarto punto quello destinato ad incidere di più nel lungo termine. Un punto non inserito nella manovra ma in un regolamento entrato in vigore un paio di giorni fa nell’indifferenza generale. Invece si tratta di una norma che cambierà la vita di milioni di italiani poiché lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita dal primo gennaio 2015. In questo modo è già certo che fra poco più di 4 anni l’età pensionabile salirà di altri 3 mesi. Il regolamento prevede inoltre che il conteggio venga rifatto ogni 3 anni e questo vuol dire che con gli aumenti pressocché certi del 2018 e del 2021, nel 2024 gli italiani andranno in pensione a 67 anni. E’ un traguardo importante, non solo per l’orizzonte lavorativo ma anche per il giudizio dei mercati finanziari e della Commissione Europea sui conti pubblici italiani. La Germania, tanto per fare un esempio, prevede di raggiungere i 67 anni nel 2027. Secondo il Tesoro questa operazione vale circa mezzo punto di Pil (7-8 miliardi di euro) dopo il 2025. E c’è infine un’ulteriore novità: i futuri calcoli previdenziali saranno differenziati fra maschi e femmine che, dunque, in futuro potrebbero andare a riposo dopo gli uomini visto che hanno un’aspettativa di vita molto più alta.
Ma torniamo alla manovra. Una delle novità emerse nell’ultima bozza è la stretta sulle indennità d’accompagnamento che potrebbero essere concesse solo se l’invalidità supera l’85% e non più l’80%. Questo lascerebbe fuori buona parte delle persone che soffrono di sordità. Sembra confermato, infine, che le liquidazioni degli statali non saranno toccate ad eccezione di quelle più alte. L’eliminazione delle Province finirà infine nel Codice delle Autonomie. |
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Manovra: si andrà in pensione più tardi
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Nel 2037: pensioni in picchiata
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Alcuni documenti Inps svelano la realtà sulle pensioni future degli italiani
"Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Nell’ottobre scorso, Antonio Mastrapasqua, presidente Inps, scatenò furibonde polemiche con questa infelice battuta. Amara per i precari, la boutade di Mastrapasqua nascondeva foschi presagi anche per tutte le altre categorie di lavoratori. Tutto ciò risulta evidente dopo che, nei giorni scorsi, il Corriere della Sera ha pubblicato alcuni documenti riguardanti le pensioni future. Le carte, controfirmate dall’Inps nel settembre scorso, non erano però ancora state rese pubbliche.
Stime spaventose
A quanto pare, nessuno se la passerà troppo bene nei prossimi decenni. Da qui al 2037, dipendenti, autonomi e precari vedranno indiscriminatamente calare il tasso di sostituzione della propria pensione (il rapporto tra l’assegno dell’Inps e l’ultima retribuzione). La verità emerge dalle cifre riportate nella verifica tecnico-attuariale contenuta in una quarantina di dossier che stimano –categoria per categoria – l’evoluzione delle pensioni degli italiani negli anni a venire.
Gli assegni pensionistici perderanno consistenza in conseguenza della piena attuazione dei vari disegni di riforma previdenziale che si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni. Il compimento del passaggio da un sistema previdenziale di tipo retributivo a uno di tipo contributivo comporterà pensioni più basse (in alcuni casi anche in maniera sensibile) per tutti.
Dalle stime tracciate nei documenti Inps emerge una sostanziale uniformità per quel che riguarda il modo in cui varieranno le pensioni delle diverse categorie di lavoratori. In generale, da qui al 2014 il tasso di sostituzione crescerà di qualche punto percentuale – per effetto dell’uscita dal lavoro della generazione dei baby boomers, che ha potuto godere di stipendi stabili e cospicui per l’intera durata della vita lavorativa – per poi abbattersi in maniera graduale successivamente.
Categoria per categoria
Oggi come oggi, le pensioni dei lavoratori dipendenti equivalgono – in media – al 52% della retribuzione. Dopo essere saliti al 54% rispetto alla retribuzione nel 2015, gli assegni targati Inps destinati ai dipendenti nel 2037 arriveranno a coprire il 46% dell’ultimo stipendio.
Non andrà meglio agli artigiani: oggi la loro pensione vale, in media, il 50% del reddito annuale (nel 2015, il 53%); nel 2037, invece, l’assegno pensionistico equivarrà al 43% della retribuzione. Numeri simili sono quelli che riguardano i commercianti. Quest’ultima categoria oggi gode di pensioni che, in media, coprono il 46% della retribuzione (valori che saliranno fino al 52% nel 2017), mentre nel 2037 si dovrà accontentare del 44% (ossia, 21mila euro di pensione contro 48mila euro di reddito da lavoro).
Un caso a parte è quello dei precari. Il dossier Inps loro riservato contiene cifre allarmanti: nel 2037, per i lavoratori parasubordinati, la pensione media sarebbe pari al 14% della retribuzione. Si tratta però di un dato che necessita di un’analisi ulteriore: poiché nella gestione dei parasubordinati bastano 5 anni di contributi per maturare una pensione (forzatamente di pochi euro, dunque), stimare l’effettivo ammontare delle pensioni per questa categoria di lavoratori diviene un esercizio ad alto rischio d’errore. In realtà, numerosi centri ricerca – considerando un precario tipo che cambi più volte lavoro con numerosi intervalli di disoccupazione – ipotizzano per l’assegno pensionistico un grado di copertura compreso tra il 36 e il 50-55%.
Fonte: FTAonline News, 17 Dic 2010. |
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Nel 2037: pensioni in picchiata
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UGL-POLIZIA DI STATO
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Continua lo stato di agitazione della UGL Polizia di Stato: “Nessuno chiuda gli occhi
davanti alla verità: gli atti violenti che hanno devastato il centro di Roma sono il frutto di
una strategia precisa, non di una sfortunata casualità da parte di chi voleva manifestare
pacificamente”.
E’ quanto sostiene in una nota il Coordinamento nazionale sicurezza dell’Ugl spiegando
come “dal mondo politico sono arrivate più giustificazioni che una vera presa di coscienza
dei rischi a cui sono andati incontro i cittadini e le forze dell’ordine. E’ un errore
considerare la sicurezza pubblica una spesa e quindi occorre dare seguito alle promesse
fatte e finora non mantenute dal governo, a cominciare dal riconoscimento della specificità
delle Forze dell’Ordine”.
La critica rivolta anche contro i tagli degli stanziamenti al comparto sicurezza fatti dalla
finanziaria. Tale provvedimento viene sentito come un vergognoso voltafaccia del Governo
e della maggioranza che mette a rischio l’operatività e l’efficienza dei servizi di ordine e
sicurezza pubblica dal 1° gennaio 2011. Per questo motivo lunedì 20 ad Arcore davanti
alla residenza del Premier, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria e
Vigili del Fuoco, torneranno di nuovo a protestare.
Infatti per il triennio 2011/2013 è stato previsto il blocco del tetto massimo salariale per gli
appartenenti alle forze di polizia che non potrà superare quello dell’anno 2010: tale norma –
dice il segretario Provinciale di Catania Mario Mammino – oltre a presentare evidenti
aspetti di incostituzionalità, è chiaramente vessatoria nei confronti dei poliziotti, i quali per
i prossimi tre anni, non potranno avere un reddito superiore a quello del 2010. Il
legislatore così vuole incidere non su un generico contenimento della spesa pubblica ma
direttamente sulle tasche dei poliziotti prevedendo di limitare il loro diritto alla retribuzione
del lavoro prestato. Questo perché gli stipendi delle forze dell’ordine sono strettamente
legate alle indennità relative alla specificità del servizio svolto; quindi l’indennità di Ordine
Pubblico, di servizio festivo, notturno, straordinario, missioni ecc…. Servizi, questi, che i
lavoratori del comparto sicurezza sono comunque obbligati a prestare e che saranno
retribuiti solo fino al tetto massimo fissato al 2010.
Se si considera inoltre che negli ultimi tre anni sono stati tagliati oltre due miliardi e mezzo
agli stanziamenti per il comparto sicurezza (praticamente un quarto della manovra
finanziaria è stato fatto tagliando sulla sicurezza dei cittadini), si avrà la misura di quanto è
“triste” la situazione odierna!
Catania 17/12/2010
Il Segretario Provinciale Generale
Mario Mammino.
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UGL-POLIZIA DI STATO
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Incontro con il Presidente della Regione Sicilia
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A seguito dell'incontro con il Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo, svoltosi lo scorso 30 novembre, una delegazione Ugl rappresentata dal Capo Struttura dell'Ugl Sicilia Franco Fasola e dal Responsabile dell'Ufficio Stampa FilippoVirzì, ha partecipato ad una riunione che si è tenuta in data 10/12/2010, presso la sede di Confindustria Sicilia per discutere dell' "avviso comune", un documento dettagliato, riguardante delle proposte da inoltrare al Governo Regionale, sul quale il Segretario Generale dell'Ugl Sicilia Giovanni Condorelli ha espresso parere positivo sull'attivazione di una corretta concertazione fra le parti interessate, sia datoriali che sociali, in particolare in materia di occupazione giovanile, ma nel dettaglio ha aggiunto "l'Ugl si riserva di approfondire ed integrare se opportuno, l'"avviso comune" , preliminarmente a qualsiasi determinazione con delle nostre proposte". |
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Incontro con il Presidente della Regione Sicilia
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PROTESTA DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI CATANIA
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PROTESTA DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI CATANIA
C O N T E S T I A M O
• L’interruzione da parte del Sindaco delle relazioni sindacali e l’assoluta disattenzione delle ragioni dei lavoratori;
• Il clima da “ caccia alle streghe “ a danno dei lavoratori che, pur prodigandosi quotidianamente per supplire alle deficienza strutturali del Comune, vengono trattati con il “pugno di ferro “, attraverso provvedimenti disciplinari (alcuni immotivati o dubbi), applicati senza la giusta gradualità prevista dalle norme contrattuali e legislative;
• Il licenziamento autoritario di un dirigente e paventate minacce di altri licenziamenti di dipendenti comunali;
• Il mancato investimento di risorse sul personale del Comune di Catania, che presenta gravissime carenze di figure professionali in settori cardine per il buon andamento amministrativo dei servizi che una Pubblica Amministrazione deve rendere alla collettività, quali: Assistenti Sociali, Agenti di Polizia Municipale, Educatrici Asilo Nido, Insegnanti Scuola Materna, Operatori Ecologici, Autisti Necrofori );
• L’assunzione di 10 nuovi dirigenti con aggravio per le casse comunali di €. 700.000,00 annue in presenza di una chiusura totale per l’assunzione di Agenti di P. M., nonostante il più che dimezzato numero della dotazione organica del Corpo a fronte di una sempre maggiore richiesta di ulteriori servizi;
• Il mancato piano di stabilizzazione dei 191 dipendenti con contratto a tempo determinato ( Contrattisti );
• L’interruzione del Servizio di raccolta notturna della Nettezza Urbana con conseguente ulteriore appesantimento della già critica viabilità della città di Catania;
• La mancata applicazione del Piano di Sicurezza negli Edifici Comunali con gravi danni per le strutture non mantenute e per la salute dei lavoratori e dei cittadini utenti.
Quanto evidenziato – a titolo esemplificativo – dalle scriventi OO. SS., sottolinea come l’Amministrazione Comunale scarichi sui cittadini e sui lavoratori le criticità di Bilancio, senza che mai abbia fatto una seria programmazione condivisa con le Parti Sociali.
Nel ribadire l’indifferibile ripristino di “Normali” Relazioni Sindacali con il Capo dell’Amministrazione Comunale – queste OO. SS. – richiedono un immediata convocazione – in mancanza della quale – sentiti i lavoratori – effettueranno.
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PROTESTA DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI CATANIA
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Nuove regole contro lo stress da lavoro
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Nuove regole contro lo stress da lavoro
Dal 31 dicembre in vigore la procedura per valutare e sanzionare il rischio
Un circolare del ministero del Lavoro – in attuazione del Testo unico sulla salute e sicurezza nel lavoro – introduce nuovi criteri per valutare il livello dello stress professionale. Carichi e ritmi di impiego, carriera, orario e turni, fino ai conflitti con i colleghi: sono questi alcuni elementi che entreranno in gioco.
In pratica si instaura una specie di percorso di valutazione per verificare la situazione nei luoghi di lavoro. Certo è possibile che, in una materia così delicata e dai contorni tutt’altro che definiti, possano svilupparsi numerosi conflitti tra aziende e lavoratori.
La circolare prevede la costituzione di una commissione di esperti del governo, delle Regioni e delle parti sociali per fissare un percorso di livello minimo di attuazione dell’obbligo al quale dovranno attenersi i datori di lavoro.
Per la circolare, lo “stress lavoro-correlato”, sussiste quando è accompagnato da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro. Il paletto fissato dal ministro è questo: deve essere causato da fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro.
Per questo la valutazione deve essere fatta su gruppi di lavoratori esposti in maniera omogenea allo stress e non sul singolo. Valutazione che va fatta con l’aiuto del “responsabile del servizio di prevenzione e protezione con il coinvolgimento del medico competente, ove nominato, e previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”.
La valutazione avviene in due fasi. La prima è obbligatoria e deve evidenziare “indicatori oggettivi e verificabili” di vario tipo: dall’indice di infortuni alle "specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori", dai turni ai "conflitti interpersonali al lavoro", dalla corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e ciò che viene richiesto loro all’"evoluzione e sviluppo di carriera". Nel caso non emergano elementi di rischio, il datore di lavoro dovrà solo darne conto nel documento di valutazione del rischio . Se invece si evidenziano fattori di stress, si passa alla fase due. Prima l’adozione di “opportuni interventi correttivi” e poi, se la situazione non migliora, alla “valutazione approfondita”, anche attraverso “questionari, focus group e interviste semi-strutturate”. Nelle imprese che occupano “fino a 5 lavoratori” la procedura può essere più semplice, per esempio «riunioni» tra datore di lavoro e dipendenti.
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Nuove regole contro lo stress da lavoro
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La Sicilia ancora dimenticata dal CIPE.
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La Sicilia ancora dimenticata dal CIPE.
Purtroppo siamo alle solite ! Da un lato si continuano a fare riunioni, convegni, tavole rotonde ecc., riguardo - la necessità inderogabile di varare una politica a sostegno e di programmazione per il SUD atta a far decollare quest’area disagiata del nostro Paese e bla... bla... bla...-. E poi, nei fatti, ossia quando il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) deve deliberare si dimentica del nostro sud, di quello vero, della nostra Sicilia, condannata sempre di più alla arretratezza e alla disoccupazione.
Cristo si era fermato a Eboli, il CIPE si ferma a Taranto !
Ma allora i programmi sbandierati da tutti i nostri amministratori comunali, provinciali, regionali, nazionali sono solo carta straccia, in quanto il Mezzogiorno è sempre più considerato un peso, una zavorra di cui liberarsi per dare più spazio ai programmi produttivi sempre più al NORD ? Ma ci vuole tanto a capire che quando manca il lavoro e le condizioni che lo agevolino, come le infrastrutture, si alimentano i circuiti perversi del malaffare e della criminalità ? Perchè poi ci si lamenta dell’emigrazione dei nostri migliori cervelli se questi non trovano possibilità occupazionali nella loro Terra ?
Chi pensa che il SUD possa fare a meno dell’aiuto dello Stato e dell’Europa (leggi fondi FAS) ha lo sguardo corto (o in malafede) sul futuro del nostro intero Paese.
Quindi, occorre intervenire con forza, anche da parte del sindacato, per imporre una linea che cambi la mentalità all’attuale Governo, siamo già ai tempi supplementari e la partita sta per finire.
Il Segretario Generale Territoriale UGL
(Carmelo Mazzeo)
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La Sicilia ancora dimenticata dal CIPE.
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Fiat Termini - salvare il salvabile-.
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A seguito dell’odierno incontro sulla vicenda dell’indotto Fiat di Termini Imerese, tenutosi presso la sede della Presidenza di Palazzo d’Orleans, tra le OO.SS, Confindustria Palermo ed il Presidente del Comitato regionale per il lavoro, l’occupazione e le politiche sociali, Salvatore Ciaciolo, si è dibattuto sulle possibili soluzioni per scongiurare la chiusura delle attività collegate allo stabilimento Fiat.
Consideriamo positivo risultato dell’incontro di oggi avvenuto presso il Palazzo del Governo della Regione Siciliana, in quanto va nella direzione da noi auspicata, purchè dalle parole si passi realmente ai fatti è quanto dichiara Luca Vecchio - Segretario Regionale Metalmeccanici - al fine di evitare ulteriore ritardi nell’agenda di governo regionale che già da tempo sta procurando gravi danni ai lavoratori siciliani.
Nelle more che FIAT presenti il piano industriale continua Vecchio, riteniamo che l’istituzione di una “regia” composta da parti sociali ed istituzioni possa servire ad individuare misure e strategie non soltanto di sostegno al reddito dei lavoratori, ma anche di prospettive occupazionali.
Per Giovanni Condorelli Segretario Regionale UGL Sicilia, l’indotto FIAT di Termini Imerese sconta una scelta nordista ed anti nazionalista da parte dell’A.D.
Non servono scelte unilaterali per delineare il futuro del sito palermitano e salvare i posti di lavoro allo stabilimento di Termini, ma l’avvio di un processo di modernizzazione del sito che passi necessariamente da una mirata strategia del dialogo oltre gli steccati della concertazione.
Fare fronte unico - conclude Condorelli - fra tutte le OO.SS. di tutti i siti industriali italiani è essenziale al fine di ripristinare un dialogo alla pari con Marchionne.
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Fiat Termini - salvare il salvabile-.
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INCONTRO GOVERNO E PARTI SOCIALI.
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GOVERNO E PARTI SOCIALI - PRIMA INTESA IN 4 PUNTI.
Soddisfazione della UGL sull’incontro Governo e parti sociali che hanno elaborato proposte comuni sui primi quattro temi:
- Ammortizzatori sociali
- Mezzogiorno
- Semplificazione amministrativa
- Ricerca e innovazione
AMMORTIZZATORI SOCIALI
Il rifinanziamento per il 2011 degli ammortizzatori in deroga in scadenza a fine anno, con una verifica e monitoraggio delle somme non spese nel biennio 2009-2010 per assicurare l’mmediato utilizzo.Si chiede la prosecuzione degli ammortizzatori per tutte le imprese non in condizione di ripartire , alleggerendo il vincolo relativo alla ripresa di attività pari a due terzi del periodo di Cigs concessa a causa della crisi (attualmente necessario per presentare una nuova richiesta di Cigs).Ai lavoratori in Cig va assicurato l’80% della retribuzione anche nei periodi di proroga della cassa integrazione in deroga (l’importo adesso si riduce progressivamente). Si propone anche l’esclusione dalle finestre mobili per il pensionamento per i lavoratori posti in mobilità con accordi firmati entro il 31 ottobre (la manovra di luglio stabiliva l’esclusione solo per 10 mila lavoratori posti in mobilità da accordi entro il 30 aprile) e per i destinatari di prestazioni a carico dei fondi di solidarietà (settore bancario e assicurativo).
MEZZOGIORNO.
Per il Mezzogiorno le parti sociali chiedono di reintrodurre il credito di imposta nel 2011 per -sostenera la nuova occupazione e gli investimenti produttivi - .Per favorire investimenti e nuova occupazione si possono utilizzare tutti gli strumenti derivanti dalla contrattazione nazionale e articolata.Le parti sollecitano un protocollo d’intesa sulla legalità con il Ministero degli interni; articolato in protocolli specifici su base settoriale e territoriale, insieme ad un piano straordinario di lotta al lavoro sommerso con il coinvolgimento degli Enti locali.I fondi per il sud vanno concentrati su reti materiali e immateriali, l’alta velocità ferroviaria, le opere logistiche, gli schemi idrici, la banda larga e il ciclo integrato dei rifiuti.Si propone l’esclusione dal patto di stabilità la spesa per cofinanziamento dei fondi strutturali europei.
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
Altra priorità è la semplificazione delle pubbliche amministrazioni – accelerando l’iter dei provvedimenti legislativi in corso – dalla riforma degli sportelli unici, alla applicazione del principio che vieti alle PA di chiedere ai cittadini e alle imprese documenti già in possesso di altre ammnistrazioni.La riforma deve tendere a migliorare l’efficienza e semplificare la gestione dei flussi informativi.
RICERCA E INNOVAZIONE.
Creare un fondo per l’innovazione tecnologica ed organizzativa per la diffusione di nuove forme di collaborazione tra gli organismi di ricerca ed i centri di competenza presenti sul territorio nazionale e il mondo imprenditoriale.
Sui temi dell’emergenza sociale c’è il consenso di tutti, è questa la questione più urgente, considerando che già da novembre si presenterà il problema della scadenza di alcuni strumenti di sostegno.
Il segretario Territoriale UGL di Catania ( Carmelo Mazzeo ).
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INCONTRO GOVERNO E PARTI SOCIALI.
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Convegno UGL ; Disagio giovanile & Welfare
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12 Novembre 2010 la UGL di Catania, organizza un convegno su -Disagio giovanie e Welfare-
Palazzo della cultura - Comune di Catania.
L’art 4 della nostra Costituzione recita cosi’:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il
diritto al lavoro e promuove le condizioni che
rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino
ha il dovere di svolgere, secondo le proprie
possibilità e la propria scelta, un'attività o una
funzione che concorra al progresso materiale o
spirituale della società.
Cio’ scaturisce dal bisogno naturale di ogni individuo
all’interno di una società organizzata di realizzarsi, di dare
un senso alla propria vita. In un sistema equilibrato si
sviluppano le attitudini e si esercita il talento. Quando questo
non e’ possibile il disagio diventa disadattamento che si
amplifica in una società dove il valore umano è misurato in
termini di crescita economica, di ricchezze materiali,
piuttosto che di ricchezze morali.
L’uomo e’ divenuto merce di scambio a causa delle
speculazioni finanziarie - industriali, leggasi globalizzazione
e libero mercato senza regole, e a causa del clientelismo
“legalizzato” attraverso il precariato.
Nell’era dell’informazione, con il continuo evolversi dei
mezzi tecnologici, resi ormai semplici nell’utilizzo e quindi
accessibili a tutti, e con il massiccio utilizzo dei nuovi mezzi
di comunicazione (social network), unitamente alla perdita
dei valori e dei punti di riferimento che davano significato
alla vita ed equilibrio allo sviluppo psico-sociale
dell’individuo, ci troviamo a dover affrontare nuove e
gravissime problematiche sociali che incidono
negativamente su ogni esperienza di vita delle nuove
generazioni.
In molti casi, si registra una reazione involutiva di paura, di
angoscia, di solitudine, di non rispetto che lungo il percorso
di emancipazione può alimentare una profonda sfiducia
verso il mondo e verso il prossimo.
La centralità della persona umana, la giustizia, l’altruismo, il
rispetto dell’altro nella vita reale e i valori spirituali sono
principi fondamentali divenuti quasi utopici a causa
dell’espansione economica, della corsa allo status
individuale, dell’egemonia di valori funzionali e utilitaristici
che producono una volgarizzazione della vita quotidiana
quali la ricerca insaziabile e fugace di appagamenti smodati.
In questo modo i giovani tendono pericolosamente ad
ignorare ogni emozione, perché tutto gli appare
prevalentemente privo di senso.
Tutto questo a causa della cattiva educazione che stanno
attraversando i contesti familiari, i percorsi formativi,
produttivi ed informativi della nostra società.
Ma soprattutto, riteniamo che la ragione principale sia da
ricercare nella manza di lavoro, soprattutto quello stabile,
che impedisce ai giovani di programmarsi un futuro.
I dati sul tasso di disoccupazione giovanile, compresi nella
fascia di eta’ dai 15 ai 35 anni, ha raggiunto soglie
drammatiche. L’Istat ha rilevato che la quota di
disoccupazione ha sfiorato il 30 per cento contro la quota
media dei giovani europei senza lavoro che e’ del 20 per
cento.
Un’emergenza che si inscrive nel nuovo record di
disoccupazione.
Per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro occorre
una mobilitazione generale, infatti, tutti gli strumenti, le
leggi e le misure fin qui adottate dallo Stato si sono rivelate
un grande fallimento. Basti pensare che secondo l’ISTAT solo
l’1 per cento dei giovani meridionali è collocato attraverso le
agenzie per il lavoro, mentre il 60 per cento trova
un’occupazione attraverso canali amicali, il 10 per cento
svolge un’attività autonoma e il resto rimane inoccupato.
Poiché il lavoro è l’elemento qualificante su cui ogni
individuo realizza la propria esistenza, riteniamo che questo
possa rappresentare l’antidoto ad un disagio involutivo per
l’intera società, pertanto, riteniamo che per sovvertire questo
status occorra revisionare il nostro Welfare dotandolo di
nuove politiche per l’occupazione giovanile, valorizzando la
formazione e favorendo quelle imprese che puntano a quella
efficienza e a quella qualità raggiungibile solo con la
regolarizzazione lavorativa dei giovani, in modo da fornirgli
un generatore che produca valori e benessere che ci sono
stati abdicati, così come occorre concertare politiche del
lavoro in armonia con i diritti dei lavoratori, il rispetto della
contrattazione nazionale e le richieste degli imprenditori al
fine di rendere competitivo il nostro sistema industriale,
A cura di Luca Vecchio
UGL Catania
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Convegno UGL ; Disagio giovanile & Welfare
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UGL AUTONOMIE LOCALI.
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l’Amministrazione del Comune di Catania, da quando si insediato il Sindaco Stancanelli, non è riuscita a risolvere nessuna delle problematiche che gli sono state presentate dalle OO.SS. malgrado sono stati effettuati tantissimi incontri, da dove sono scaturiti diversi protocolli d’intesa, al fine di risolvere le varie problematiche che riguardano tutto il personale.
L’ UGL ha dato fiducia in un primo momento all’Amministrazione, che in questi ultimi due anni, con lo spauracchio del dissesto economico, ha paventato questo possibile disastro che poteva abbattersi non solo sui lavoratori, ma anche sulla intera Città.
L’Amministrazione, nascondendosi dietro questo problema, non ha affrontato in modo serio e concreto nessuno dei punti delle vertenze che riguardano tutti i settori della macchina organizzativa .
Si ricorda al Sig. Sindaco che la vertenza che riguarda il Comune coinvolge tutti i settori, dalla Polizia Locale, ai Netturbini nonché tutte le fasce impiegatizie che operano ogni giorno in emergenza continua con attrezzature informatiche obsolete, senza macchine per fotocopie, con vecchi fax guasti e in ambienti lavorativi che non assicurano nessun tipo di sicurezza né per i lavoratori né per gli utenti.
L’ UGL Autonomie Locali denuncia il grande malessere che questo comportamento della gestione della macchina Amministrativa ha prodotto su tutto il personale, creando grande sfiducia, non solo nei confronti del Sindaco, ma di tutta l’Amministrazione che non è riuscita ad affrontare i problemi dei lavoratori.
L’UGL spera che al più presto si possa intavolare una nuova trattativa sindacale per risolvere in modo definitivo tutto il contendere tra i lavoratori e l’Amministrazione.
La Segreteria Provinciale
UGL Autonomie Locali
Giuseppe Viglianesi
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UGL AUTONOMIE LOCALI.
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SCIOPERO UGL SICUREZZA CIVILE PROVINCIALE
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Venerdì 29 ottobre ’10 si svolgerà una giornata uno sciopero da parte dei lavoratori iscritti alla UGL con raduno dinanzi alla Prefettura di Catania a partire dalle ore 9.00. Lo sciopero – dichiara il Segretario Provinciale UGL Sicurezza Civile, Giovanni Vitale- si è reso necessario per rivendicare le ore di straordinario lavorate e non pagate dal mese di giugno 2010 sino ad oggi. A tale danno si aggiunge la beffa da parte della stessa Azienda la quale, il 16 settembre 2010, aveva dichiarato presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania di quantificare, a data 5 novembre 2010, le ore di straordinario per ogni singolo dipendente. Come dire ai lavoratori: “lavorate che poi sarete pagati…se sarete pagati! Inoltre, un ulteriore motivo di preoccupazione deriva dal fatto che l’Azienda continua a perdere servizi d’appalto senza nulla comunicare alla organizzazione sindacale, incrementando così un clima di opacità e mancata trasparenza che non promette nulla di buono ai lavoratori. Tale ultima situazione ha spinto la UGL Sicurezza Civile di Catania a convocare il responsabile della UGL presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro. Ormai c’è da aspettarsi di tutto a Catania – aggiunge con rammarico Giovanni Vitale - visto come stanno andando le cose in questo settore. Infatti, da gennaio sino ad ora circa 200 lavoratori del settore sono stati posti in mobilità da varie aziende per cessazione di attività. Si spera che le Istituzioni rispondano alle nostre richieste. In particolare, dovrebbero esser sospesi i rilasci di nuovi decreti a nomina di guardia giurata e del porto d’armi sino a quando i lavoratori in mobilità non vengano tutti ricollocati. La creazione, presso la Prefettura di Catania, di un apposito registro di tutti i lavoratori licenziati illegittimamente ed in mobilità potrebbe rappresentare l’inizio per la soluzione del problema.
IL Segretario Provinciale
UGL Sicurezza Civile
Giovanni Vitale
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SCIOPERO UGL SICUREZZA CIVILE PROVINCIALE
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LA UGL ADERISCE ALLA –NOTTE BIANCA-
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LA UGL ADERISCE ALLA –NOTTE BIANCA-
La UGL di Catania è stata presente alla manifestazione della -notte bianca contro la mafia per il lavoro-, svoltasi a Catania venerdi 22 ottobre 2010 organizzata da Cgil-Cisl-Uil, con lo scopo di richiamare l’attenzione su Catania, per un rilancio economico e sociale, per un programma di sviluppo e di sostegno alla fasce più deboli, per dare una speranza a chi si trova in difficoltà, ai numerosi disoccupati e cassintegrati.
La UGL è stata presente assieme ai tanti –esclusi- , ai disperati, a tutti coloro che aspettano un lavoro in questa città, sempre più sorda alle esigenze dei giovani, diplomati e laureati, senza un domani di certezza.
Con la presenza alla manifestazione, la UGL ribadisce che non può esistere in questa città l’illegalità e l’insicurezza e conferma il suo impegno, per un confronto con le istituzioni locali e regionali, dalle quali si aspettano fatti e non più sterili annunci.
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LA UGL ADERISCE ALLA –NOTTE BIANCA-
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Confindustria Accordo 29 settembre 2010.
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UGLM CATANIA.
Alle RSU Metalmeccanici.
Confindustria Accordo 29 settembre 2010
L'intesa introduce la possibilità per la contrattazione
aziendale, non in maniera generale ma in situazioni specifiche,
con procedure determinate e con limiti prefissati, di introdurre
clausole derogative al c.c.n.l.
Su tale tema, che è stato oggetto di accesi dibattiti in relazione alla vicenda
dell’accordo FIAT di Pomigliano, l’intesa sottoscritta non rappresenta, nel
panorama delle relazioni sindacali italiane, una novità assoluta se si tiene
presente che il c.c.n.l dell’industria chimica già contiene la seguente
formulazione: "In questo ambito, al fine di consentire alle parti aziendali di
cogliere condivise, specifiche opportunità e esigenze, utili a sostenere e/o
migliorare la competitività dell'impresa e la sua occupazione in situazioni
di congiuntura particolari, è consentito di realizzare accordi temporanei in
deroga alla normativa prevista dal c.c.n.l. Tali accordi non comporteranno
interventi sui minimi contrattuali e sui diritti individuali irrinunciabili.
L'effettiva operatività degli accordi è subordinata al parere di conformità
della CNC (Commissione nazionale contrattazione) secondo le modalità
previste dal regolamento definito dalle parti stipulanti".
Da notare che tale clausola è stata sottoscritta anche dalla CGIL di
categoria.
L’intesa del settore metalmeccanico si pone sul medesimo piano anche se
appare più dettagliata.
Finalità degli accordi
Innanzitutto la possibilità di deroga viene riferita a situazioni ben
determinate:
- creazione di condizioni utili a nuovi investimenti o avvio di nuove
iniziative,
- contenere gli effetti economici e occupazionali derivanti da situazioni di
crisi aziendale.
Tale indicazione mette in luce come l’attenzione delle parti si è rivolta
esclusivamente ad introdurre un elemento utile a sostenere l’occupazione,
obiettivo tanto più importante in un momento come questo caratterizzato
da una crisi che pesa fortemente sui livelli di impiego.
Soggetti legittimati a sottoscrivere
L’accordo prevede che le intese derogatorie a livello aziendale non possono
essere sottoscritte solo dall’azienda e dalle rappresentanze sindacali
interne ma devono prevedere la presenza delle associazioni sindacali delle
imprese e dei lavoratori. Ciò anche allo scopo di dare maggiore tenuta
giuridica alle intese in funzione del dibattito dottrinario e
giurisprudenziale circa la legittimità o meno di clausole del contratto
aziendale derogatorie in peius del contratto nazionale. La sottoscrizione da
parte dei rappresentanti dei medesimi soggetti firmatari del c.c.cn.l
dovrebbe rafforzare la tenuta delle intese raggiunte.
Garanti e procedura di garanzia
Ma ancor più la garanzia di correttezza delle intese, rispetto alle finalità
dell’accordo, è rafforzata dalla previsione che esse non possono diventare
operative se non dopo la loro validazione spettante alle parti stipulanti il
contratto nazionale che, da parte loro, vengono impegnate a dare risposta
tempestiva perché il silenzio oltre 20 giorni viene inteso come assenso.
In linea di massima, considerato la natura dei soggetti che negoziano a
livello aziendale, dovrebbero essere quasi inesistenti i casi di mancata
validazione. Si può peraltro ipotizzare che le parti nazionali, prima di
esprimere una valutazione negativa, si attiveranno verso i soggetti
aziendali suggerendo le modifiche e le integrazioni che possano portare
alla validazione.
Tematiche escluse
Le intese di cui sopra potranno riguardare qualunque contenuto del
c.c.n.l. con alcune esclusioni tassative di seguito indicate:
- i minimi tabellari,
- gli aumenti periodici di anzianità,
- l’elemento perequativo,
- i diritti individuali derivanti da norme inderogabili di legge ( e qui la
precisazione delle parti è del tutto superflua perché qualsiasi intesa
contrattuale che modificasse in peggio diritti di legge inderogabili sarebbe
comunque di per sé illegittima).
Contenuti obbligatori degli accordi
L’intesa poi obbliga le parti stipulanti gli accordi derogatori ad indicare
chiaramente:
- gli obiettivi che intendono conseguire,
- la durata (qualora di natura sperimentale o temporanea),
- i riferimenti puntuali agli articoli del c.c.n.l oggetto di modifica,
- le pattuizioni a garanzia dell’esigibilità dell’accordo con provvedimenti a
carico degli inadempienti di entrambe le parti.
Sotto questo profilo ci troviamo a fronte di una prima praticamente
assoluta in quanto si decide che in un accordo vengano esplicitamente
introdotte clausole sanzionatorie per il mancato rispetto dell’accordo.
Il nostro panorama contrattuale non è abituato a tale impostazione che
invece si presenta come sempre più necessaria per dare certezza di
esigibilità degli obblighi fra le parti.
Durata degli accordi
La formulazione dell’intesa lascia intravedere che tali accordi derogatori
possano essere a tempo indeterminato o temporanei.
I primi sembrerebbero più adatti alle situazioni riferite all’avvio di nuove
iniziative o investimenti, i secondi invece appaiono più orientati alla
gestione di situazioni di crisi occupazionale.
Considerazioni generali
Sul piano più generale quali considerazioni si possono svolgere?
Innanzitutto pare che si stia finalmente radicando la convinzione che il
fulcro delle relazioni contrattuali deve spostarsi sempre più verso le
aziende. Tale processo ha avuto inizio con l’introduzione dei premi di
risultato come centro della risposta al problema salariale, ma deve
estendersi perché le realtà aziendali, anche all’interno dei medesimi settori
tradizionali, sono sempre più diversificate e richiedono strumenti di
regolazione dei rapporti sempre più specifici. Si potrebbe dire che
dovremmo avere meno contratti nazionali (ciascuno dei quali riferito a più
settori) caratterizzati da contenuti più generali e di base e più
contrattazione decentrata nell’impresa per consentire ai soggetti aziendali
di individuare le riposte più adatte alle singole situazioni.
L’intesa inoltre sembra privilegiare un approccio pragmatico che,
consentendo di sperimentare, evita di bloccare le parti su posizioni di
principio che difficilmente portano ad intese veramente utili.
Sul piano del sistema di relazioni sindacali questa intesa mette
ulteriormente in luce che le differenze tra i principali sindacati sono
profonde e ciò potrebbe rendere più difficile l’operazione di recupero della
CGIL che il convegno di Genova di Confindustria ha in qualche modo
lasciato intravedere.
Infine non ci nascondiamo che tale intesa riaprirà discussioni ed analisi
circa la problematica dei rapporti tra contratti collettivi di diverso livello
mettendo ancora una volta in luce che i nostri contratti collettivi, di diritto
comune, pongono tutta una serie di problemi che sarebbero superati se si
desse luogo all’applicazione del dettato costituzionale che consentirebbe la
stipulazione dei contratti erga omnes. Ciò, ad avviso di chi scrive, è
strettamente legato alla regolazione della rappresentatività sindacale che è
tema di attualità come dimostra la recente dichiarazione del ministro
Sacconi che ha formalmente invitato le parti sociali a predisporre un avviso
comune in materia in quanto il Governo non intende agire con una sua
iniziativa legislativa, ipotesi sulla quale vi è la forte opposizione di gran
parte delle organizzazioni sindacali.
UGLM. |
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Confindustria Accordo 29 settembre 2010.
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Disdetta intesa SULPM.
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Federazione Autonomie Locali: Disdetta intesa SULPM.
Importante decisione è stata assunta dalla Confederazione Generale della UGL, con la disdetta dell’accordo di intesa con il sindacato di polizia municipale SULPM, a far data dal 1° ottobre corrente.
Questa determinazione scaturisce dall’applicazione del Decreto Legislativo 150/2009 in materia di contrattazione collettiva, e ristabilisce l’opportuna e indispensabile presenza della sigla UGL nel comparto degli ENTI LOCALI, senza deleghe o adesioni di altre sigle che avevano creato confusione e assenze.
La reggenza attuale della Federazione Provinciale UGL - Autonomie Locali è stata affidata a Pippo Viglianesi, già segretario nazionale della stessa categoria.
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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Disdetta intesa SULPM.
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Proroga CIG in deroga
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Oggetto: Proroga CIG in deroga e piano di lavoro.
La perdurante crisi dell’economia in tutti i settori, ha purtroppo aggravato le condizioni di parecchi lavoratori che si trovavano già in una situazione di preoccupante disagio, essendo
da tempo in cassa integrazione, e ai quali è scaduto o sta per scadere l’ulteriore periodo di CIG in deroga. Ci riferiamo particolarmente ai lavoratori cassintegrati della Cesame e della SAT, per i quali non si intravedono ancora sbocchi positivi alla loro lunghe vertenze.
Orbene, anche se siamo stati sempre contrari alla politica “dell’assistenzialismo” non vorremmo che, scaduti i termini di concessione di quel minimo di sostegno economico per potere fare vivere centinaia di famiglie, questi lavoratori dovranno sempre aspettare anziché il lavoro, la sussistenza! In quanto, tamponando le attuali difficoltà, con una ulteriore deroga di CIG di almeno 6 mesi, occorre poi un serio piano di programmazione, tale che possa generare un circuito virtuoso fatto di vero lavoro, particolarmente nelle infrastrutture, e tutti sappiamo quanto lavoro, solo in termini di infrastrutture possa dare questa Regione.
Dunque, cari amici Deputati Siciliani fate in modo che arrivino questi benedetti fondi F.A.S. e subito, diciamo con forza subito!, si metta mano ad un piano di lavoro che consenta una ricollocazione dei tanti lavoratori disperati.
Basta con la politica dei litigi e degli annunci, i lavoratori pretendono risposte concrete.
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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Proroga CIG in deroga
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Giuseppe Scannella UGL Trasporti.
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Scannella eletto Presidente del Consiglio Naz.Trasporti
La Segreteria della UGL di Catania, si congratula con l’amico Pippo Scannella per il prestigioso incarico che la Segreteria Nazionale della UGL-Trasporti gli ha conferito con la nomina a Presidente del Consiglio Nazionale della categoria Trasporti.
Congratulazioni anche da parte del Segretario di categoria Fabio Milloch – un riconoscimento che premia la costanza, la serietà e l’impegno dimostrato dall’amico Pippo Scannella.
La Segreteria UGL-UTL di Catania.
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Giuseppe Scannella UGL Trasporti.
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DISDETTA ACCORDO UGL e SULPM.
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Disdetta Accordo intersindacale sottoscritto tra UGL e SULPM (sindacato unitario lavoratori polizia municipale) in data 1° ottobre 2007.
A seguito delle novità introdotte dal decreto legislativo 150/2009 in materia di contrattazione collettiva nazionale e integrativa e dopo ampia ed articolata valutazione di merito, abbiamo purtroppo registrato l’assenza delle condizioni minime per potere confermare la partnership con il SULPM e, conseguentemente, in data odierna abbiamo dato formale disdetta dell’Accordo intersindacale indicato in oggetto e di ogni altro atto conseguente.
Ne consegue che il SULPM non è più autorizzato a riportare sulle proprie deleghe di adesione e/o su qualunque altro atto o documento di qualsivoglia natura, la dicitura - aderente alla Confederazione UGL – o altra a questa similare, significando che la rappresentanza dei lavoratori inquadrati nell’ambito degli Enti ed Autonomie locali è demandata alla Federazione Nazionale UGL delle Autonomie, con sede a Roma in via Cialdini n.14.
E’ appena il caso di sottolineare l’esigenza di avviare una capillare opera di informazione e di proselitismo fra i lavoratori interessati, sia per illustrare l’ottimo lavoro sin qui svolto che per prospettare l’opportunità di rilasciare apposita delega in favore della Federazione Nazionale UGL delle Autonomie, che sta già riscuotendo sull’intero territorio nazionale il convinto plauso dei lavoratori e lusinghieri risultati in termini di adesione e partecipazione.
Si chiude così una vicenda che aveva apportato enormi danni al nostro sindacato sia in termini di immagine che organizzativi, nonché quelle riferite alle risorse economiche.
IL SEGRETARIO TERRITORIALE UGL CATANIA
Carmelo Mazzeo
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DISDETTA ACCORDO UGL e SULPM.
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Incontro Ministeriale STM
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Analisi e considerazioni sull’incontro ministeriale del
29 settembre 2010
Purtroppo, da anni e precisamente da quando e’ andato via l’Ing.
Pistorio, la ST ha concentrato i maggiori investimenti verso i siti
milanesi e francesi. In tutto questo periodo l’Ugl si e’ opposta
fermamente a questa politica arrivando a non ratificare il
protocollo d’intesa governativo del 2007 perche’ in quei piani
industriali, che in questi anni sono stati processati con le
strategie di scorporo (spin off) e di esternalizzazione di alcune
attività produttive (outsourcing), era palesata l’intenzione di
spostare l’attenzione verso siti diversi da quello di Catania. Poi e’
seguita la crisi internazionale che ha generato i problemi a tutti
noi noti e finalmente si e’ arrivati al 29 settembre in cui si e’
svolto l’atteso vertice sindacale presso il ministero dello sviluppo
economico per conoscere i definitivi piani industriali di ST e 3
Sun a fronte del finanziamento pubblico a favore del fotovoltaico
e per la ricerca.
Anche questa volta i maggiori investimenti sono focalizzati ad
Agrate, tuttavia a Catania, rispetto a quanto dichiarato nei
precedenti incontri, ad onor di cronaca, gli stessi sono cresciuti e
gli esuberi sono passati da circa 600 unita’ a circa 100. Inoltre se
e’ vero che saranno sfornate meno fette di silicio e’ altrettanto
vero che con la modernizzazione dei reparti a Catania e con
l’inserimento di dispositivi piu’ complessi che richiederanno
maggiori passaggi di processo il carico di lavoro aumenterà
piuttosto che diminuire, tant’e che dopo la ristrutturazione per la
conversione da 6 a 8 pollici di alcuni reparti si implementerà,
finalmente, a partire dalla prossima primavera il 21 turno.
Inoltre, l’azienda ha dichiarato che renderà disponibile nel
futuro il modulo M9 quale estensione del modulo M5 per
aumentare i volumi produttivi. Un altro nuovo elemento
riguarda la tipologia di dispositivi che sara’ realizzata nel sito
etneo: Catania resta il fornitore primario per i dispositivi di
potenza avanzati PMOS, delle tecnologie all’avanguardia BCD8,
BCDS e secondo fornitore per le MEMS. Questi ultimi, per
intenderci, trovano applicazione in numerosi mercati, per
esempio permettono al display dell’Iphone di girare, di giocare
con i nuovi joystick della Nintendo Wii, di altre console, trovano
applicazione nei nuovi telecomandi di ultima generazione e in
molti altri sistemi. Trattasi, dunque, di prodotti ad alto valore
tecnologico e soprattutto reditivi.
Rassicurazioni sono giunte dalla 3 Sun che non solo si e’ resa
disponibile, ufficialmente, a ricollocare al proprio interno i 100
esuberi di St ma ha anche dichiarato che l’occupazione entro il
2013 arriverà a 400 unita’ contro le 334 precedentemente
annunciate.
Inoltre, abbiamo potuto verificare i propositi di 3 Sun in quanto
ad una nostra specifica domanda l’Amministratore delegato Ing.
Curiale ha risposto che nei prossimi anni investiranno 55 milioni
di euro in ricerca per lo sviluppo di nuovi pannelli.
Insomma, non tutte le perplessita’ sono state fugate, ma
sicuramente, rispetto al passato, abbiamo nuovi elementi
sostanziali sui quali confrontarci, anche se resta da chiarire la
collocazione degli almeno 150 summer job che hanno il diritto di
prelazione nelle assunzioni una volta applicato il 21 turno; su
questo auspichiamo di trovare una soluzione condivisa per la
loro stabilizzazione.
La preoccupazione maggiore riguarda, invece e a nostro avviso i
lavoratori della Numonyx Micron, in quanto l’azienda americana
utilizza metodi che non trovano riscontro nelle ordinarie
relazioni sindacali, a cominciare dalla marcata volontà a non
presentare un piano industriale alle OO. SS. Per tale ragione e
con l’aiuto del Ministero la discussione iniziata il 22 settembre
proseguirà a breve, sempre nella stessa sede.
Infine, rispondendo ad una nostra specifica richiesta, l’Ing.
Romano di ST ha dichiarato che la ST non rimarrà insensibile a
scongiurabili problemi occupazionali di Micron.
Il Segretario Prov.le
UGLM Luca Vecchio
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Incontro Ministeriale STM
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Incontro tra RSU Numonyx, e STMicroelectronics
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La RSU di Numonyx, STMicroelectronics e Micron dei siti italiani, si sono incontrate con i vertici di Micron Italia presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) del Governo italiano per affrontare la discussione sul piano industriale di Numonyx-Micron.
Rispetto al piano industriale Micron non ha fornito né un piano industriale, né un piano di investimenti e non ha fornito garanzie sui livelli occupazionali se non in termini generici ed entro l’anno finanziario in corso.
L’azienda ha dichiarato che:
• Non ha intenzione di investire per la conversione a 300 mm delle attività di ricerca e sviluppo tecnologica contraddicendo gli impegni presi quando aveva acquistato Numonyx rispetto al Contratto di Programma. Unico investimento sembra essere quello di circa 40 milioni di euro per il cambio del mix produttivo di R2 prevedendo una produzione di 1000 fette/week di P12
• Sul Contratto di Programma che vede coinvolta la Numonyx, Micron vuole ridiscutere vincoli e impegni (visto che non intende investire sui 12”).
• Per ciascun sito italiano le missioni e i relativi livelli occupazionali saranno garantiti solo dal business
• Le entità legali Numonyx e Micron Italia continueranno almeno in questa fase di transizione ad esistere con delle sovrastrutture integrate per alcune funzioni nei vari siti italiani.
• Per il sito di Avezzano non sono chiari quali saranno gli investimenti sulle nuove tecnologie per i sistemi di illuminazione, né le eventuali sinergia con Numonyx. Queste dichiarazioni confermano ulteriormente tutta la nostra preoccupazione. Non è chiaro ad oggi quali siano le vere scelte aziendali di Micron Italia. Non può essere credibile un progetto industriale su base annuale, come dichiarato dall’azienda nel corso dell’incontro. E’ necessario un piano industriale complessivo.
Le OOSS ritengono necessario:
• che il Governo sia parte attiva rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali, delle prospettive di ricerca e sviluppo e delle produzioni dei siti oltre i tre anni come previsto nei piani industriali precedenti e negli accordi sindacali sottoscritti con le aziende ST e Numonyx e con il Governo.
• se il Governo crede nello sviluppo della microelettronica deve attivarsi affinché l’ Accordo di Programma, firmato a suo tempo da Numonyx sia rispettato da Micron. Vogliamo ricordare che si tratta di un finanziamento pubblico di 180 milioni di euro destinati alla R&D nelle sedi di Agrate, Catania, Arzano. • Anche le regioni interessate (Lombardia, Sicilia, Campania, Abruzzo) devono attivarsi per ottenere garanzie vere di sviluppo e occupazionali.
• l’attivazione di un tavolo presso la Presidenza del Consiglio chiedere impegni vincolanti a Micron, STMicroelectronics e al Governo Italiano per le rispettive prerogative finalizzati al mantenimento in Italia delle attività di eccellenza di Numonyx e Micron e del patrimonio di competenze strategico per il paese.
• la presenza di Numonyx/Micron all’incontro del 29 settembre prossimo presso il Ministero che avrà come oggetto la presentazione del piano industriale di STMicroelectronics Italia e i contenuti del contratto di programma di cui solo una parte è stata parzialmente attivata con l’approvazione di un finanziamento di 49 milioni di euro per il fotovoltaico.
Modulo M6:ecco la storia della struttura che ospiterà i pannelli fotovoltaici
Dopo l'accordo stipulato oggi,si accenderanno finalmente i motori di un modulo dalla storia movimentata. Sembra finalmente l'alba di un nuovo giorno per la StMicroelettronics e per Catania, dopo l'accordo siglato con Enel e Numonyx per la fabbricazione dei pannelli fotovoltaici. Quest'accordo, come ribadito dalle colonne del nostro stesso sito, porrà la città di Catania tra le prime mondiali per quanto riguarda questo tipo di materiale.
Sembra essere anche l'alba di un nuovo giorno , l'agogna svolta per l'impianto in cui questi pannelli prenderanno vista ovvero il famigerato modulo M6. Famigerato perché fin dalla sua creazione questa avveniristica struttura, non è mai partita e qualcuno iniziava a chiederne la "testa", vediamo quindi di seguito la cronistoria di questo modulo.
Nel Febbraio del 2001, l'allora Ministro dell'Interno, Enzo Bianco, e l'ingegnere Pasquale Pistorio,padre della St catanese, poggiarono la prima pietra di quello che sarebbe poi diventato il modulo M6. Ovviamente era quella la pietra della retorica, delle magnificenze, si grido all'evento epocale per Catania, il coronamento dell'Etna Valley.
Questo modulo industriale vide la nascita circa dieci anni addietro, quando si stanziarono circa un miliardo e mezzo di dollari che dovevano garantire 3000 posti di lavoro equamente divisi tra quelli diretti e quelli dell'indotto.
L'impianto che stava nascendo accanto a quello storico della St, avrebbe dovuto produrre a regime,le famose memorie di su piattaforme di silicio di 12pollici che erano poi quelle che avrebbero dovuto sostituire le piattaforme oramai vecchie di 8 pollici.
La creazione del Modulo M6 e la fabbricazione delle piattaforme siliciche da 12 pollici avrebbero avuto lo scopo di lanciare la StMicroelettronics come leader unico,incontrastato e mondiale del settore, senza contare che anche Catania sarebbe diventata il polo più importante dell'Hi-Tech a livello europeo.
Tutto bello, tutto facile, tutto sulla carta però perché di tutto questo non si realizzò nulla, giusto perché, per quella "fortuna" che contraddistingue la nostra città, il mercato della microelettronica in quei giorni entrava nella sua fase calante, nella sua fase di crisi settoriale.
Fu dunque questo il motivo per cui,nonostante il completamento della struttura, il modulo non accese mai i suoi motori, non ci furono quelle desiderate assunzioni ed il Modulo m6 divenne la cattedrale nel deserto della piana catanese. Da allora, il sito divenne l'oggetto dei tanti scioperi, delle tante lotte sindacali, senza che però venisse fuori qualche soluzione.
nel Marzo del 2008.
In quella data il colosso St cede il suo ramo d'azienda specializzato in creazioni di memorie e viene creata cosi la Numonyx che vede come partner Intel e Francisco Partners. Nonostante i nuovi e buoni propositi di questa nuova società, il modulo catanese non vede la luce.
La soluzione oggi a quanto pare è stata finalmente trovata, a quanto pare sottolineiamo, perché è giusto non fasciarsi la testa prima della botta, ma è anche giusto, per quanto successo fino ad oggi, che se prima non si parte, bisogna stare con i piedi per terra.
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Incontro tra RSU Numonyx, e STMicroelectronics
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CONDORELLI: IN SICILIA GIUDICI LASCIATI SOLI
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UGL SICILIA
09/09/2010 - GIUSTIZIA: CONDORELLI , IN SICILIA GIUDICI LASCIATI SOLI
Si combatte cosi’ la mafia in un territorio come quello siciliano ad
altissimo rischio ambientale ?- Basta con i falsi proclami di un governo
che in materia di giustizia predica bene ma razzola male, lasciando solo
ad Enna il Procuratore Calogero Ferotti, compromettendo di fatto la gia'
precaria attivita' giudiziaria sul territorio-. Lo afferma il Segretario
Regionale dell'Ugl Sicilia Giovanni Condorelli. -Esprimiamo
solidarieta' al Procuratore Ferotti , non c'e' nessun'altra procura italiana nelle condizioni dell'ufficio di Enna, ma l'inadeguatezza degli organici delle procure si riscontra in tutta la Sicilia, da Palermo a Ragusa, da Messina a Catania, lo scenario e' davvero desolante ed e' motivo di grande preoccupazione per l'Ugl a causa delle inevitabili ricadute sul teritorio
isolano-.
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CONDORELLI: IN SICILIA GIUDICI LASCIATI SOLI
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QUALE AUTUNNO SINDACALE A CATANIA?
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QUALE AUTUNNO SINDACALE A CATANIA?
Si continua a parlare sempre di crisi: di crisi economica; di crisi da mancanza di lavoro; di crisi delle famiglie che non arrivano a fine mese; di crisi giovanile, ecc. Tutto ciò, evidentemente, ci spinge a considerazioni fortemente pessimistiche, per cui si invoca, da tutte le parti, una serie di interventi allo scopo di riuscire a “governare” tutto il sistema.
Per la verità, parlando di lavoro, non tutte sono ombre, ci sono anche luci e nuove possibilità di lavoro (vedi caso ALMAVIVA e accordo STM-ENEL-SHARP), però sono poca cosa di fronte alla grave crisi e restano ancora insolute numerose questioni, qualcuna addirittura già “vecchia di cinque anni”, come quella della Cesame (anzi ribadiamo con forza che gli impegni assunti e sottoscritti dalle istituzioni si debbono onorare altrimenti queste perdono di credibilità ed autorevolezza), della COEM, ed altre poi che si sono aggiunte, sempre nel settore dell’industria metalmeccanica (SAT, ELMEC), e numerose aziende della sicurezza civile, del settore commercio e della chimica farmaceutica. Non dimenticando, altresì, anche le questioni del precariato della scuola, quelle ancora non definite dell’AMT e delle altre “partecipate” del Comune di Catania.
Come cercare di arginare questa crisi? Innanzitutto fare “squadra” a cominciare da Provincia e Comune, specie alla luce del recente protocollo Governo – UPI, siglato dal Presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, dove viene ufficializzato l’affidamento alle Province dei “Centri per l’Impiego”.
Quindi istituire una Task - Force (composta da Istituzioni, Imprenditori e Sindacati) dove si possa discutere in termini veri su tutte le questioni del lavoro e sociali esistenti. Un osservatorio, con una “cabina di regia”, per monitorare le problematiche del lavoro e migliorare la qualità dei servizi.
Solo con una grande sinergia totale si può tentare, in primo tempo di arginare il malessere e poi, in secondo tempo, di programmare una serie di iniziative atte al superamento delle difficoltà di oggi e quelle future.
Noi siamo pronti. Aspettiamo da altri i segnali.
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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QUALE AUTUNNO SINDACALE A CATANIA?
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Italia fanalino di coda dell'Europa
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Sul Belpaese grava un elevato
peso trubutario ma l'assistenza
è ancora scarsa. Al Sud, boom
di pensioni di invalidità: +58,5%
rispetto alle regioni settentrionali
Su ciascun italiano grava un peso tributario annuo (fatto di sole tasse, imposte e tributi) pari a 7.359 euro, assai più che in Germania dove il prelievo pro capite si ferma a 6.919 euro. È quanto emerge da una elaborazione della Cgia di Mestre che sottolinea come tra i principali paesi dell’area Euro solo la Francia sta peggio di noi. «Ma - aggiunge - si tratta di una situazione relativa, perchè i cugini transalpini versano una media di 7.438 euro di tasse allo Stato ma vengono "ricompensati" con una spesa sociale pro capite pari a 10.776 euro. Sempre in termini di spesa sociale i tedeschi ricevono, invece, 9.171 euro pro capite l’anno, mentre a noi italiani tra spese per la sanità, l’istruzione e la protezione sociale si raggiungono appena i 8.023 euro: vale a dire 2.753 euro in meno della Francia e 1.148 euro in meno della Germania».
Prendendo in esame il saldo, vale a dire sulla differenza pro capite tra quanto riceviamo in termini di spesa e quanto versiamo in termini di tasse, il Belpaese rileva solamente un differenziale positivo di 664 euro pro capite, ben lontano dalle più altre cifre registrate in Francia (3.339 euro) e in Germania (2.251 euro). «La situazione è fortemente sconfortante -commenta il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi- perchè dimostra ancora una volta come pur in presenza di un peso tributario tanto elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. È evidente a tutti - prosegue - che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva».
A chi poi sostiene che probabilmente le tasse sono alte per colpa degli evasori fiscali, la risposta di Bortolussi è secca: «È innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Ma allora sarebbe anche opportuno studiare una strategia efficace affinchè venga fatta emergere l’economica sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al Fisco». Per questo la Cgia di Mestre lancia un appello: «Non c’è giustizia ed equità nel continuare a pagare più degli altri avendo in cambio servizi più scadenti in qualità e quantità. Bisogna abbassare le imposte, combattere l’evasione fiscale e tagliare le intollerabili inefficienze presenti nella Pubblica amministrazione così come stanno facendo in tutti gli altri Paesi europei».
Notizie negative anche per quanto riguarda la spesa pensionistica di invalidità, aumentata negli ultimi quattro anni del 21,7%, dopo la piccola piccola battuta d’arresto subita nel 2006. Dall’ultima «Relazione Generale sulla situazione economica del Paese», messa a punto dal ministero dell’Economia, emerge che nel 2009 risulta nel Bilancio dello Stato un esborso di 15,504 miliardi di euro, il 18,7% in più rispetto ai 13,054 miliardi del 2008. Il boom si registra soprattutto al Sud e nelle Isole, dove su ogni 100 abitanti al Sud ci sono 5,5 pensionati di invalidità, che nella maggior parte dei casi percepiscono anche altri assegni, contro i 3,47 del Nord. A conti fatti, il divario tra il Meridione e le regioni settentrionali è notevole: coloro che chiedono una retribuzione assistenziale sono oltre il 58,5% in più. Per le sole pensioni, escluse cioè le indennità di accompagnamento, in testa alla classifica c’è la Campania con 124.354 assegni.
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Italia fanalino di coda dell'Europa
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UGL su Formazione Professionale.
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FORMAZIONE PROFESSIONALE: CONDORELLI, PERDURA INCERTEZZA, A RISCHIO RETRIBUZIONI 9.300 LAVORATORI
In seguito agli impegni presi dalla Amministrazione Regionale nella seduta di mercoledì 21 luglio 2010 c/o l’Agenzia per il Lavoro, Giuseppe Messina - responsabile delle politiche per il lavoro UGL – e Vincenzo Capuano - responsabile FP UGL - hanno incontrato stamane con urgenza il Capogabinetto Emanuele ed i vertici della burocrazia della FP per manifestare le loro rimostranze contro il ritardo, che a tutt’oggi permane, nel pagamento degli stipendi arretrati 2009 e dell’acconto del 30% per il 2010 per il personale della FP.
L’Ugl ha dichiarato la propria preoccupazione per la situazione in cui versano gli operatori della formazione professionale, che non percepiscono stipendio, anche da dieci mesi, mentre il personale della Regione Siciliana si avvia alle ferie di agosto e ciò aggraverebbe una situazione ormai insostenibile.
Alle proteste dell’Ugl sulle legittime ed urgenti istanze avanzate, Nino Emanuele ha risposto evidenziando che il Dirigente Generale, Felice Bonanno, ha dato subito attuazione ai contratti del dipartimento con efficacia immediata, assumendo l’impegno di firmare da subito i decreti di finanziamento per gli stipendi arretrati del 2009 e conseguentemente per l’acconto del 30% del 2010 per il personale.
Infine chiede che vengano attivate procedure di urgenza ed immediatezza dell’efficacia degli atti amministrativi, data la circostanza di assoluta gravità in cui si trova il personale. Se la notizia fosse confortata da atti, gli operatori della formazione professi onale potrebbero ricevere entro le ferie gli stipendi maturati e non percepiti.
L’Ugl è impegnata a vigilare il rispetto degli impegni e l’emissione degli atti previsti per il pagamento degli emolumenti per il personale della formazione professionale.
Non si escludono iniziative sindacali eclatanti per porre all’attenzione dell’opinione pubblica la gravità in cui versano i lavoratori nel caso di mancato sblocco dei mandati di pagamento entro 48 ore.
Sportelli Multifunzionali-
Alle ore 17,30 si è tenuta la riunione c/o i locali dell’Agenzia dell’Impiego alla presenza della dott.ssa Russo, dei dott. Cuffaro, Cianciolo e Carrara, assente l’Assessore Leanza, per le problematiche inerenti agli sportelli multifunzionali.
Giuseppe Messina ha subito posto all’attenzione del tavolo l’immediata ed urgente erogazione degli stipendi degli operatori degli SM e la proroga del servizio fino al 31 dicembre 2010.
I funzionari hanno precisato che non ci sono ulteriori novità per gli sportelli multifunzionali, in quanto dalla Corte dei Conti non sarebbe pervenuto alcun documento ufficiale in merito agli artt. dal 2 al 7 di cui ai Decreti. Si attendono, in particolare, le esitazioni formali inerenti agli avvisi 1 e 2 del 2010 e del progetto Futuro Semplice di cui all’avviso 1 del 2009. L’A.A. ha dichiarato di non essere in grado di fornire alcuna informazione utile per un ragionamento per il proseguo dei lavori, limitandosi a ribadire la posizione dell’assessore Leanza di volere procedere comunque con l’iter amministrativo, atteso che i Decreti n.264 e n.265 del 5 maggio 2010 sono stati già pubblicati in GURS n.33 del 23 luglio u.s.. Pertanto la riunione è stata aggiornata a data da destinarsi.
La scelta del governo di andare avanti per l’avvio del servizio, a partire dal 2 agosto, denota una scollatura nei rapporti con le parti sociali con il paventato rischio di decidere sulle sorti dei lavoratori in esubero in maniera unilaterale.
La preoccupazione di UGL Fp Sicilia è suffragata dalla considerazione che ieri nessuna informazione ulteriore è stata fornita alle parti sociali circa la il quadro finanziario ed i criteri per il riposizionamento del personale in esubero, nella certezza che dall’entrata a regime dei Decreti 164 e 165 si effettueranno assunzioni in diverse parti d ella Sicilia, conseguenza che evidenzia una incoerenza del Governo regionale che, in diverse occasioni, ha garantito il blocco delle assunzioni.
Si registra la positiva richiesta di Forma, rappresentante degli enti di formazione, in linea con le rivendicazioni dell’Ugl. La quale ha aggiunto, inoltre, la richiesta di ritiro degli avvisi 1 e 2 del 2010.
I rappresentanti sindacali hanno preso atto delle dichiarazioni e si sono recati nella seduta ancora in corso presso la V commissione lavoro, in cui si discuteva di sportelli multifunzionali (peraltro rinviata ad oggi alle 11,30 per la discussione sulla proroga degli Sportelli Multifunzionali).
I lavoratori degli sportelli multifunzionali e della formazione professionale pagano il prezzo di una Amministrazione Regionale superficiale ed irresponsabile, la quale non riesce a programmare e realizzare azioni positive per il settore. Infatti l’avere spostato il costo del personale dal bilancio regionale ai proge tti por comporterà un disagio immediato e grave per tutti gli operatori, che svolgono un servizio essenziale presso i centri per l’impiego.
L’avere dichiarato da parte dell’A.A. che non si è in grado di fornire informazioni e predisporre alcuna strategia funzionale alla fuoriuscita dall’emergenza, equivale ad una resa politica rispetto alle problematiche inerenti alla certezza delle retribuzioni e del lavoro di operatori altamente qualificati e necessari.
Il risanamento il sistema della formazione professionale – dichiara Giovanni Condorelli(nella foto), Segretario Generale di Ugl Sicilia – è lontana dal realizzarsi, il richiamo al modello sanità, più volte accostato anche dal Presidente Lombardo, non trova ad oggi rispondenza all’azione di governo. Al Presidente della Regionale, incontrato il 26 luglio u.s., ho chiesto chiarezza circa la volontà di salvare concretamente il sistema della for mazione professionale in Sicilia, garantendo il futuro lavorativo a oltre 9.300 operatori. A Lombardo ho posto una serie di richieste a partire dalla salvaguardia dei livelli occupazionali per finire alla necessità che lo stipendio divenga corrente. Il settore è giunto al capolinea, conclude Condorelli, non escludiamo azioni forti a tutela dei lavoratori ed il governo ed il parlamento siciliano hanno il dovere di non procrastinare più i tempi e risolvere definitivamente le criticità del sistema evitando accelerazioni inutili e scelte unilaterali che pregiudicherebbero il complessivo sistema di relazioni sindacali.
Pubblicato da UGL SICILIA NOTIZIE
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UGL su Formazione Professionale.
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Stm: FOTOVOLTAICO stanziamento di 49 milioni
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Può partire la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici. Sarà realizzata a Catania. Il Cipe, infatti, nella seduta di ieri ha sbloccato i fondi, approvando un finanziamento di 49 milioni di euro. Il progetto della fabbrica di Catania è nato da un accordo tra la stessa Enel, Enel Green Power, Sharp e Stmicroelectronics. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva a regime di 480 Mw all’anno di pannelli innovativi, dotati dell’esclusiva tecnologia del film sottile di Sharp. La produzione, che partirà nel secondo semestre del 2011 (inizialmente con una capacità di 160 Mw), sarà destinata non solo a soddisfare il fabbisogno del promettente mercato italiano, ma anche di quello dell’area cosiddetta «Emea» (Europa, Medioriente e Africa). Con il progetto guidato da Enel, quindi, l’Italia avrà la leadership nel fotovoltaico, settore in continua crescita. Il finanziamento di 49 milioni rappresenta la prima tranche di un pacchetto di incentivi che dovrebbero salire a complessivi 200 milioni. «La fabbrica - si legge in una nota - utilizzerà una tecnologia innovativa ad alta efficienza, sviluppata da Sharp, uno dei maggiori produttori nell’industria fotovoltaica a livello mondiale». L’impianto di Catania nascerà in un sito di Stmicroelectronics, società all’avanguardia nelle microelettronica. Dal canto suo, Enel Green Power contribuirà alla buona riuscita dell’impresa con le sue competenze nello sviluppo del mercato delle energie da fonti rinnovabili e nel project management: direttamente e attraverso la rete di franchising Enel.si, che conta oltre 500 installatori specializzati in Italia. «Il governo - ha dichiarato Stefano Saglia, sottosegretario del ministero per lo Sviluppo economico - mantiene l’impegno su StMicroelectronics. Letta e Tremonti sono uomini di parola. Prosegue, quindi, il lavoro del nostro dicastero per la costruzione delle filiere industriali italiane delle rinnovabili». Infine la «soddisfazione» di Enel & C: «Ringraziamo il governo e la Regione Sicilia - si legge in una nota congiunta - per il loro impegno. Il successo di questa importante iniziativa industriale testimonia la volontà dell’Italia di far crescere la green economy lungo tutta la filiera». |
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Stm: FOTOVOLTAICO stanziamento di 49 milioni
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Elezioni RSU Pubblica Amministrazione.
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Elezioni rsu nella Pubblica Amministrazione: candidati anche tu !.
Alla luce dei recenti risultati ottenuti nei posti di lavoro, possiamo con forza affermare, che la UGL è un sindacato in continua crescita e non l’espressione di un momentaneo malcontento.
Viene, quindi, premiato un modello sindacale che ha fatto della battaglia per la democrazia nei luoghi di lavoro e della difesa dei diritti dei lavoratori e della giustizia sociale,la propria ragion d’essere, confermando una continua indipendenza dal quadro politico.
Con il varo della Legge Finanziaria, è palese la volontà del Governo a condurre con la propria politica a un violento attacco ai diritti, alle tutele, alle stesse libertà non solo dei dipendenti pubblici ma all’intero mondo del lavoro.
L’azione del Governo, assume ancora una volta per la Pubblica Amministrazione ed i suoi dipendenti, un’occasione per fare cassa e non uno scopo per sperimentare nuovi modelli organizzativi e funzionali, che garantiscano maggiori e migliori prestazioni.
La maggior parte delle azioni tendono a tagli e privatizzazioni attraverso la costituzione di Società miste a cui affidare la produzione di servizi da garantire agli utenti.Finiscono così in pasto ai privati le occasioni di profitto e a carico dei cittadini il costo dei servizi o la loro soppressione.
Ai pubblici dipendenti è riservato un ulteriore taglio dei salari reali, la soppressione dell’autonomia contrattuale, il blocco delle assunzioni, mobilità sicura e possibili licenziamenti.
È in atto lo smantellamento della Pubblica Amministrazione e con essa lo Stato sociale del nostro Paese, obiettivo reso noto dalla privatizzazione della sanità e della scuola, dalla mancata riforma fiscale, dalla precarizzazione totale del rapporto di lavoro e dalla volontà di riformare il sistema pensionistico pubblico.
Tutti i Governi che si sono succeduti, non si sono risparmiati nel portare avanti politiche concretizzatesi con attacchi a diritti e tutele in ogni ambito e la Pubblica Amministrazione non è stato certo l’ultimo.
E’ quindi più chiaro il ruolo della UGL agli occhi dei lavoratori per una più giustificata proposta di una alternativa sindacale.
Oggi le imprese sono in crisi, perché sono state spinte ad agire sul costo del lavoro e a dirottare i maggiori profitti verso altri lidi, piuttosto che sugli investimenti in innovazione e ricerca.
Pesa anche sulla UGL l’onere di indicare una strada e di saperla praticare, a partire dall’affermazione di una continua indipendenza da qualsiasi entità politica, promuovendo sempre con la stessa determinazione gli stessi obbiettivi sia in presenza di un governo di centrodestra che di centrosinistra.
Il confronto e le azioni devono mirare alla lotta contro lo smantellamento della Pubblica Amministrazione, a contrastare la continua riduzione dello Stato sociale, impedire la demolizione dello Stato, la lotta alla precarietà in ogni sua forma, contribuire a una definizione certa dello status giuridico dei dipendenti pubblici,
pertanto
A breve scadranno le Rappresentanze Sindacali Unitarie in tutti i comparti del Pubblico Impiego, la UGL chiama tutti i lavoratori del settore, a esprimersi con piena fiducia, nella speranza che ultimi rinvii non compromettano questo importante momento di espressione democratica per milioni di pubblici dipendenti.
La UGL si impegna sin da ora, con tutto il suo gruppo dirigente, nazionale e territoriale, in una profonda fase di coinvolgimento e di informazione dei lavoratori pubblici.Impegno che in passato ha sancito, al di là della accertata rappresentatività, se mai ce ne fosse stato bisogno, la presenza del nostro sindacato, quale una delle organizzazione sindacali maggiormente attive e propositive nell’ambito del pubblico impiego.
Il voto arriva in un momento delicato, e va notato che purtroppo, mutati i governi, i problemi sul tappeto rimangono uguali, con un attacco al lavoro pubblico, con una azione che classifica tutti i lavoratori della pubblica amministrazione come una massa di fannulloni iquali rappresentano un - costo per la spesa pubblica-, disconoscendo che molti servizi sono attivi per la buona volontà delle persone che vi lavorano.
La UGL si rivolge a quei lavoratori stanchi di essere rappresentati da modelli sindacali vecchi e talvolta sordi alle esigenze dei lavoratori del pubblico impiego.
La UGL è disponibile a candidare quei lavoratori che si vogliono impegnare sindacalmente per rappresentare al meglio il loro mondo del lavoro.
Vi aspettiamo.
La UGL TERRITORIALE di Catania.
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Elezioni RSU Pubblica Amministrazione.
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Famiglie: reddito ancora in calo
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Meno risparmio, spese in aumento:
Il potere di acquisto è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. La spesa è tornata a crescere dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Cala la quota di profitto delle società non finanziarie (-0,7 punti)
ROMA - Il reddito delle famiglie italiane continua a scendere. Gli effetti della crisi economica pesano sulle tasche dei cittadini. Secondo i dati Istat nel primo trimestre dell'anno le famiglie italiane mostrano una contrazione del risparmio e del reddito. In dettaglio, il reddito disponibile delle famiglie nel primo trimestre accusa un calo dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,6% su base annuale.
L'Istat, precisa che si tratta del reddito lordo disponibile, ovvero quello destinato al consumo e al risparmio. Nel primo trimestre del 2010 la propensione al risparmio delle famiglie (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) ha raggiunto il 13,4 per cento, riducendosi di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,6 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2009.
La spesa delle famiglie si è ridotta dello 0,7% rispetto a un anno prima ma è tornata a crescere dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, il potere di acquisto delle famiglie, vale a dire il reddito disponibile in termini reali, è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Il tasso di investimento delle famiglie (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi, che comprendono gli acquisti di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole imprese classificate nel settore, e il loro reddito disponibile lordo) nel primo trimestre 2010 si è attestato all'8,5 per cento, quindi 0,1 punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente, risentendo di una riduzione degli investimenti (meno 1,1 per cento) superiore a quella del reddito disponibile (meno 0,2 per cento).
Rispetto al corrispondente periodo del 2009, gli investimenti fissi lordi delle famiglie si sono ridotti (-10,5 per cento) in misura superiore alla flessione del loro reddito disponibile, determinando una riduzione del tasso di investimento del settore di 0,8 punti percentuali.
Nel primo trimestre 2010, la quota di profitto delle società non finanziarie (data dal rapporto tra il risultato lordo di gestione e il valore aggiunto lordo a prezzi base) si è attestata al 40,6 per cento, con un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente: il risultato lordo di gestione delle società non finanziarie, infatti, è cresciuto dell'1,2 per cento, in misura superiore all'aumento dello 0,4 per cento registrato dal valore aggiunto.
Rispetto al corrispondente trimestre del 2009, invece, la flessione del risultato lordo di gestione si è attestata su livelli superiori a quella del valore aggiunto: pertanto la quota di profitto delle società non finanziarie ha perso 0,7 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2009.
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Famiglie: reddito ancora in calo
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Commissione paritetica controversie di lavoro.
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Commissione paritetica controversie di lavoro.
Il giorno 5 del mese di luglio 2010 presso la sede della Confindustria di Catania, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL,UIL e UGL da un lato e Confindustria, hanno sottoscritto una Convenzione che istituisce una Commissione paritetica di conciliazione delle controversie individuali e plurime di lavoro in sede sindacale.
La Convenzione mira ad un percorso di celerità, trasparenza e legittimità degli atti negoziali a contenuto transattivo attraverso il sistematico intervento delle rispettive associazioni sindacali a garanzia e tutela degli atti dispositivi posti in essere, fermo restando le norme di legge che regolamentano la materia.
Lo scopo è quello di diminuire il sovraccarico di contenzioso affidato alle Commissioni di Conciliazione in sede amministrativa istituita presso le Direzioni Provinciali del lavoro, evitare lunghi tempi di attesa ai lavoratori e alle imprese.
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Commissione paritetica controversie di lavoro.
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Patto formativo per il Welfare.
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In data 30 giugno 2010, nella sala Bonsignore dell’Assessorato alla Famiglia è stato firmato dalle parti sociali coinvolte il patto formativo Welfare. Per l’ Ugl era presente la Prof Rory Previti (nella foto) che ne ha seguito fin qui tutte le tappe nell’arco di un anno circa di lavori.
Il Patto, frutto di una ricerca del Ciapi di Priolo Gargallo, e di successivi apporti di rappresentanti istituzionali, sociali, universitari e sindacali, mira a mettere a punto, in ambito di Welfare, una formazione professionale in linea con i tempi, i modi e i bisogni della Regione Sicilia e dei suoi abitanti.
Lo stesso Assessorato, sotto la guida dell’Assessore Nicola Leanza, ha sottoposto all’attenzione dei sindacati , in questi giorni, un ddl di riordino dei servizi socio assistenziali che sarà quanto prima portato in Parlamento , all’Ars.
Entrambe le iniziative dell’Assessorato al Welfare, che si muovono non a caso su binari paralleli, mirano a realizzare la tanto attesa e finora solo vagheggiata integrazione socio sanitaria.
Il Patto Formativo con l’impegno, da parte di tutte le forze sociali e istituzionali che gravitano intorno al Welfare, a continuare l’azione intrapresa dal Ciapi nell’individuare e promuovere la formazione di figure professionali altamente specializzate e capaci di fornire servizi in risposta di bisogni accertati.
Il ddl di riordino dei servizi socio assistenziali con il suo intento: dare finalmente attuazione ad una legge, la 328, che in Sicilia stenta a decollare da ben dieci anni, mentre i cospicui stanziamenti che anno dopo anno sono stati erogati dal governo centrale, restano in parte inutilizzati o prendono vie traverse non sempre in linea con lo spirito della legge.
Da settembre il Patto Formativo verrà gestito da un Comitato formato dai firmatari e dovrà ispirare la nuova formazione professionale nel Welfare. Il Comitato resterà in carica per cinque anni.
La Prof. Previti, nel corso della riunione, ha auspicato che nella nuova formazione trovi posto anche una figura di supporto e di affiancamento ai disabili che accedono al mondo del lavoro.
Un mediatore che rappresenti per l’integrazione lavorativa dei disabili quello che il docente di sostegno rappresenta per l’integrazione scolastica.
L’intervento ha suscitato interesse nell’auditorio, sia tra i rappresentanti del Ciapi che nella Dott. Annamaria Divanni di Italia Lavoro Sicilia, che ha messo a disposizione il suo Ente per la concretizzazione di questo auspicio.
Sull'accordo Giovanni Condorelli, Segretario Generale dell'Ugl Sicilia ha dichiarato che "tutte le parti firmatarie si impegneranno grazie a questo patto ad attivare attraverso la costruzione di un processo negoziale, un sistema di politiche di welfare capace di coniugare criteri di efficienza e di economicità con quelli di solidarietà, equità e inclusione sociale".
Il Patto è stato firmato a rappresentanza della Segreteria dell’Ugl Sicilia anche da Franco Fasola e Giuseppe Messina intervenuti nel corso della riunione.
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Patto formativo per il Welfare.
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Catania-La Zona Franca Urbana di Librino.
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La Zona Franca Urbana di Librino.
Da qualche giorno si è riaperto (purtroppo) il dibattito sulle Z.F.U. (zone franche urbane), in quanto con l’istituzione dell’art. 43 nell’ultima manovra finanziaria del Governo, le famose aree svantaggiate che dovevano essere rilanciate appunto dagli incentivi economici e fiscali resteranno un ricordo.
Ritengo sia l’ennesima vergogna ai danni delle popolazioni del Sud ed in particolare di Catania, che riguardo le Z.F.U. vedeva un tentativo di sviluppo dell’area svantaggiata di Librino, la quale doveva rappresentare quella svolta per ridare dignità e lavoro in quel quartiere degradato. Ora, invece, si ridiscute tutto, tagliando fondi e finanziamenti originariamente destinati a dette aree svantaggiate!
Evidentemente non è bastato lo “scippo” dei fondi FAS dirottati altrove e per altri scopi, oggi si tende anche ad annullare i benefici previsti per il Sud, evidenziando ancora l’ennesima beffa di un Governo sempre più a “trazione settentrionale”.
Si fa tanto chiasso (a parole) per incentivare l’economia del Sud, poi nei fatti si viene meno agli impegni: ma chi volete che investa nelle nostre aree depresse se poi si annullano gli incentivi fiscali?
Non è certo con una mera somma a forfait sul pagamento di ICI e contributi regionali che potrà essere sostenuta la compatibilità dell’aiuto alle imprese e attività da allocare a Librino, non potendo nei fatti assicurare la creazione di nuova occupazione nel quartiere svantaggiato.
Quindi, sarebbe auspicabile che i nostri parlamentari, siciliani e catanesi in particolare avessero più coraggio per impedire al Governo nazionale scelte che finora hanno purtroppo penalizzato il nostro territorio.
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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Catania-La Zona Franca Urbana di Librino.
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Luca Vecchio-vice seg.Naz. UGLM
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Un Siciliano ai vertici de Sindacato nazionale
Roma, 23 giugno 2010
Luca Vecchio, 38 anni, Segretario Regionale dei metalmeccanici siciliani e’
stato eletto Vice Segretario Nazionale dell’UGL
Metalmeccanici.
Vecchio ha iniziato l’attività sindacale nell’anno 2000
come RSU della STMicroelectronics. Per tre mandati
consecutivi ha ricoperto il ruolo di Coordinatore RSU per
l’Ugl Metalmeccanici, ha firmato il rinnovo del Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici del
2003 e del 2008.
Nel 2005, e’ stato eletto per la prima volta Segretario
Provinciale dell’UGL Metalmeccanici di Catania. Dal 2006
ha ricevuto le deleghe di: Responsabile delle Politiche per
lo Sviluppo ed Occupazione dell'UGL Catania,
Coordinatore per l’ Elettronica della Segreteria Nazionale Metalmeccanici;
Rappresentante dei Lavoratori nel Consiglio d’amministrazione del fondo
COMETA.
Questo nuovo incarico affianco dei lavoratori italiani – dichiara Vecchio – ci
consentira’ di rivendicare, con maggior forza, presso il Governo nazionale, il
diritto al lavoro dei siciliani posti ai margini dello sviluppo a causa di una politica
assai distante dall’ esigenze del territorio.
Sull’esito del referendum in FIAT di Pomigliano – continua Vecchio - le tute blu
sono state prese per il collo, in quanto l’alternativa al miglior accordo possibile
raggiunto consisteva nella perdita del posto di lavoro. Questa esperienza –ritiene
Vecchio - deve portare tutte le parti ad una seria riflessione finalizzata alla
concertazione di una politica industriale nazionale in armonia con i diritti dei
lavoratori e con le richieste degli imprenditori.
Per quanto riguarda il polo tecnologico etneo – conclude Luca Vecchio –
nonostante le azioni sindacali, l’impegno del Sindaco di Catania e del Presidente
della Regione, ancora oggi, nessuna notizia ci e’ pervenuta dal CIPE in merito allo
stanziamento dei finanziamenti pubblici che servono ad affiancare il vitale
investimento del progetto di sviluppo industriale e occupazionale siciliano. Per
tali ragioni anche questa settimana si continuerà con 2 ore di sciopero facenti
parte del pacchetto di 8 ore precedentemente proclamate
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Luca Vecchio-vice seg.Naz. UGLM
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RSU STM CATANIA: LETTERA A LOMBARDO
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Lettera aperta al presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo
Le scriventi RSU della STmicroelectronics e della Numonyx di Catania Le scrivono per formulare un appello affinche’ Lei, insieme a tutti i politici siciliani, possa intervenire a fronte di questa strategia di "ridimensionamento" del sito catanese, se non di abbandono dell'industria dei semiconduttori che depaupera il nostro territorio già industrialmente devastato........continua
Quali sono le prospettive per la microelettronica a Catania (STMicroelectronics, Numonyx\Micron e ST-Ericsson)? Dalle diverse dichiarazioni dei vertici aziendali di ST si evince che nessun investimento (ne’ richiesta di finanziamento) è previsto per ST a Catania. E’ invece prevista una riduzione del personale e una diminuzione di capacità produttiva, condizioni che porteranno inevitabilmente ad un lento declino del sito Siciliano. Altrettanto incerto il destino dei lavoratori di Numonyx appena rilevati da Micron e privati dell’M6 (in corso la cessione a 3Sun), senza alcuna garanzia occupazionale per il loro futuro, mentre ST-Ericsson, nata da una joint venture con la Ericsson e che conta poco meno di 20 impiegati, non prevede impianti produttivi, quindi, conseguentemente nessun investimento nel territorio Catanese. Il fotovoltaico presentato come soluzione per tutti i mali, sarà sicuramente una buona cosa per i nuovi assunti (lavorare anche solo per qualche anno in una terra come la nostra è manna dal cielo), ma per i lavoratori ST vuol dire passare da un’industria solida in un settore strategico come la microelettronica ad una realtà senza certezze per il futuro (d’altra parte la stessa St ha dichiarato agli azionisti che il fotovoltaico non è un settore strategico ed è una buona occasione per intercettare un “business del momento”, per utilizzare i trent’anni di credito d’imposta disponibili dall’eventuale rimodulazione del contratto di programma, per “collocare” centinaia di lavoratori in esubero e “liberarsi” dell’edificio M6). Nella logica di depotenziamento dei siti del sud, confermata dallo spostamento di tutti i ruoli dirigenziali al nord, si inseriscono le continue e incomprensibili quotidiane vessazioni ai dipendenti, attraverso una politica di gestione delle risorse umane che mira sia a “distrarre” i lavoratori dai problemi strutturali sia a mostrare il sito di Catania come “ingestibile” e quindi inaffidabile. Un capitolo importante che non può lasciare inerti i nostri politici è il cambiamento radicale del contratto di programma che inizialmente prevedeva finanziamenti solo per la microelettronica al sud e invece adesso viene spalmato anche verso il nord Italia: - l’ST si e’ impegnata nel protocollo di intesa firmato con il ministero dello sviluppo economico e con i sindacati nel 2007 sulla scelta di Catania come fabbrica primaria di produzione di un progetto “chiave” denominato BCD8. Giorno 3 giugno ST dichiara agli azionisti che tale “ruolo” passa ad Agrate - la diminuzione di capacità produttiva nel sito di Catania corrisponde all’aumento della capacità produttiva (proprio nel progetto BCD) nel sito di Agrate-Brianza - la produzione a 12 pollici che doveva essere fatta in M6, ammesso che venga mai avviata, “vola” verso Milano Chiediamo: Che ST rispetti il protocollo d’intesa lasciando Catania come fabbrica primaria per la produzione di BCD8 e che l’aumentato bisogno di capacita’ produttiva venga soddisfatta attraverso l’aumento della produzione ad 8 pollici (anche tramite un riconversione della fabbrica a 6 pollici e/o la messa in opera dell’M9), permettere al sito di ST Catania di restare competitivo e di non avere esuberi di personale. che il fotovoltaico impieghi solo personale aggiuntivo (non proveniente da ST) e tenga conto anche di tutto il personale attualmente presente in Numonyx/Micron messo in discussione dalla ristrutturazione imminente dovuta alla recente acquisizione da parte di Micron, poichè il fotovoltaico è un settore assolutamente nuovo e che crescerà solo in base a come evolverà il mercato, l'investimento è infatti chiaramente legato al mercato oltre che alla concessione del finanziamento pubblico. una politica delle risorse umane adeguata ed in linea con gli altri siti europei. Chiediamo al Presidente della Regione Sicilia, in quanto soggetto finanziatore del contratto di programma che sara’ in discussione al CIPE, ma soprattutto in quanto massimo esponente della nostra Regione di intervenire in merito alla questione da noi posta. RSU ST e NUMONYX CATANIA
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RSU STM CATANIA: LETTERA A LOMBARDO
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ANTONIO D’ANOLFO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE UGLM
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CONSIGLIO NAZIONALE UGL METALMECCANICI: ANTONIO D’ANOLFO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE
Si è riunito a Roma il Consiglio nazionale della Ugl Metalmeccanici per eleggere il successore di Giovanni Centrella, già segretario della categoria e dal 29 maggio segretario generale dell’Ugl. Antonio D’Anolfo, indicato dallo stesso Centrella, è stato eletto all’unanimità segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici. Operaio della Fiat di Termoli, D’Anolfo ha 45 anni; oltre ad aver ricoperto la carica di vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega al Gruppo Fiat è stato anche segretario regionale dell’Ugl Molise. Nel corso del suo intervento, D’Anolfo ha sottolineato come la sua segreteria intende -proseguire il lavoro compiuto in questi quattro anni da Giovanni Centrella, il quale ci ha consegnato una grande eredità conquistando sempre risultati importanti, tra i quali è da ricordare la crescita significativa dei consensi in occasione delle elezioni delle rsu presso la Piaggio, la Fiat di Melfi e la Teksid di Carmagnola-.
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ANTONIO D’ANOLFO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE UGLM
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ALLARME LAVORATORI ST: CHI SALVERA' ETNA VALLEY?
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E' di gran lunga la più grande presenza industriale a Catania. Ma le cose vanno male. I lavoratori siciliani di ST Microelectronics, la multinazionale con sede a Ginevra specializzata nella produzione di componenti elettronici a semiconduttore, hanno scioperato compatti lo scorso venerdì (11 giugno) assieme ai colleghi di tutti gli stabilimenti italiani. L'allarme era scattato nel marzo del 2009: 2.200 lavoratori della sede di Catania erano stati messi in cassa integrazione a zero ore dal 30 marzo fino al 28 giugno. La sospensione dal lavoro aveva colpito anche i tecnici della Numonyx, nata da una joint-venture tra StM e Intel.
STMicroelectronics aveva annunciato di voler investire nel fotovoltaico. Le rappresentanze sindacali dei lavoratori avevano espresso il timore che il progetto per il fotovoltaico potesse significare “passare da un’industria solida in un settore strategico, come la microelettronica, a una realtà senza certezze”.
In ogni caso, dinanzi a una crisi che minacciava anche lo stabilimento StMicroelectronics di Agrate Brianza, la Regione siciliana "aveva fatto la sua parte", con uno stanziamento di 17 milioni di euro demandato all'approvazione del Cipe. "E siamo disponibili ad aumentarlo", aveva dichiarato Raffaele Lombardo. Oltre al finanziamento di 17.000.000 di euro, la Regione si era impegnata a concedere 56 ettari in contrada Palma Torrazze, dove istallare una parte degli impianti. Ed erano stati promessi 500 nuovi posti di lavoro ed investimenti pari 1,676 miliardi di euro con due precise linee di sviluppo: verso il fotovoltaico e verso le attività di ricerca e sviluppo delle nuove generazioni di memorie non volatili dei computers, i cosiddetti wafers.
Tuttavia - nello scorso mese di maggio - da un lato è intervenuto lo scambio di quote azionarie mediante il quale Micron è subentrata a STMicroelectronics nella proprietà della multinazionale Numonyx, dall'altro non è stato perfezionato l'accordo di programma tra St, Sharp, Enel, e Regione siciliana per quella che era stata annunciata come "la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici d’Europa".
Pressato dai sindacati, Raffaele Lombardo ha dichiarato: "Ne parlerò la settimana prossima nell’incontro in programma a Roma con Berlusconi e Tremonti. In quella sede solleciteremo il Cipe affinché il via libera all’accordo di programma arrivi prima della pausa estiva. Lo stanziamento e’ gia’ stato accantonato e dobbiamo pretendere che venga destinato”. Dopo tante promesse non mantenute, la forte preoccupazione dei lavoratori appare più che giustificata. La sorte dei lavoratori ST di Catania, quella che un tempo fu battezzata "Etna Valley", verrà messa sul piatto delle trattative con Berlusconi e Tremonti assieme alla sistemazione dei 22.500 precari degli enti locali.
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ALLARME LAVORATORI ST: CHI SALVERA' ETNA VALLEY?
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LOMBARDO: PARLERO' AL PREMIER DELLA VERTENZA ST
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Palermo, 12 giu. - (Adnkronos) - Il mancato avvio dell'accordo di programma quadro fra St microelectronics, Sharp, Enel e Regione siciliana per la realizzazione di quella che sarebbe la piu' grande fabbrica di pannelli fotovoltaici d'Europa; la "strategia in atto di depotenziamento del sito catanese"; la necessita' di un piano industriale che consolidi la produzione e lo sviluppo in un settore strategico quale la microelettronica; garanzie occupazionali per i lavoratori di Numonyx e l'impiego di personale aggiuntivo e non solo di salvaguardia nel fotovoltaico. Sono le principali richieste e preoccupazioni rappresentate dalla delegazione di sindacalisti e dipendenti di St microelectronics e Numonyx ricevuta, nella sede di Catania, dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
"L'attuazione dell'accordo quadro - ha detto il governatore al termine della riunione - fra St, Sharp, Enel, che coinvolge pure la Regione, per la realizzazione della fabbrica di pannelli fotovoltaici, rappresenta uno degli argomenti, insieme alle risorse del Fas e alla vicenda dei 22.500 precari in carico agli enti locali siciliani, di cui parlero' la settimana prossima nell'incontro in programma a Roma con Berlusconi e Tremonti. In quella sede - continua Lombardo - solleciteremo il Cipe affinche' il via libera all'accordo di programma arrivi prima della pausa estiva. Lo stanziamento e' gia' stato accantonato e dobbiamo pretendere che venga destinato".
"Porremo con forza, e d'intesa col sindacato nazionale - conclude Lombardo - anche il tema del depotenziamento del sito catanese, rispetto a quello di Agrate". Lombardo ha ricevuto le delegazioni sindacali di St microelectronics e Numonyx dopo che le stesse avevano diffuso un appello per la difesa delle loro aziende.
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LOMBARDO: PARLERO' AL PREMIER DELLA VERTENZA ST
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Riunione Direttivo Provinciale UGLM.
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COMUNICATO
“Se non riceveremo notizie dal Governo sara’
sciopero generale”
In questa settimana e’ attesa la delibera del CIPE per l’aiuto
pubblico governativo a favore del polo tecnologico catanese.
Il mercato dell’Hi tech e’ in assoluto il piu’ dinamico, in pratica
chi arriva prima a produrre nuovi sistemi tecnologici si assicura
la fetta di mercato piu’ importante. Per questo ribadiamo che
occorre fare presto, soprattutto in un momento in cui la richiesta
ha raggiunto record storici grazie alla ripresa del settore
dell’elettronica.
E ancora, perche’ nelle more del finanziamento non e’ stato
ancora possibile disquisire sul contratto di programma,
sull’implementazione dei nuovi dispositivi contrattuali, che
porterebbero a rendere competitivi i siti etnei, ad allontanare lo
spettro degli annunciati esuberi, ovvero a regolarizzare i precari e
soprattutto a rilanciare il sito etneo che in questi anni e’ stato
messo ai margini delle strategie della multinazionale St.
Infine ad iniziare una proficua discussione con i nuovi vertici
della Micron per ottenere garanzie occupazionali e tecnologiche
per il design center della Numonyx.
Per tali ragioni, giovedi’ 3 giugno si riunirà alle ore 10, presso i
locali di via teatro massimo 34, il Consiglio direttivo dell’UGL
Metalmeccanici Catania per deliberare le azioni sindacali da
intraprendere al fine di tutelare l’intero territorio etneo.
Se non riceveremo notizie dal Governo sara’ sciopero generale
nelle aziende ST, Micron e 3 Sun. All’incontro relazionera’ il
Segretario Regionale dei metalmeccanici Luca Vecchio e i
componenti la Segreteria provinciale Angelo Mazzeo, Piero
Todaro, Giuseppe Puliafito e Gabriele Cataldo. Parteciperanno i
rappresentanti sindacali di St, Numonyx Micron, 3Sun e il
Segretario Generale territoriale Carmelo Mazzeo.
UGL METALMECCANICI |
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Riunione Direttivo Provinciale UGLM.
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Riunione del Consiglio Nazionale dell'UGL.
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Il Consiglio Nazionale dell'Ugl riunito a Chianciano ha eletto segretario generale Giovanni Centrella, gia' segretario nazionale dei Metalmeccanici. È stata Renata Polverini, segretario generale uscente e presidente della Regione Lazio, ad indicare il nome di Giovanni Centrella quale suo successore per l'impegno dimostrato in questi anni e per i rilevanti risultati ottenuti nel corso della sua attività sindacale. Come metalmeccanico – ha detto Giovanni Centrella nel corso del suo intervento – sento il dovere di continuare a fare, anche da segretario generale, cio' che ho sempre fatto anche per consolidare i risultati ottenuti in questi anni dal sindacato: essere accanto ai lavoratori nelle fabbriche e negli uffici, sempre attento alle istanze del territorio.
Nessun'altra candidatura e' stata presentata dal Consiglio nazionale per convergere su una scelta unitaria e dare così continuita' all’importante eredita' lasciata da Renata Polverini che, nel corso del suo mandato, ha rafforzato il ruolo dell'Ugl quale interlocutore valido e credibile sia nei confronti delle istituzioni sia dei lavoratori. La segreteria confederale designata dal neo eletto segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, vede nel suo organico l'ingresso di tre donne in piu' rispetto alla precedente composizione, Tullia Bevilacqua, Ivette Cagliari e Ornella Petillo, e di un giovanissimo segretario confederale di 31 anni, Antonio Polica, Coordinatore nazionale dell'Ugl Giovani.
I nuovi componenti sono Tullia Bevilacqua, Serafino Cabras, Ivette Cagliari, Giovanni Condorelli, Fulvio Depolo, Vincenzo Femiano, Antonio Franco, Geremia Mancini, Nazzareno Mollicone, Armando Murella, Ornella Petillo, Antonio Polica, Marina Porro, Cristina Ricci, Paolo Varesi.
In deroga ad un articolo statutario sono entrati a far parte della segreteria confederale alcuni rappresentanti del territorio (Tullia Bevilacqua segretario regionale dell'Emilia Romagna, Giovanni Condorelli segretario regionale della Sicilia, Vincenzo Femiano segretario regionale della Campania, Antonio Franco segretario regionale della Calabria, Armando Murella segretario regionale del Piemonte) al fine di rafforzare il rapporto tra Confederazione e Territorio, indispensabile per portare a buon fine gli obiettivi che il sindacato intende conseguire nei prossimi anni.
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Riunione del Consiglio Nazionale dell'UGL.
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Comunicato della segreteria UGL.
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Comunicato della segreteria UGL.
Si è riunita la segreteria dell’UGL di Catania per esaminare la grave situazione del lavoro a Catania e nel contempo cercare i rimedi per uscirne fuori.
Catania, come tante altre città del nostro Sud, soffre di una crisi economica gravissima e per la quale non si vede ancora uno spiraglio di speranza per poter superare il tunnel della crisi, della disoccupazione, della precarietà e del lavoro irregolare.
A Catania le cifre dei disoccupati sono numeri che fanno paura.
La percentuale di disoccupazione giovanile è vicina al 50% e la situazione non tende al miglioramento, bensì al suo contrario.
Occorre allora studiare, e poi mettere in atto, un piano d’intervento per “il lavoro per Catania”.
Occorre soprattutto definire un’operazione di rilancio del territorio, per mettere a punto, in modo chiaro e non certamente “demagogico” una strategia che preveda degli obiettivi di sviluppo, con progetti chiari e condivisibili, che non possono provenire solo dalla politica, per quanto possa essere importante e necessaria, ma anche dagli altri componenti della società, come i datori di lavoro ed il sindacato con ognuno attore per la sua parte, nella prospettiva di un progetto di sviluppo economico credibile ed efficace.
Infine bisogna puntare sulle poche certezze che abbiamo nel territorio come il turismo, il settore agricolo e quello industriale moderno e innovativo.
Il sindacato fino adesso ha tentato di “concertare” una politica di impegno per lo sviluppo della città, ma per la verità finora sono rimaste solo belle parole e belle intenzioni!
Il protocollo del 10 settembre 2009 siglato con tutta la parte imprenditoriale catanese e poi discusso anche con il Sindaco di Catania, sen. Stancanelli, è rimasto un oggetto ancora privo di efficacia, poiché finora non abbiamo trovato risposta a quanto si era concordato, specie con la parte politica della città.
Quindi, crediamo che per i prossimi mesi debbono essere utilizzati tutti gli strumenti e le strategie per fronteggiare la crisi e l’emergenza lavoro, e per questo abbiamo bisogno di confrontarci con tutti gli enti locali, le imprese, la Regione per un piano di rilancio del nostro territorio.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale Territoriale
(Carmelo Mazzeo)
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Comunicato della segreteria UGL.
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STM - UGL i ritardi penalizzano Catania
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Stm: Vecchio -UGL - troppi ritardi gravi conseguenze per Catania
-Da almeno tre anni siamo in attesa del via libera da parte del Cipe al finanziamento del fotovoltaico. Ulteriori ritardi nell’approvazione del contratto di programma StMicroelectronics potrebbero produrre gravi conseguenze-.
Lo dichiara il segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici, Luca Vecchio, al termine dell’incontro presso l’Assessorato alle attivita' produttive della Regione Sicilia, sottolineando che -a causa di un iter burocratico troppo lento e farraginoso per un mercato in rapida evoluzione come quello dell’elettronica e della green economy, si sta rischiando di far sfumare un progetto molto importante-.
-Oggi la Regione Sicilia ha confermato che contribuira' al progetto del fotovoltaico con un finanziamento pari a 17 milioni di euro, ma anche questo stanziamento e' vincolato alla delibera del Cipe. Alla luce del rischio di disimpegno da parte delle multinazionali coinvolte nel progetto – conclude Vecchio –, auspichiamo che le istituzioni interessate facciano il possibile per evitare di far svanire questa importante opportunita' di salvaguardia dell’occupazione e di sviluppo per il territorio catanese-.
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STM - UGL i ritardi penalizzano Catania
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ST: Bene sul fotovoltaico a Catania.
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GIOVEDI' 13 MAGGIO 2010
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 mag - "Accogliamo con favore l'iniziativa del Governo. Il sostegno confermato dal sottosegretario Saglia e' un passo importante per dare concretezza ad un progetto che mira a soddisfare la crescente domanda di pannelli fotovoltaici nei mercati dell'Europa mediterranea, del Medioriente e del Nord Africa". Cosi' Enel e St interpellate da Radiocor sull'esame, avviato oggi dal Cipe, del contratto di programma sul progetto di Sharp, St Microelectronics ed Enel Green Power di realizzare a Catania un impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici. Enel ed St Microelectronics, ricordando che l'impianto dovrebbe produrre i primi pannelli gia' nel 2011 con una capacita' produttiva di 160MW all'anno, con importanti ricadute tecnologiche ed occupazionali, "auspicano una rapida conclusione dell'iter avviato oggi da parte del Cipe, vista la dimensione dell'investimento, l'importanza dei partner internazionali coinvolti ed il potenziale stimolo economico per il Paese".
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ST: Bene sul fotovoltaico a Catania.
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STM: SAGLIA, BENE ESAME AL CIPE
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STM: SAGLIA, BENE ESAME AL CIPE DEL CONTRATTO DI PROGRAMMA
(ASCA) - Roma, 13 mag - ''L'esame del contratto di programma Stmicroelectronics rappresenta un passo in avanti nel sostegno ad alcuni investimenti di grande importanza''. E' questo il commento di Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, a margine della riunione odierna del CIPE durante la quale e' stato esaminato il contratto di programma Stmicroelectronics.
''Il governo - continua il sottosegretario - sostiene convintamente il programma poiche' coincide con la politica industriale orientata all'innovazione e alla realizzazione di una fabbrica delle rinnovabili''. Nello specifico, infatti, tale contratto di programma riguarda la produzione di celle e di moduli fotovoltaici e un progetto pilota per la messa in produzione di una nuova tecnologia applicata all'energia solare. Il finanziamento pubblico, inoltre, riguardera' un programma di ricerca e sviluppo sia sulla tecnologia a film sottile sia sull'integrazione di materiali nanostrutturati e dell'elettronica di conversione.
''L'accordo Enel-Sharp - conclude Saglia - significa cogliere appieno le opportunita' della green economy. Il contratto di programma sara' approvato in una prossima riunione del CIPE al termine delle necessarie verifiche di finanza pubblica''.
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STM: SAGLIA, BENE ESAME AL CIPE
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Incontro ST-Numonyx e Minis. Svil. Economico.
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Si e' svolto a Roma l'incontro ST-Numonyx c/o il Ministero dello Sviluppo Economico. Erano presenti per ST: Romano, Villa, Papa, Marino, Dragotto, Prati.
Erano presenti per Numonyx/Micron : Licciardello, Gualandris, Carrescia,
Colombo.
Ovviamente erano presenti le OOSS Nazionali e territoriali, con l'assessore
Venturi, Mario Chisari (Vicesindaco di Catania), Burtone, Beretta, ed un
Rappresentante della Regione Lombardia.
La riunione ha deluso le aspettative di tutte le parti sociali, giunte a
Roma, non soltanto per avere delucidazioni maggiori dopo I nuovi assetti
societari, ma speranzose di aver finalmente accesso a quei contratti di
programma e a quei piani industriali tanto blindati fino a questo momento.
Le aziende si sono limitate a fornire I dati e le previsioni (migliorate
rispetto allo scorso incontro) delle attivita' (mercato e aziende), hanno
parlato delle operazioni svolte, dei piani industriali affidabili , degli
sforzi effettuati per non colpire il territorio con esuberi di personale
attraverso i contratti di programma che di fatto non solo risolve il
problema occupazionale, ma radica attivita' nel territorio importanti per
guardare al futuro. Ovviamente I silenzi, il mistero dell'impossibilita' di
leggere I contratti di programma, uniti al fatto che ancora non esiste una
data certa in cui il CIPE esaminera' la rimodulazione del contratto, ci
lascia non soltanto perplessi ma getta ombre sulla vertenza condotta in
questi mesi. Le uniche novita' emerse sono:
- ST si siedera' al tavolo per parlare dopo l'estate di 21(?) turno.
- Micron e' assolutamente pronta (a detta di Licciardello) a diventare
proprietaria del contratto di programma Numonyx
- Micron sta' valutando l'opportunita' di presentare un ulteriore Contratto
di Programma per Avezzano. Questo compatibile cobn quello esistente di
Numonyx.
- I dipendenti M6 continueranno ad essere dei dipendenti Numonyx.
Quest'ultima controllata totalmente da Micron (secondo Licciardello)
- Fino all'incontro M6 era di proprieta' di Numonyx. E' imminente il
passaggio a ST (le news danno per assodato il passaggio, ma fino ad ora
ufficialmente non abbiamo comunicazione, se non quella manifestata nel
documento del closing).
Il responsabile del Ministero, Dott. Castano, nelle considerazioni finali
traccia anche le tappe che verranno percorse nel futuro prossimo. Le
considerazioni nascono da un appunto fatto alle aziende di non aver
opportunamente informato il dicastero sulle novita' societarie: difatti
erano a conoscenza del closing soltanto ieri poco prima dell'incontro.
Castano capisce benissimo le perplessita' dei sindacati e degli esponenti
politici riguardo ad un operazione che piu' volte ha subito variazioni e ha
cambiato completamente societa', per cui si fara' garante per discutere
dell'argomento al Consiglio Dei Ministri per blindare, in un documento
(contenuto o meno nei contratti di Programma) le garanzie occupazionali per
tutto il personale di tutte le aziende attrici dell'operazione. Si
provvedera' a redigere un documento insieme alle OOSS nazionali e alle
aziende.
Ulteriore tappa presentazione, appena approvati, dei contratti e dei piani
industriali di Micro, non appena pronti.
UGL
PS: di seguito trovate le considerazioni di Luca Vecchio.
Numonyx, Vecchio: "Urgenti contratto di programma e piano industriale"
Data: 11/05/2010
"Abbiamo chiesto di accelerare l'iter di approvazione del contratto di
programma sul progetto del Fotovoltaico, per cui e necessaria la delibera
del Cipe, e di inserire un'apposita clausola che garantisca l'occupazione di
tutti i dipendenti della Numonyx di Catania". Lo dichiara il segretario
regionale dell'Ugl Metalmeccanici di Sicilia, Luca Vecchio, al termine
dell'incontro tenutosi oggi presso il Ministero dello sviluppo Economico
sulla vertenza Numonyx di Catania. "Inoltre, abbiamo chiesto alla Micron
Technology di presentare un piano industriale al piu presto, per evitare che
l'attuale situazione di incertezza sul futuro del sito etneo continui a
gravare sui lavoratori ed impedisca di cogliere le opportunita di sviluppo
offerte dalla recente espansione del mercato dei semiconduttori e del
fotovoltaico".
La segreteria UGL-CATANIA |
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Incontro ST-Numonyx e Minis. Svil. Economico.
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Completata la cessione di Numonyx
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Stmicroelectronics ha completato la cessione a Micron Technology della propria quota del 48,6% di Numonyx. In cambio la società franco-italiana ha ottenuto 66,8 milioni di azioni di Micron che saranno utilizzate come investimento finanziario e hanno un valore di circa 585,2 milioni di dollari. A queste quote va aggiunta la completa proprietà dello stabilimento M6 di Catania nel quale la società è impegnata in nuovi progetti sul fotovoltaico che coinvolgono Enel e Sharp. Correlato alla transazione anche un credito da 77,8 milioni di dollari dovuto a Francisco Partners alla scadenza del periodo di lock up delle azioni.
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Completata la cessione di Numonyx
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Ars, approvata manovra da 800 milioni di euro
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Poco dopo le 13 di ieri disco verde dall'Assemblea per la legge, dopo la maratona notturna. Cinquantuno deputati si sono espressi a favore, 24 i contrari. Solo un astenuto. Approvato anche il bilanco L'Assemblea regionale
La legge Finanziaria della Regione è stata approvata alle 13 e un minuto del Primo Maggio, dopo una lunga maratona cominciata venerdì mattina alle 10:30. Al momento del voto finale erano presenti 77 deputati, votanti 76. In 51 si sono espressi a favore, 24 i contrari e solo un parlamentare si è astenuto. Approvato, poco dopo, anche il bilancio con 50 voti favorevoli, 26 contrari e un astenuto.
Il bilancio ammonta complessivamente a 27 miliardi e 196 milioni di euro, mentre la Finanziaria è di circa 800 milioni di euro. Hanno annunciato il voto favorevole i capigruppo del Pd Antonello Cracolici, del Pdl Sicilia Giulia Adamo, dell'Mpa Francesco Musotto. Hanno dichiarato di votare contro i presidenti dei gruppi parlamentari dell'Udc Rudy Maira, del Pdl Innocenzo Leontini e del gruppo misto Maria Anna Caronia. Tre deputati del Pd, Giovanni Barbagallo, Miguel Donegani e Bernardo Mattarella non hanno partecipato al voto.
Alla fine il governo ha rinunciato alla strada del maxi-emendamento, così l'aula è andata avanti con l'esame dei singoli articoli. "Stiamo facendo una Finanziaria niente male - ha detto poco prima del voto il presiedente della Regione Raffaele Lombardo, intervenendo in aula - mi auguro che alla fine possiamo smetterla di lapidarci e denigrarci, e mi auguro che ognuno di noi possa prendersi la sua parte di merito".
Fra le principali norme approvate nel corso della notte tra venerdì e ieri: il riassetto delle società partecipate dalla Regione, l'abolizione del ticket sanitario sulla diagnostica e sugli esami di laboratorio per le fasce deboli, l'apertura delle scuole nel pomeriggio nelle aree degradate e a rischio, il piano per consentire ai Comuni di rientrare dai debiti degli Ato rifiuti, l'istituzione delle zone franche urbane, lo stanziamento di 150 milioni di euro per Termini Imerese, l'indennizzo ai viticoltori per i danni della peronospora.
Dopo aver esaminato tutti gli articoli l'aula ha approvato il finanziamento a enti e associazioni previsto nella vecchia tabella 'H' che adesso si chiama Allegato 1.
Nel corso della notte, intorno all'una, momenti di tensione in aula per lo scontro verbale tra Fabio Mancuso (Pdl), che aveva appena terminato il suo intervento, e Bruno Marziano (Pd). E mentre gli assistenti parlamentari tentavano di calmare gli animi dei due, è scoppiato il parapiglia fra altri due parlamentari, Vincenzo Vinciullo (Pdl) e Franco Mineo (Pdl Sicilia): in questo caso, oltre alle parole, c'è stato pure qualche spintone.
La riduzione del ticket. Grazie all'approvazione dell'articolo 106 della Finanziaria, l'assessore alla Sanità potrà estendere la platea dei cittadini esenti dal ticket sanitario per esami diagnostici ed esami da laboratori di analisi. Finora il diritto a non pagare è stato concesso solo ai cittadini che non superano la soglia Isee (Indicazione della situazione economica equivalente) di 9 mila euro annui. Ora l'assessore potrà modificare la soglia di esenzione. Se verrà innalzata a 15 mila euro - come ipotizzato da numerosi deputati dell'Ars - a usufruire dell'esenzione saranno i due terzi della popolazione siciliana. L'operazione dovrebbe costare circa 30 milioni di euro.
Le zone franche urbane. Sì dall'Assemblea regionale alle Zone franche urbane in tutte le province, prevista una dotazione finanziaria di 45 milioni di euro in tre anni. Le prime dovrebbero nascere nel quartiere Librino a Catania e nel rione di Brancaccio a Palermo. All'interno delle Zone franche è prevista l'esenzione dal pagamento delle tasse per tutte le attività produttive.
Il credito d'imposta. Via libera a un contributo di 333 euro al mese (per 12 mesi che diventano 24 in caso di soggetti svantaggiati) per ogni nuovo assunto che faranno le aziende che hanno attualmente meno di 50 dipendenti. La dotazione finanziaria per il 2010 è di 10 milioni di euro, che diventano 30 milioni nel 2011 e nel 2012. Si potrebbero così sbloccare entro l'anno circa 2.500 assunzioni.
L'acqua pubblica. Approvata la norma, fortemente voluta dal Pd ma votata anche in aula da Udc e Pdl Sicilia, che avvia la ripubblicizzazione dell'acqua. L'articolo prevede la rescissione dei contratti tra gli Ato idrici e i gestori privati nel caso in cui non siano stati fatti almeno il 40 per cento degli investimenti annunciati dai privati. In caso di rescissione dei contratti la gestione dell'acqua torna agli Ato idrici composti da Comuni e Province. La norma rinvia comunque a una legge organica che il governo s'impegna a presentare entro i prossimi 12 mesi. In ballo c'è il blocco ad appalti affidati a privati per 6 miliardi di euro. Istituito anche un comitato consultivo che controlla tariffe e qualità del servizio per conto dell'assessorato all'Energia.
Le stabilizzazioni e i Pip. Approvati due articoli che aprono le porte alla stabilizzazione immediata di 4.900 precari della Regione. Si tratta dei 4.500 contrattisti e dei 400 catalogatori che in base alla dotazione organica fissata dalla norma a quota 15.606 dipendenti (cioè il fabbisogno della Regione), verrebbero assunti per via amministrativa nelle categorie A e B. Varata nel frattempo la proroga dei 1.400 precari dei Consorzi di bonifica e dei 600 impiegati negli assessorati e dei lavoratori degli sportelli multifunzionali. Approvato anche un articolo che invece apre alla possibilità di stabilizzazione dei 22.500 precari, in gran parte Lsu, di Comuni e Province che non avranno conteggiate le spese di questo personale nel patto di stabilità. Votato anche l'assunzione con contratti triennali dei 3.200 Pip, che saranno gestititi da una società regionale. I 60 lavoratori della Pumex saranno impiegati nei beni culturali del Comuni di Lipari con fondi della Regione. I dipendenti delle società in liquidazione delle Terme di Sciacca e Acireale (da privatizzare) che non saranno assunti dai privati transitano alla Regione.
Tasse e canoni. Aumentano le tasse della Regione. Ottenere una patente costerà dai 15 ai 30 euro in più, mentre far all'esame per l'insegnamento nelle autoscuole costerà 123 euro in più. Istituite anche tasse per il rilascio delle autorizzazioni energetica, si va da 6 mila euro per ottenere l'autorizzazione a centrali e rigassificatori (con una tassa annuale di 3 mila euro) a 1.000 euro per piccoli impianti di fotovoltaico (con tassa annuale di 500 euro). Votata anche una tassa di 10 euro a ettaro per i proprietari terrieri che vogliono inibire la caccia nei loro fondi. Mentre il pagamento dei canoni demaniali marittimi in base alle tariffe fissate nel 2005 devono essere pagati dal 2007. Passano dal 7 al 10 per cento le royalties che i petrolieri dovranno versare alla Regione. Con una norma è stato previsto l'adeguamento delle concessioni demaniali marittime anche per i consorzi ittici.
Compensi e taglio delle società partecipate. Fissato il tetto a 25 mila euro per i compensi degli organi di controllo delle società partecipate e a 50 mila euro per i compensi dei consigli d'amministrazione. Fissato anche il tetto per salario accessorio e incentivi ai dipendenti di enti e società partecipate, che non possono ricevere più di quanto ottenuto nel 2009. Approvato poi l'articolo che dà mandato alla giunta regionale e all'assessorato al Bilancio di riorganizzare le società partecipate, che da 30 devono scendere a 14 in base alle aree tematiche votate ieri dall'aula: si va dal credito alla ricerca passando per servizi, trasporti, agroalimentare o ambiente. Le società hanno il divieto assoluto di assumere nuovo personale. Votato anche il taglio del 50 per cento del fondo dell'Irfis per l'industria (25 milioni di euro).
Le pensioni. Fissato a 250 mila euro il tetto massimo per le pensioni dei dipendenti regionali. La Regione tenta così non solo di evitare le pensioni d'oro ma anche di bloccare quella appena ottenuta dal mega burocrate Felice Crosta andato in pensione da direttore dell'Agenzia regionale con una assegno di oltre 400 mila euro all'anno.
Contributi e appalti. Tagliato del 20 per cento il fondo per la promozione delle società e degli enti regionali. Approvati contributi per interventi di somma urgenza dei comuni del Messinese o comunque colpiti da calamità naturali (12 milioni di euro). Approvato anche un fondo da 3 milioni di euro per interventi di sicurezza pubblica affidato alle Prefetture dell'Isola. La Regione adesso dovrà fare appalti utilizzando i parametri Consip, che fissano criteri di costi e qualità dei beni e servizi da acquistare: secondo il Pd questa norma porterà a un risparmio del 20 per cento per l'amministrazione. Votato anche un contributo di 20 milioni di euro per la discarica di Bellolampo.
Cooperative edilizie. Cinque milioni di euro sono stati stanziati per le cooperative edilizie che ristruttureranno edifici nei centri storici. Il fondo serve per abbattere gli interessi sui mutui che verranno accesi con le banche per finanziare i lavori.
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Ars, approvata manovra da 800 milioni di euro
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1° maggio - Festa del lavoro.
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L’Ugl celebrerà a Pomigliano d’Arco il Primo Maggio 2010.
Più occupazione contro la crisi - è lo slogan che il sindacato ha scelto per dedicare la celebrazione della Festa dei Lavoratori ai temi del Mezzogiorno, dell’occupazione, dello sviluppo, della legalità e della sicurezza.
Francamente non saprei cosa festeggiare il 1° maggio.Il lavoro che manca ? Il lavoro precario ? Il lavoro nero ? Il lavoro senza dignità ?In una terra, come la nostra, dove la disoccupazione raggiunge limiti insopportabili, come testimoniano i dati ISTAT recenti, festeggiare il lavoro in queste condizioni mi sembra perlomeno un atto irrispettoso nei confronti della gente che soffre.
In una terra di disoccupazione, dove i senza lavoro raggiungono il 40% della popolazione giovanile, sarebbe invece doveroso fare una riflessione sulla attuale situazione e le eventuali prospettive future.A cominciare della cosiddetta – flessibilità – che tanto piace ai nostri datori di lavoro.Però la flessibilità nel nostro sud ha una -filosofia - di utilizzo strumentale che non risponde alle - logiche virtuose – del mercato, bensì alle logiche competitive basate sul costo della manodopera, vista solo come occasione per maggiori profitti.
Con questa filosofia viene penalizzata anche l’innovazione, la ricerca, financo la sicurezza sul lavoro.
Occorrerebbe, quindi, cambiare veramente mentalità, a cominciare dalla parte imprenditoriale e, a seguire, quella politica che dovrebbe prestare più attenzione ad assegnare risorse a chi veramente investe in innovazione, ricerca ed infrastrutture, senza dispersione di finanziamenti e di fondi europei.
Bisogna uscire dalle politiche delle - emergenze del quotidiano - per pianificare un modello di sviluppo, sempre annunciato e mai realizzato.
Quindi, questo 1° maggio deve rappresentare veramente un momento di riflessione e di confronto con la politica, per ridare speranza e dignità in una terra gratificata solo dalla natura.
È dunque un messaggio di speranza e allo stesso tempo di attenzione ai problemi che comunque restano, e che nel Sud occorre risolvere, quello che lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e immigrati dell’Ugl vogliono portare all’attenzione dell’opinione pubblica.
IL SEGRETARIO GENERALE TERRITORRIALE.
Carmelo Mazzeo.
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1° maggio - Festa del lavoro.
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PRIMO MAGGIO Festa dei lavoratori 2010
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PRIMO MAGGIO Festa dei lavoratori 2010
Il lavoro e’ il piu’ importante mezzo di coesione sociale in quanto
rappresenta la pietra angolare sui cui edificare il futuro.
Malgrado cio’, la mancanza di una vera politica industriale e sociale
rimane, per la Sicilia, una questione sempre aperta. Eppure, sopratutto
nell’ultimo anno, su nostra richiesta, si sono svolti tantissimi incontri con
tutte le istituzioni, compresa la Prefettura, ma alle parole non sono mai
seguiti i fatti per rendere dignitoso un territorio abbandonato da tutti.
Il sottosviluppo sociale ed economico e’ humus per la mafia, e la prima
forma di mafia e’ rappresentata dal clientelismo e dal nepotismo che
continuano a far premio sulle regole nella società siciliana.
Il rivolgersi sempre al politico di turno affinché possa esserci riconosciuto
il diritto di lavorare e’ una forma di schiavitù dalla quale dobbiamo
liberarcene in fretta.
La crisi ha messo a nudo tutte le debolezze che il sistema lavoro presenta,
ma a parte gli interventi di estensione degli ammortizzatori sociali, a
tutt’oggi, non esiste un programma per il rilancio della nostra società.
I lavoratori espulsi dal mondo del lavoro continuano a non ricevere
risposte da chi e’ pagato profumatamente con le nostre tasse per darle.
Come il caso degli ex dipendenti della SAT che a qualche mese dalla
scadenza dell’ultima cassa integrazione non hanno ancora ottenuto la
dovuta attenzione, nonostante le nostre chiare richieste per la costituzione
di un tavolo governativo regionale per esperire ogni tentativo di
ricollocazione per tutte le maestranze.
Diversa la situazione in ST dove per l’enorme mole di lavoro non si riesce,
con gli standard attuali, a soddisfare la richiesta fino alla fine dell’anno.
Per questo motivo sono stati richiamati tutti gli ex summer job. Viste le
favorevolissime condizioni di mercato e affinché i lavoratori stagionali
possano essere stabilizzati occorre implementare, al piu presto, il 21 turno
e utilizzare l’estensione del M5, il cosiddetto M9, per aumentare la
capacità produttiva, come da tempo chiediamo con fermezza.
In mancanza dei piani industriali, di una seria discussione sul contratto di
programma e a causa dei continui e strani spostamenti delle riunioni con il
Governo nazionale i dipendenti della Numonyx, acquisiti di recente dalla
Micron, continuano a vivere una situazione d’incertezza.
Per quanto riguarda la 3SUN per il centro di eccellenza del fotovoltaico a
Catania i lavori procedono normalmente come dimostra la costruzione del
capannone prospiciente il modulo M6, tuttavia nessuna informazione
formale c’e’ ancora pervenuta sempre a causa delle reticenze ricevute nelle
scorse riunioni presso il Ministero dello sviluppo economico.
Sull’intero polo tecnologico etneo occorre, ancora, fare chiarezza e
sfruttare al massimo la controtendenza positiva del mercato
dell’elettronica in un momento in cui la febbre della crisi non e’ ancora
passata per tutti. Per lo scopo e’ stata fissata per l’11 maggio una riunione
con il Governo nazionale e con le aziende nella sede del Ministero dello
Sviluppo economico (con l’auspicio che non venga rimandata ancora).
Questo primo maggio dovrà essere la festa della solidarietà nei confronti
di quelle famiglie rimaste senza lavoro e l’occasione per adoperarci
sinergicamente nell’unica direzione possibile che porta al benessere sociale
sostenibile.
Il Segretario Regionale UGLM
Luca Vecchio
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PRIMO MAGGIO Festa dei lavoratori 2010
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UGL-SANITA':RINNOVO CONTRATTO AIAS 2006-2009
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COMUNICATO: RINNOVO CONTRATTO AIAS 2006-2009
In data 22 aprile ’10 presso la sede nazionale dell’AIAS, in Roma, si è tenuta una riunione con i vertici dell’Associazione e la UGL Sanità, rappresentata da Carmelo Urzì, Antonio Cuozzo e Giorgio Strano, diretta a completare l’iter dell’accordo sindacale dell’ 8 giugno 2009 in merito al rinnovo contrattuale 2006-2009.
In tale sede l’AIAS, rappresentata dal suo Presidente Ing. Francesco Lo Trovato, ha assunto l’impegno, per la Regione Sicilia, di dare piena applicazione al CCNL. In particolar modo, l’AIAS si è impegnata a corrispondere il restante 50% degli arretrati contrattuali 2006-2008, gli arretrati contrattuali dovuti dal 1 gennaio 2009 al 30 settembre 2009 e gli adeguamenti tabellari che sarebbero dovuti esser corrisposti con le retribuzioni di dicembre 2009. Tali adempimenti, restano tuttavia, subordinati all’emanazione, da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute, del decreto di incremento delle rette che, come promesso dall’autorità pubblica siciliana, dovrebbe intervenire entro un mese.
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UGL-SANITA':RINNOVO CONTRATTO AIAS 2006-2009
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CONVEGNO CONFINDUSTRIA-SICUREZZA SUL LAVORO
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CONVEGNO CONFINDUSTRIA-SICUREZZA SUL LAVORO
Presso la sede della Confindustria di Catania, organizzato dalla Pegasus Consulenza e formazione di Acireale, si è svolto un seminario sulla certificazione OHSAS 18001.
Lo scopo del seminario è quello di diffondere la cultura della prevenzione sui luoghi di lavoro al fine di garantire la sicurezza fisica di chi opera in ambienti a rischio.
Per la UGL di Catania ha partecipato il segretario generale Carmelo Mazzeo –
Ritengo fondamentale ed indispensabile promuovere,in tutti i posti di lavoro,una cultura della sicurezza – ha dichiarato il segretario generale della UGL di Catania - che consenta ai lavoratori di partecipare ai processi di lavoro,nella piena conoscenza di tutti i sistemi di sicurezza e di salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro.L’impegno deve essere di tutti, sindacato, lavoratori e aziende.Queste ultime – prosegue Carmelo Mazzeo – in particolare, devono considerare la sicurezza sui luoghi di lavoro come una risorsa ed un investimento e non come un gravoso peso economico.Per tali principi ed obbiettivi la UGL persegue da sempre una politica per una maggiore partecipazione dei lavoratori alla gestione stessa delle aziende.
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CONVEGNO CONFINDUSTRIA-SICUREZZA SUL LAVORO
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1° Maggio UGL a Casal di principe nel Casertano.
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L'Ugl celebrera' a Casal di Principe, nel Casertano, il Primo Maggio 2010.
Sviluppo, legalita', sicurezza, crisi e Mezzogiorno i temi al centro della manifestazione che vedra' sfilare per le vie di Casal di Principe lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e immigrati dell'Ugl.
Per Giovanni Condorelli, Segretario Generale dell' Ugl Sicilia "la scelta fatta dal nostro sindacato di festeggiare la festa del lavoro nel difficile territorio del Casertano, è indubbiamente coraggiosa, in più, intendiamo anche richiamare l'attenzione degli italiani sull'insufficienza delle retribuzioni e sulla necessità di aumentare le opportunità occuopazionali".
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1° Maggio UGL a Casal di principe nel Casertano.
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ALE –UGL.SPORTELLO MONITORAGGIO PRECARI
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ALE –UGL.SPORTELLO MONITORAGGIO PRECARI
L’UGL TERZIARIO COMPLETA L’ORGANIGRAMMA DELLA STRUTTURA SINDACALE CON LA NOMINA DI DARIO LORITTO QUALE RESPONSABILE PROVINCIALE UGL ALE (ASSOCIAZIONE LAVORATORI EMERGENTI). A DARNE COMUNICAZIONE E’ IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELL’ UGL TERZIARIO FABIO GRANATA – ADESSO L’ UGL- SOTTOLINEA GRANATA – SARA’ ANCORA PIU’ VICINO AD UNA IMPORTANTE,MA TROPPO TRASCURATA,CATEGORIA DI LAVORATORI PRECARI.
GRANDE SODDISFAZIONE E’ STATA ESPRESSA DL SEGRETARIO GENERALE TERRITORIALE CARMELO MAZZEO, I QUALE RITIENE ADESSO NECESSARIO AVVIARE UN MONITORAGGIO DELLE REALTA’ PRESENTI NELLA PROVINCIA DI CATANIA.
UNO SPORTELLO DELLA STRUTTURA E’ APERTO IN VIA TEATRO MASSIMO 34 CATANIA.
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ALE –UGL.SPORTELLO MONITORAGGIO PRECARI
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Riaperte le trattative rinnovo contratto AIOP.
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Si riaprono le trattative regionali per il rinnovo del contratto AIOP. Lunedì 12 aprile p.v. è, infatti, previsto un incontro tra le OO.SS. ed i vertici dell’AIOP regionale a Palermo, presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Salute. In tale sede la UGL Sanità Sicilia caldeggerà la stipulazione di un pre-accordo che, come già verificatosi in altre regioni d’Italia, pattuisca a livello regionale l’erogazione di un una tantum e l’aumento a regime degli stipendi rispetto al CCNL del biennio economico 2006/2007 e 2008/2009. Pur trattandosi di una proposta condizionata dalla copertura finanziaria delle spese contrattuali da parte dell’Assessorato regionale alla Salute, il Segretario, Enzo Ginnastica, sosterrà il buon esito della trattativa che possa così dar respiro e fiducia ai lavoratori del settore, in attesa di un rinnovo dello stesso CCNL nazionale che ancora tarda ad arrivare.
Il Segretario Regionale
UGL Sanità - Sicilia
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Riaperte le trattative rinnovo contratto AIOP.
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Numonyx: Né tagli né spostamenti di personale.
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Né tagli né spostamenti di personale. E l'avallo al contratto di programma sottoscritto da governo e Numonyx per il potenziamento del settore di ricerca e sviluppo del plant di Agrate. Sono solo dichiarazioni d'intenti, quelle espresse dall'americana Micron, neoproprietaria di Numonyx, ma qualche luce positiva paiono gettare sul futuro degli oltre mille ricercatori del sito agratese. Avviata la procedura di vendita di Numonyx per i sindacati pare aprirsi un margine costruttivo di confronto con l'acquirente. La ricaduta industriale e occupazionale di questa alienazione la si potrà valutare nel concreto soltanto nei prossimi mesi, quando la transazione dell'intero pacchetto azionario di Numonyx, comprese le quote di maggioranza di StMicroelectronics, nel portafoglio della multinazionale americana sarà completata.
Intanto, i sindacati esprimono un cauto giudizio positivo dopo l'incontro avvenuto mercoledì al Ministero dello Sviluppo economico tra la stessa Micron e le organizzazione sindacali finalizzato a conoscere le intenzioni dei vertici americani rispetto alle prospettive industriali concordate tra Numonyx, il governo e la Regione per lo sviluppo del settore di ricerca di Agrate e dunque rispetto alla garanzie occupazionali che questo subentro pone. Questioni che torneranno all'ordine del giorno il 20 aprile, quando i sindacati incontreranno StMicroelectronics e Numonyx. |
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Numonyx: Né tagli né spostamenti di personale.
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Giovani in Italia, sempre più disoccupati
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ROMA - Vola a febbraio il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), attestandosi a quota 28,2%. La disoccupazione tra i giovani cresce di 0,8 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4 punti percentuali rispetto a febbraio 2009. Lo rende noto l'Istat nella stima provvisoria di febbraio relativa a occupati e disoccupati. I tecnici dell'Istituto sottolineano che il tasso italiano è superiore di 7,6 punti rispetto a quello relativo alla Ue-27 (20,6%). Resta stabile invece il tasso complessivo a 8,5%, con una variazione congiunturale nulla ma in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto a febbraio 2009. Il mese scorso sono stati persi 395 mila posti di lavoro. A perdere il lavoro sono stati soprattutto gli uomini: 294 mila a fronte di 101mila donne.
Le prime stime dell'Istat sull'occupazione mostrano che a febbraio il numero di occupati è pari a 22 milioni 806 mila unità, in calo dello 0,1% rispetto a gennaio e inferiore dell'1,7% (-395 mila unità) rispetto a febbraio 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,8% (inferiore, rispetto a gennaio, di 0,1 punti percentuali e, rispetto a febbraio dell'anno precedente, di 1,3 punti percentuali). Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 127 mila unità, in crescita dello 0,2% (+4 mila unità) rispetto al mese precedente e del 16,2% (+297 mila unità) rispetto a febbraio 2009.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni è pari a 14 milioni 933 mila unità, con un aumento dello 0,1% (+13 mila unità) rispetto a gennaio 2010 e dell'1,7% (+251 mila unità) rispetto a febbraio 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,8% (invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 0,5 punti rispetto a febbraio 2009).
Per quanto riguarda la zona euro, il tasso di disoccupazione a febbraio continua ad aumentare, arrivando alla soglia simbolica del 10%, un decimale in più rispetto al mese precedente. I dati, riferiti da Eurostat, rappresentano il valore più elevato dalla creazione della moneta unica, nel 1999. L'ente statistico dell'Ue ha contato 61 mila disoccupati in più nell'area euro rispetto al mese precedente, a 15 milioni 749 mila totali. Nell'intera Unione Europea la disoccupazione ha raggiunto il 9,6% a febbraio, anche in questo caso un decimale in più rispetto al mese precedente. Nell'Unione a 27 si sono contrati 131 mila disoccupati in più, a 23 milioni 19 mila totali. |
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Giovani in Italia, sempre più disoccupati
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Sharp in Giappone si parte prima di Catania
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È iniziata il 29 marzo l'attività di produzione del nuovo impianto fotovoltaico a film sottile di Sakai (Giappone). L'impianto è stato costruito dalla Sharp, una delle prime società al mondo nel campo dei pannelli fotovoltaici, e avrà una capacità iniziale di 160 MW, che in seguito potrà salire fino a 1.000 MW. Si tratta di un impianto identico a quello che Sharp sta costruendo a Catania in joint-venture con Enel e STMicroelectronics, e che entro il 2011 inizierà la produzione di 160 MW, che potrà in futuro salire a 480 MW. La tecnologia dei pannelli a film sottile consiste in sottilissime pellicole di silicio disposte a strati (due o tre, nel caso di Sakai) su una base di vetro. In questo modo si riduce del 99% la quantità di silicio utilizzata rispetto ai pannelli a moduli cristallini, abbassando i costi per la materia prima e semplificando la fabbricazione. Per tale motivo la richiesta sul mercato di pannelli a film sottile è in costante crescita, soprattutto negli impianti su larga scala. La Sharp si propone dunque di usare l'impianto di Sakai come modello per gli altri da vendere nel resto del mondo. |
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Sharp in Giappone si parte prima di Catania
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ELEZIONI RSU WYETH-PFIZER : VINCE LA UGL.
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ELEZIONI RSU WYETH-PFIZER : VINCE LA UGL.
Concluse le elezioni RSU presso lo stabilimento catanese della Pfizer/Wyeth con una schiacciante affermazione della lista di Ugl Chimici che ha ottenuto il 50% dei consensi, eleggendo 7 rappresentanti su complessivi 16, frutto di 323 preferenze su 696 voti validamente espressi. E’ una grande affermazione – dichiara Carmelo Mazzeo, Segretario Generale Ugl Catania – di consensi e di linea politico-sindacale. La squadra di dirigenti sindacali eletti assume una ulteriore grande responsabilità – prosegue il Segretario Generale – quella di salvaguardare i diritti dei lavoratori in una fase delicatissima di riassetto societario e di ristrutturazione aziendale che vedrà l’apertura di un momento di confronto con la Pfizer per puntare ad un futuro certo per gli addetti e di rilancio dell’azienda attraverso un piano industriale il più condiviso possibile.
La schiacciante vittoria della UGL-Chimici – commenta Giuseppe La Mendola, segretario provinciale UGL-Chimici – unica sigla sindacale ad essere presente con i nostri rappresentanti in tutti i vari reparti produttivi e di ricerca dell’Azienda, è la conferma della bontà del nostro programma : innovazione delle tecniche di contrattazione con gli accordi aziendali di 2° livello attraverso un’azione politica sindacale basata sulla trasparenza e sulla legalità.Ora il nostro unico compito sarà quello di preservare questa importante realtà industriale vanto storico della nostra città poiché la fusione Wyeth-Pfizer dovrà rappresentare un’opportunità di crescita e di consolidamento del business aziendale e dei livelli occupazionali.Cercheremo il dialogo e l’unità con le altre sigle sindacali necessari per preservare i diritti e le istanze di tutti i lavoratori che ringrazio per averci dato piena fiducia che non tradiremo mai-.
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ELEZIONI RSU WYETH-PFIZER : VINCE LA UGL.
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Incontro alla Regione Sicilia per Numonyx
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In riferimento all’incontro del 18 marzo presso l’Assessorato all’Industria con il Dott. Venturi, l’UGL Metalmeccanici lamenta la scarsa consapevolezza della vertenza Numonyx da parte dello stesso. Infatti, nonostante le varie informative, le numerose azioni sindacali e il coinvolgimento della Regione Siciliana nel co finanziamento del contratto di programma l’Assessorato, come tra l’altro ha ammesso durante la discussione, non ha piena conoscenza delle aziende di cui si sta discutendo.
Di fatto, durante la riunione, il sindacato ha avuto grosse difficoltà a far recepire le proprie richieste all’Assessore Venturi, in particolare quelle riferite alla salvaguardia della tenuta occupazionale dei dipendenti Numonyx venduti a Micron.
A fronte dei finanziamenti pubblici che Numonyx-Micron riceverà, l’UGL Metalmeccanici ritiene improrogabile inserire nel contratto di programma una clausola per tutelare gli oltre 400 lavoratori ceduti a Micron. Tuttavia tale tutela non e’ stata ancora prevista in quanto l’Assessorato ha dichiarato di lavorare esclusivamente sul progetto ST ENEL SHARP.
Per tali ragioni, la RSU di concerto con le OO. SS. ha proclamato uno sciopero di 8 ore e manifestazione in Prefettura di Catania in data 23 marzo.
Riteniamo che non si possano abbandonare al destino le 400 famiglie dei lavoratori senza che sia stato esperito ogni tentativo per salvaguardare l’intera popolazione dei lavoratori della Numonyx-Micron, soprattutto in un territorio in cui la mancanza del lavoro e’ la prima causa del sottosviluppo e humus per la criminalità.
Al Prefetto ribadiremo di farsi carico di una vertenza che deve assumere necessariamente carattere istituzionale per evitare che si disperdano fondi pubblici che in altre realtà industriali siciliane sono serviti solo per il business aziendale e non per l’occupazione.
Luca Vecchio
Segretario
UGL Metalmeccanici
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Incontro alla Regione Sicilia per Numonyx
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ARBITRATO E LICENZIAMENTI.
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ARBITRATO E LICENZIAMENTI. SUL DDL 1167B NOTA DELLA SEGRETERIA UGL
Le nuove norme sull’arbitrato ed i licenziamenti
Gli articoli dal n. 30 al n. 32 della legge recentemente approvata dal Senato recante deleghe al Governo in diverse materie concernenti i rapporti di lavoro pubblico e privato, reca innovazioni in materia di processo del lavoro che hanno fatto molto discutere i commentatori ed i giuslavoristici, soprattutto per quanto riguarda il delicato tema del licenziamento che è regolamentato dal famoso “Articolo 18” dello “Statuto dei Lavoratori” (legge n. 300/1970).
E’ quindi opportuno analizzare nel dettaglio le norme disposte dalla nuova legge e valutarne le conseguenze.
Premettiamo innanzitutto che in nessuna parte della legge in questione e degli articoli succitati si fa riferimento a modifiche od abrogazioni dell’art. 18, il quale rimane quindi immutato nel diritto del lavoro.
L’art. 30 è intitolato “Clausole generali e certificazione del contratto di lavoro”, e regolamenta la materia della “certificazione dei rapporti di lavoro” introdotta dal Decreto Legislativo n. 276 del 2003, in attuazione della cosiddetta “Legge Biagi” che si propone di ridurre il contenzioso dei rapporti di lavoro mediante una preventiva concordata attestazione della tipologia contrattuale applicata e delle mansioni assegnate. Il comma 2 dell’articolo succitato ribadisce il concetto che il giudice non può discordarsi dalle valutazione delle parti espresse nella certificazione, salvo ovviamente i casi di vizi dell’atto, già previsti in linea generale dall’ordinamento giudiziario.
Per quanto riguarda in particolare il licenziamento, si afferma che il giudice – ove interpellato per dirimere la vertenza – deve innanzitutto tener presente le indicazioni del contratto collettivo di lavoro applicabile e poi, al fine di valutare il giustificato motivo di cui alla legge n. 604 del 1966 (cui l’articolo 18 fa riferimento) di numerosi parametri atti a valutare le ragioni delle parti.
Tra questi parametri di valutazione della situazione esposta sono inserite anche “la situazione del mercato del lavoro locale” e le “dimensioni e condizioni dell’attività esercitata dal datore di lavoro”: cose queste che presentano qualche perplessità in quanto possono certamente rafforzare le ragioni del datore di lavoro. Esse però possono anche essere utilizzate a vantaggio del lavoratore: ad esempio, se la situazione del mercato del lavoro locale è critica, ed è quasi impossibile trovare altra occupazione, la contestazione al licenziamento da parte del lavoratore può essere più facilmente accolta. Comunque, in linea di principio, un’indicazione dettagliata dei parametri cui attenersi è certamente migliore rispetto ad una discrezionalità assoluta per il giudice.
L’art. 31 è intitolato “Conciliazione ed arbitrato” e regolamenta queste materie nel rapporto di lavoro.
I commi dal 1° al 4° confermano, con leggere modifiche procedurali, la normativa (già esistente dal 1975) sul tentativo obbligatorio di conciliazione da effettuarsi presso le Direzioni Provinciali del Lavoro, prima di adire la via giudiziale.
Il comma 5° prevede che le controversie nell’ambito del succitato tentativo obbligatorio di conciliazione possono essere demandate, in qualsiasi momento, ad un lodo arbitrale tra le Parti, secondo le norme della procedura civile vigente.
Il comma 6° estende questa facoltà anche ai tentativi di conciliazione svoltisi in sede sindacale.
I commi 7^ ed 8^ prevedono che questo arbitrato possa svolgersi anche in alternativa al tentativo obbligatorio di conciliazione di cui ai commi precedenti.
Il comma 9 è quello che ha fatto più discutere, perché introduce nei rapporti di lavoro la cosiddetta “clausola compromissoria” che obbliga le parti al ricorso all’arbitrato in caso di controversia. Si è detto che questa norma colpirebbe il lavoratore, la parte più debole, il quale sarebbe costretto ad accettare questa norma all’atto dell’assunzione, per timore di perdere il lavoro.
Tuttavia, la preoccupazione espressa non ha fondamento in quanto la norma approvata con questo comma afferma chiaramente che siano “le parti contrattuali” (ossia, per i contratti di lavoro che sono collettivi, le associazioni sindacali e quelle datoriali) a pattuire clausole compromissorie. E queste pattuizioni possono avvenire, recita la norma approvata, “solo ove ciò sia previsto da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
Non solo, ma la clausola compromissoria deve essere “certificata” (quindi, con data e firme certe).
Il comma in questione aggiunge che, ove non siano stati stipulati accordi interconfederali per regolamentare la materia entro un anno dall’entrata in vigore della legge, sarà il Ministero del Lavoro ad elaborare un decreto legislativo di applicazione.
L’art. 34 è intitolato “Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato”.
I commi 1° e 2° integrano il preesistente art. 6 della legge n. 604 del 1966 che detta le procedure per l’impugnazione del licenziamento, indicando tempi precisi per tutto l’iter.
I comma 3° e 4° sono importanti perché estendono la normativa di cui sopra (impugnazione del licenziamento) anche alla qualificazione del rapporto di lavoro, al tempo determinato, alla collaborazione coordinata e continuativa, al trasferimento, alla cessione di contratto di lavoro.
I comma 5° e 6° prevedono la corresponsione di indennità a favore del lavoratore a tempo determinato, in caso di conversione del rapporto.
Il comma 7° è anch’esso importante perché prevede la corresponsione della penalità, a carico del datore di lavoro in caso di conversione del rapporto di lavoro a tempo determinato, anche ai giudizi pendenti.
In conclusione, si può dire che gli articoli succitati non introducono normative penalizzanti per il lavoratore, soprattutto nel caso più delicato del rapporto quale il licenziamento.
Lo scopo che si è prefisso il legislatore è quello di rendere più veloci le definizione delle vertenze di lavoro, soprattutto in caso di licenziamento, in considerazione della lunghezza pluriennale dei giudizi in materia di lavoro.
Poiché non è stato mai abrogato l’art. 18, la previsione della reintegrazione nel posto di lavoro stabilita da quella norma può essere richiesta anche in sede di tentativo di conciliazione e di arbitrato.
La responsabilità della tutela effettiva del lavoratore viene trasferita, con queste norme, dal giudice alla parte sindacale che lo assiste, sia in sede di conciliazione che, ancor più, in sede di arbitrato.
Se gli accordi sindacali saranno precisi e chiari, la tutela del lavoratore potrebbe essere più ampia.
Da sottolineare l'intesa sottoscritta il 11 marzo 2010, presso il Ministero del lavoro dalle OO.SS (ad esclusione della CGIL) che esclude fin da ora che le clausole compromissorie all'atto dell'assunzione possano riguardare le controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro, cioè i licenziamenti.
Piero Todaro
Segreteria Unione Territorriale UGL Catania. |
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ARBITRATO E LICENZIAMENTI.
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8 MARZO.AUGURI A TUTTE LE DONNE.
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Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
La festa della donna è un giorno di celebrazione delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne; è una giornata in cui ovunque si susseguono eventi su larga scala.
Il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonist le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, grazie alle associazioni femministe.
Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna.Bisogna attenzionare il diritto individuale della donna alla famiglia.
Gli strumenti di conciliazione lavoro/famiglia sono poco efficaci e la donna si trova di fronte al fatidico bivio famiglia o carriera, con la conseguente scelta determinante che esclude inevitabilmente una delle due opzioni.
Secondo la UGL le politiche delle Istituzioni dovrebbero spostare l’attenzione dalla donna, al sistema in cui la donna è inserita; le discriminazioni di genere sono legate alla mancanza di supporto nel lavoro: è necessario ridistribuire il lavoro nella società, organizzandolo in maniera tale da realizzare un welfare che parta dalla famiglia e che non poggi sulla famiglia.
Bisogna conciliare il piano lavoro/famiglia con la realizzazione di servizi alla popolazione tra i quali lo sviluppo di quelli di sostegno alla persona e alla comunità, integrativi rispetto a quelli già esistenti, tutto ciò dovrà servire a celebrare l’8 marzo solo come ricordo; per non dimenticare quel triste evento che portò alla morte 129 operaie, nella speranza, in futuro, di non fare tavole rotonde o altro, che parlino di inserimento della donna nel mondo del lavoro, perché essa ,è parte integrante, riconosciuta, attiva, e libera di scegliere quanto l’uomo, tra lavoro e famiglia.
La festa non deve perdere il valore originario del significato che essa rappresentava, non deve assumere i colori di una pura festività a carattere commerciale e di solo divertimento.
A Roma nel 1944, da parte di Associazioni femministe, viene presa l’iniziativa di celebrare l’8 marzo la prima giornata della donna; ma solo nel 1946 fu commemorata in tutta Italia e per simbolo venne scelta la mimosa, in quanto la sua tipica fioritura è proprio legata al mese di marzo. Non dimentichiamo che l’8 marzo si riferisce a giorni di lotta: è il ricordo delle oppressioni che la donna ha dovuto subire e sopportare nel lungo scorrere dei secoli.
Auguri a tutte le donne.
Pietro Todaro.
Segreteria UTL UGL Catania.
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8 MARZO.AUGURI A TUTTE LE DONNE.
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Confindustria: reddito pro-capite in Sicilia sceso
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Il reddito pro-capite in Sicilia è sceso a valori inferiori al 1974, quando era pari al 65% del reddito medio nazionale: nel 2009 il valore è sceso al 60%, cinque punti percentuali in meno rispetto a 35 anni fa.
E' il dato citato dal presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, in occasione del Direttivo e della Giunta degli industriali siciliani tenutasi a Catania, nella sede della STMicroelectronics. "Il Pil regionale - ha detto Lo Bello - è del 4,5-5%, come quello nazionale ma la crisi di produzione rende la nostra situazione drammatica. C'é stato un calo del 2,4% nei consumi, del 14% negli investimenti e nel settore manifatturiero del 2,9%". Secondo il presidente degli industiali siciliani "la crisi non è congiunturale ma strutturale e quindi da parte della Regione ci vogliono risposte strategiche e non contingenti". "Le imprese sono preoccupate. - ha spiegato ancora Lo Bello - In Sicilia, dove la componente dell’export non è molto rilevante, la crisi è invece strutturale, dipende meno da fattori congiunturali e prevalentemente da problemi di sistema. Lo diciamo da tempo, ma siamo stati in ascoltati". Per questo chiede "riforme urgenti e non leggi". "Occorre agire - auspica - con strumenti amministrativi, nuove regole che impongano trasparenza e velocità burocratica".
Lo Bello riconosce che "nella Sanità la Regione ha fatto qualcosa di positivo" ma adesso deve affrontare la crisi ecomica. "Gli sforzi di riforma non siano solo annunciati, ma tradotti in realtà”, purché, ha aggiunto, "l’economia sia liberata dall’intermediazione dei poteri pubblici e criminali che carica le imprese di costi visibili e invisibili e dà alla politica un ruolo improprio che finisce col comprimere la crescita delle attività economiche". Il presidnete di Confindustria Sicilia ha detto poi che "le riforme varate a pezzi e non all'interno di una visione globale si scontrano con questa cultura dura a morire e ne vanificano i risultati. Bisogna 'disboscare' i meccanismi autorizzativi, a partire dai Comuni fino alla Regione, che bloccano ingenti investimenti. L'impresa entro sette giorni dalla presentazione del progetto deve potere sapere cosa può o non può fare". Lo Bello, infine, ha indicato anche una strada da seguire: "Se il governo regionale ha una reale volontà di fare le riforme, può rimuovere le intermediazioni senza ricorrere a leggi. Il 90% dei problemi può essere risolto attraverso nuove e più trasparenti procedure amministrative. Il resto dobbiamo farlo noi imprenditori: se qualcuno offre l'intermediazione è perché c'é qualcuno che la chiede".
[Informazioni tratte da ANSA, Economiasicilia.com]
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Confindustria: reddito pro-capite in Sicilia sceso
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TECNOLOGIA SICILIANA ST PER IL FOTOVOLTAICO
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(AGI)- Catania, 4 mar. - Un'azienda siciliana della provincia di Ragusa, che ha da poco avviato una produzione di pannelli fotovoltaici, utilizzera' un'applicazione della St Microelectronics di Catania per sviluppare e produrre un inverter "made in Sicily" a supporto di impianti fotovoltaici per utenze domestiche. E' il primo risultato della presentazione, avvenuta oggi presso la sede della St nella zona industriale di Catania, al direttivo e alla giunta di Confindustria Sicilia di 20 delle 200 applicazioni tecnologiche che la societa' ha deciso di mettere a disposizione dello sviluppo del territorio siciliano. Carmelo Papa, executive vice president della St Microelectronics e vicepresidente di Confindustria Sicilia, ha spiegato che "l'obiettivo e' mettere queste soluzioni, frutto della ricerca St, a disposizione dei giovani ingegneri e imprenditori dell'Isola che abbiano voglia e capacita' di industrializzarle e produrle. Con queste tecnologie si potra' sostenere la crescita di un'agricoltura avanzata, di una produzione industriale avanzata, del turismo e del commercio, creando nuova occupazione". Le applicazioni vanno da soluzioni per il risparmio energetico senza componenti inquinanti a piattaforme inerziali che traducono il movimento fisico in movimento virtuale; dai controlli di motori e di condizionatori ai controlli per l'automotive; dal silicio che sostituisce il quarzo nel movimento degli orologi al controllo economico per motoscooter elettrici con autoricarica; dagli inverter per auto ibride ai motori per robotica con un solo cavo d'alimentazione e un solo filo per il controllo. Tutte le soluzioni applicative proposte da St saranno nei prossimi giorni disponibili sul sito www.confindustriasicilia.it al fine di darne ampia diffusione, con l'auspicio che il sistema delle piccole e medie imprese siciliane colga l'occasione per industrializzarle. Secondo Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente di Confindustria Catania, "questa iniziativa e' un segnale di speranza, esprime una tendenza positiva che si espandera' in tutto il territorio". Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, ha spiegato che "la presenza degli industriali siciliani oggi alla St di Catania vuole valorizzare una presenza e un'esperienza che dimostra da 50 anni come sia possibile fare impresa in Sicilia". (AGI) - |
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TECNOLOGIA SICILIANA ST PER IL FOTOVOLTAICO
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Firmata proroga GIGS lavoratori ex SAT.
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Finalmente, dopo tanta attesa e dopo sei settimane di presidio in tenda, stamattina, presso l’ufficio provinciale del lavoro di Catania e’ stata firmata la CIGS in proroga per i lavoratori della SAT che verra’ sottoposta all’approvazione finale del Ministero del Lavoro che comunque si e’ gia’ espresso favorevolmente attraverso l’Assessore al Lavoro Lino Leanza. Lo dichiara Luca Vecchio (nella foto), Segretario Regionale dell’UGL Metalmeccanici. I sei mesi di proroga - continua Vecchio - rappresentano una boccata d’ossigeno e un punto di partenza per esperire con le istituzioni, tutti i tentativi possibili per ricollocare le maestranze della ex SAT. Per questo motivo, occorre convocare immediatamente il tavolo istituzionale per entrare nel merito delle proposte fin qui istanziate dal sindacato, tra tutte le opportunità occupazionali che si verranno a creare con la miriade di finanziamenti pubblici erogati a favore dell’industria dell’energie alternative. Stasera alle ore 19 si svolgerà un’assemblea con i lavoratori presso il presidio di Aci S.Antonio. |
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Firmata proroga GIGS lavoratori ex SAT.
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Catania,Stm riunione direttivo di Confindustria.
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Catania. Il direttivo e la giunta di Confindustria Sicilia si riuniranno dopodomani nella sede della Stm Microelectronics di Catania per analizzare la situazione politica ed economica dell'Isola. E' previsto un incontro con la stampa, alle 10.30, al quale interverranno il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello e l'executive vice president della STMicroelectronics e vicepresidente di Confindustria Sicilia, Carmelo Papa. |
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Catania,Stm riunione direttivo di Confindustria.
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Salvaguardate i lavoratori Numonyx
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"Salvaguardate i lavoratori Numonyx"
Lo chiedono in una lettera ai politici siciliani i dipendenti della società ceduta dalla Stm alla Micron Technology: "Non vediamo nessuna clausola che ci tuteli mentre l'azienda parla di esuberi". Il 4 marzo incontro al ministero dello Sviluppo economico
PALERMO - I 402 lavoratori della Numonyx di Catania, società ceduta lo scorso 10 febbraio dalla Stmicroelectronics alla multinazionale americana Micron Technology, rivolgono un appello ai politici siciliani, attraverso una lettera aperta, con la quale chiedono la tutela dei posti di lavoro. "La Numonyx - si legge nel documento - è stata venduta senza alcuna clausola di salvaguardia per i dipendenti. Una scelta che rischia di avere effetti disastrosi sulla nostra vite e sul futuro dell'economia nel territorio. I nuovi vertici aziendali, infatti, hanno già parlato di esuberi, ma hanno rinviato la questione alla chiusura dell'operazione di cessione, in attesa dell'autorizzazione delle autorità antitrust".
Il 4 marzo è in programma al ministero dello Sviluppo Economico un incontro per discutere della rimodulazione del contratto di programma che prevede un investimento totale di 1 miliardo e 700 milioni di euro. Stmicroelectronics dovrebbe ricevere circa 450 milioni per finanziare la joint venture con Sharp ed Enel Green Power sul fotovoltaico, mentre Numonyx riceverebbe 180 milioni di euro per la ricerca. In origine la mission produttiva della Numonyx, joint venture tra Stm, Intel e il fondo Francisco Partners, riguardava la produzione di chip di memoria.
"La Regione Sicilia parteciperà al finanziamento pubblico, con un importo di 17 milioni di euro già deliberato - si legge nell'appello dei lavoratori - Chiediamo ai nostri deputati di essere presenti al tavolo ministeriale, per chiedere di inserire nel contratto di programma una clausola di salvaguardia per i 402 lavoratori del sito M6 di Catania. Impegno analogo è stato già assicurato dai consiglieri regionali della Lombardia, che accompagneranno i lavoratori dello stabilimento di Agrate". Per i dipendenti di NUmonyx "è inaccettabile che, da un lato Stmicroelectronics, partecipata dallo Stato italiano tramite la Cassa depositi e prestiti, venda la Numonyx senza dare garanzia occupazionale e dall'altro crei una nuova azienda, la 3Sun fotovoltaico, annunciando assunzioni".
27/02/2010
I lavoratori e la RSU Numonyx Catania
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Salvaguardate i lavoratori Numonyx
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Vecchio - UGL : "sulla crisi inerzia dei politici"
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La sicilia 26/02/2010
Vecchio (Ugl)
«Sulla crisi del lavoro registriamo l'inerzia dei nostri politici»
«In Sicilia, e a Catania in particolare, stiamo affrontando una situazione di emergenza lavoro dovuta ai licenziamenti che molte aziende stanno operando per mancanza di commesse o, come avviene nell'industria, per opportunità al fine di delocalizzare definitivamente le proprie attività nelle aree in cui la manodopera e le tasse costano meno, ignorando così tutte le agevolazioni pubbliche messe a loro disposizione e sfruttate per il business e non per garantire l'occupazione».
A sostenerlo è Luca Vecchio, segretario Ugl Metalmeccanici che in una lunga nota si sofferma sulla gravissima situazione occupazionale in cui si trova il Catanese.
«A fronte di questa situazione il sindacato continua a cercare l'intervento delle istituzioni per poter mettere un freno a tale tendenza e per esperire ogni tentativo per la collocazione di tutte quelle persone che sono state espulse dal mondo del lavoro».
«Purtroppo, allo stato attuale - ha proseguito Vecchio - ci costa denunciare l'inerzia dei politici nei confronti di una situazione che dal punto di vista sociale oltre che occupazionale sta diventando incandescente e ingestibile. Infatti - ha proseguito il segretario della Ugl metalmeccanici - in questi ultimi mesi, abbiamo assistito a dichiarazioni d'impegni da parte di alcuni nostri governanti puntualmente disattesi.
Alla Regione, dopo i proclami sui giornali, l'assessore Venturi non ha ancora convocato l'incontro per discutere del destino degli oltre 400 lavoratori della Numonyx, nonostante la sua assenza non comunicata (per indisposizione) all'incontro precedente e senza curarsi dell'imminente riunione al ministero del 4 marzo per disquisire del Contratto di programma, per la quale abbiamo chiesto la presenza del governo regionale».
«Nella provincia di Catania, a parte l'assessore al Lavoro Lino Leanza, nessuno dei politici intervenuti nella vertenza della Sat ha dato seguito agli impegni assunti con le organizzazioni sindacali. Insomma, finora non abbiamo avuto degli interlocutori affidabili e per questo motivo i lavoratori si sentono abbandonati da chi è pagato profumatamente per trovare le soluzioni alle tante vertenze aperte nel nostro territorio.
Per tali ragioni, chiediamo allo Stato e alla Prefettura, insieme alle altre organizzazioni sindacali, di convocare i vertici di tutte le parti responsabili del sistema lavoro in modo da affrontare seriamente e risolutivamente l'emergenza che stiamo vivendo nella nostra città e nella provinmcia. Occorre dare vita ad una task force composta dagli assessorati competenti nelle materie del lavoro, dello sviluppo economico e dell'energia, dalla presidenza della Regione siciliana, dai sindaci e dai sindacati dei lavoratori e datoriali in modo che dalle parole si passi realmente ai fatti.
La gente - ha concluso il segretario della Ugl Metalmeccanici - non è più in grado di sostenere le normali spese per vivere e mantenere la famiglia. Per questo non si possono più tollerare passerelle sterili che nulla hanno a che fare con gli interessi dei lavoratori».
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Vecchio - UGL : "sulla crisi inerzia dei politici"
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Numonyx parte all'attacco di Samsung
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INTERVISTA A :Mario Licciardello, Chief operating officer di Numonyx.
Numonyx parte all'attacco di Samsung
Il Chief operating officer, Mario Licciardello: "Con l'ingresso di Micron daremo vita a un colosso da 8 mld di dollari. Abbiamo le carte in regola per imporci sul mercato globale delle memorie flash"
Passaggio di consegne in casa Numonyx, la joint venture battezzata a marzo 2008 da Stmicroelectronics insieme con Intel e Francisco Partners. Gli americani di Micron hanno deciso di prendere il comando dell’azienda liquidando gli azionisti attraverso uno scambio di azioni. StMicroelectronics, il maggior azionista con il 48,6% di quota, con l’operazione - che attende il via libera da parte delle autorità preposte - esce definitivamente dal mercato delle memorie flash azzerando completamente il prestito bancario da 450 milioni di euro e la contestuale garanzia di 225 milioni nonché mettendo a segno una plusvalenza per 280 milioni di dollari.
Il gruppo italo-francese ha deciso di concentrarsi sul business delle rinnovabili: è di poche settimane fa l’annuncio dell’alleanza con Enel e Sharp per dare il via in Sicilia ad un maxi impianto produttivo di tecnologie fotovoltaiche (sarà riconvertito al “green” l’impianto catanese di Stm). Ma quale sarà il futuro della new Numonyx? “L’ingresso di Micron in Numonyx darà vita a un colosso da 8 miliardi di dollari, secondo al mondo per dimensioni di mercato soltanto a Samsung”, spiega al Corriere delle Comunicazioni Mario Licciardello, Chief operating officer di Numonyx.
Parte dunque la sfida a Samsung..
Sì, la sfida reale. Numonyx era troppo piccola per potersi permettere di competere ad alti livelli. Ma ora la situazione è diversa. Abbiamo tutte le carte in regola per sostenere la concorrenza a livello globale e imporci sul mercato.
Concretamente cosa cambia con l’entrata in scena di Micron?
Il vantaggio principale è senza dubbio sulla dimensione di scala: l’insieme delle due società permette di ottenere un portfolio prodotti che non ha pari nell’industria mondiale delle memorie. In dettaglio, Micron porta in dote il forte know how sul fronte delle memorie di tipo Ram e Flash mentre Numonyx è più forte su quelle di tipo Nor. Ci stiamo fra l’altro preparando per il lancio, atteso a breve, di una nuova tecnologia a cambiamento di fase che rappresenterà una novità assoluta nel settore perché permetterà di ottenere memorie molto più performanti da un punto di vista delle prestazioni a fronte di consumi energetici significativamente ridotti.
L’ingresso degli statunitensi rischia in qualche modo di pregiudicare l’”italianità”?
Direi di no perché la focalizzazione è sulle competenze tecnologiche. E quelle create in Italia hanno un valore enorme. L’Italia continuerà a essere il polo di eccellenza di Numonyx: gli addetti alle attività di ricerca e sviluppo operativi sui tre siti sono circa 500 ad Agrate, 200(???) a Catania e 100 a Napoli.
I sindacati però hanno lanciato l’allarme. E per il solo impianto siciliano, quello di Stm, si parla di 400 lavoratori a rischio.
L’allarmismo dei sindacati è ingiustificato allo stato attuale delle cose. È escluso che in tempi brevi ci siano decisioni in merito al ridimensionamento del personale. Non è in discussione l’argomento. E in ogni caso solo al momento opportuno, quando l’operazione di scambio quote diventerà definitiva, ossia avrà ottenuto il via libera dalle autorità antistrust, sarà possibile il confronto con Micron sulla questione, nel caso diventi oggetto di discussione. Certamente potranno crearsi delle ridondanze e delle sovrapposizioni, come sempre accade in operazioni di questo tipo. Ma ripeto, se ne discuterà, nel caso, al momento giusto.
Nel frattempo il business come sta andando?
Nella prima metà del 2009 Numonyx come tutte le aziende del comparto ha subito l’effetto della crisi. Ma già dopo l’estate siamo entrati in fase di stabilizzazione. E il quarto trimestre si è chiuso con il segno più, quindi siamo tornati a crescere. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era mantenere il livello di cassa. Bene, non solo ci siamo riusciti ma si è ottenuto un risultato in crescita rispetto alla chiusura 2008.
E per quest’anno quali sono gli obiettivi?
Sicuramente si crescerà.
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Numonyx parte all'attacco di Samsung
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UGL Sanità - Situazione ARKA.
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Ancora nel mese di febbraio 2010 permane lo stato di agitazione dei lavoratori della ditta dell’ARKA, azienda operante nel settore della sanità privata.
L’Azienda, infatti, continua a non corrispondere ai propri dipendenti le retribuzioni dovute sin dal mese di luglio 2009, tredicesime comprese, nonché gli arretrati contrattuali 2004-05.
È di tutta evidenza quali pesanti conseguenze, economiche e non, abbia prodotto una simile situazione nella vita dei lavoratori e delle loro famiglie, private della loro unica fonte di reddito. Il contesto è reso ancor più grave dall’attivazione delle procedure di pignoramento a carico di quei dipendenti che hanno fatto ricorso alla cessione del 5° dello stipendio quale forma di prestito personale. Infatti, l’ARKA non ha provveduto nemmeno a versare puntualmente le rate di tali finanziamenti, pur effettuando le corrispondenti trattenute nelle buste-paga dei dipendenti!
L’Azienda persevera in tale comportamento nonostante i recenti incontri presso la sede della stessa e la Prefettura e malgrado non soffra di problemi di liquidità, dato che essa opera in regime di factoring per quanto concerne le commesse pagate dall’ASP3 di Catania.
Il Segretario della Federazione Provinciale UGL Sanità, Carmelo Urzì, ha pertanto dichiarato che la UGL continuerà, pervicacemente, la propria azione di lotta pianificando per i prossimi giorni tutte le manifestazioni di protesta consentite dalla legge, ivi compresa la inevitabile proclamazione di sciopero.
Il Segretario Provinciale
UGL SANITA
Carmelo Urzi
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UGL Sanità - Situazione ARKA.
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Three Sun e nuovi posti di lavoro annunciati...
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Annunciati 700 posti di lavoro. Ma ben 500 proverranno dai reparti Stm dismessi.
CATANIA - In questi ultimi giorni si è sentito molto parlare della notizia che la StMicroelectronics, azienda operante nel distretto dell’Etnavalley, ha siglato un accordo con Sharp ed Enel Green Power, per portare avanti un progetto tecnologico che realizzi celle e moduli fotovoltaici. A firmare sono stati il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e, la Regione Lombardia con Roberto Formigoni. La notizia è balzata in prima pagina e ha fatto d’apertura ai Tg regionali, portando un clima di speranza per i lavoratori attualmente in difficoltà. Si è parlato di ripresa economica, di unità lavorative salvaguardate e di nuovi posti di lavoro per gli anni 2011- 2014. Si è appreso che i componenti fotovoltaici verranno realizzati nell’unità produttiva M6 di Catania e che una parte degli impianti verrà installata in un sito reso disponibile dalla Regione siciliana, in Contrada Torrazze. Tutte notizie positive, senza dubbio, che potrebbero salvaguardare i lavoratori siciliani ed evitare la “fuga di cervelli” dalla regione. Ma, nonostante nuove speranze, i sindacati invitano alla cautela. “Il maggior numero dei nuovi posti di lavoro previsti sarà occupato dagli stessi lavoratori interni all’azienda Stm che dovrà dismettere un pezzo di produzione per attivarne una nuova. Dobbiamo ancora approfondire con l’azienda quante saranno le reali nuove assunzioni e quanti i trasferimenti, compresi quelli di Numonix che in quest’ultimo periodo ha adottato lo strumento della cassa integrazione, per evitare licenziamenti. Quelle che sentiamo sono di certo notizie positive, ma di fatto non abbiamo ricevuto ancora nulla di scritto. Il numero dei lavoratori da assumere sarà di circa 700, 500 dei quali saranno interni all’azienda". Questo è quanto dichiarano tutte le OO.SS. |
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Three Sun e nuovi posti di lavoro annunciati...
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Procedura di mobilità S.I.S.E per 3317 impiegati
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PROCEDURA DI MOBILITÁ EX ARTT. 4 E 24 L. 223/91 E TAVOLO TECNICO “SEUS”: INCONTRI DELL’8 FEBBRAIO 2010
Ieri, 8 febbraio 2010, presso i locali del Servizio III° dell’Ufficio Regionale del Lavoro siti in Palermo, si è tenuto un incontro, giusta
convocazione del medesimo Servizio III°, per discutere della procedura di mobilità aperta dalla ditta S.I.S.E. per un numero
complessivo di circa 3317 impiegati in tutto il territorio siciliano. La riunione, presenziata dai vertici della ditta S.I.S.E. e della
costituenda azienda SEUS, nonché dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e dai rappresentanti del’Assessorato Regionale alla
Salute, fa seguito all’incontro in sede aziendale del 20 gennaio 2010, in seno al quale nessun accordo utile è stato raggiunto in
merito alla procedura di mobilità. La UGL Sanità Sicilia ha fermamente ribadito la necessità che la procedura prevista dall’art. 4
comma 7, legge 223/91 venga conclusa nel più breve tempo possibile onde consentire la riassunzione dei lavoratori dalla S.I.S.E. al
SEUS, parere condiviso anche dalle altre sigle sindacali presenti. Inoltre, il mantenimento dei livelli occupazionali nella delicata fase
di passaggio di consegne potrebbe esser garantito dalla sorvenglianza delle Organizzazioni Sindacali di cui la UGL Sanità ha
auspicato la presenza. Per tali motivi la UGL Sanità Sicilia ha manifestato la propria disponibilità a chiudere positivamente l’esame
congiunto per la procedura testè citata con le garanzie per la tutela dei lavoratori sancite nel verbale del 20 gennaio 2010 siglato a
Catania. Le parti hanno rinnovato, infine, la volontà di aggiornare l’incontro al 12 febbraio prossimo a Catania, a seguito dell’esito
della riunione del Tavolo Tecnico sancito dal protocollo d’intesa del 28/12/2009. Quest’ultimo si è di fatto svolto nelle ore
pomeridiane della medesima giornata, presso i locali dell’Assessorato Regionale alla Salute a Palermo. Erano presenti, per
l’Assessorato alla Sanità, il Capo di Gabinetto, Avv. Giovanni Carapezza, ed il Dirigente Generale del Dipartimento per la
Pianificazione Strategica, Dr. Maurizio Guizzardi. La nuova società SEUS è stata rappresentata dal Dr. Romano e dall’Avv.
Andronico, mentre per la SISE era presente l’Ing. Cappelletti. La Segreteria Regionale UGL Sanità è stata rappresentata dal suo
Segretario Regionale Vicario, Carmelo Urzì. Obiettivo dell’incontro era l’esame degli aspetti specifici e delle condizioni contrattuali
legate al passaggio delle risorse umane al nuovo gestore. In quella sede, l’Azienda subentrante ha comunicato la decisione,
assunta unilaterlmente, di applicare ai lavoratori la tipologia privata di contratto che consentirà, così, l’accesso agli sgravi fiscali.
Inoltre, per voce del Direttore Generale del SEUS, dr. Marco Romano, si ritiene che gli autisti-soccorritori non sarebbero in
possesso dei requisiti richiesti per la categoria C, in base all’accordo Ministero Salute e Regioni del 22/05/2003. Per cui, il nuovo
gestore avrebbe suggerito l’assunzione del personale in categoria B3, in luogo della attuale C. Solo dopo l’espletamento di corsi di
riqualificazione verrebbe segnato il passaggio alla categoria superiore. La UGL Sanità Sicilia, unitamente alle altre sigle, pur
guardando con favore all’attivazione di corsi di maggior qualificazione ha opposto il proprio fermo rifiuto all’adozione di
qualsivoglia manovra dequalificante per il personale che deve, pertanto, mantenere nel passaggio di consegne il livello già
acquisito, cioè il livello C. Infine, sono stati fissati i criteri di formazione delle graduatorie per l’assegnazione a ciascun lavoratore
delle postazioni di lavoro. Si terrà conto, in tal senso, dell’anzianetà di servizio, dei carichi familiari, nonché del livello di produttività
inteso come presenze effettive in servizio nell’arco dell’anno 2009. Successivi sviluppi sono attesi dalla prossima convocazione, di
natura prettamente sindacale, da parte dell’Assessorato regionale . Il Segretario Regionale UGL Sanità - Sicilia |
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Procedura di mobilità S.I.S.E per 3317 impiegati
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Crisi e assunzioni a Catania.
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CRISI E ASSUNZIONI A CATANIA.
La crisi economica internazionale lascia un marcato segno e amplifica la crisi economica in Sicilia.Dopo un aumento della richiesta di Cassa integrazione, da parte di molte Aziende siciliane, il quadro che si evidenzia a Catania, a causa perdite di posti di lavoro è questo: futuri incerti per i lavoratori di parecchie Aziende, aumento della criminalità organizzata, pessimi servizi, scarso tenore di vita, disagio sociale.Quindi, il quadro è alquanto desolante e preoccupante.
Bisogna fortemente credere all’attivazione di un tavolo permanente tra OO.SS, Istituzioni e Associazioni Datoriali, per affrontare l’emergenza e soluzioni delle crisi, con precedenza alla ricollocazione dei lavoratori espulsi dai posti di lavoro, possibilmente attingendo a risorse già esistenti nelle varie istituzioni ed enti pubblici. Contrastare il lavoro nero e la precarietà.
A Catania oltre alle problematiche conosciute e irrisolte,vedi Cesame, Sat, altre piccole imprese, lavoratori precari, e di quelli operanti nel settore servizi, l’unica Azienda che ha cominciato a dare segni di ripresa è la STM, e il tanto decantato progetto “Three Sun” del settore fotovoltaico.Questo progetto sarà costituito da tre partner “Enel Green Power” (che si occuperà dello sviluppo delle energie rinnovabili, progettazione, costruzione e rete di vendita sul mercato retail), “Sharp” (con la tecnologia esclusiva film sottile e tripla giunzione, rete di vendita internazionale), “STM” (con la capacità manifatturiera, personale specializzato, sito industriale).
A Catania il progetto “Three Sun” parla di un inizio lavori nel prossimo aprile, con presunta produzione nel 2011 di 160 MW annui, e con un intervento da parte dello stato di 323 milioni di euro.
Successivamente, nel 2012 (se le condizioni di mercato lo permetteranno) si porterà la produzione a 240MW annui fino ad arrivare nel 2014 a 480MW a fronte di finanziamenti di circa 480 milioni di euro.
Passiamo ad analizzare le annunciate assunzioni, anzi, insediamenti (che sono tutt’altra cosa) di 250 unità iniziali, per poi arrivare a un totale di 700 unità nel 2014.Di questi 700 sono circa 300/400 le unità interessate alla mobilità interna.Si chiarisca che di questi 250 unità, il 70% dovrà essere personale specializzato e il 30% personale indiretto operaio. Purtroppo sino ad oggi si sconosce in quale fase saranno effettuati questi insediamenti, perché non si ha notizia dei piani industriali ne dalla STM ne dalla Numonyx (principale interessata a questo trasloco di posti di lavoro verso la nuova società) ne dalla Three Sun.Quante saranno le nuove assunzioni da parte della nuova società Three Sun ?
Premesso che in STM è stato siglato un accordo sul 21° turno (che avrebbe portato sicuramente nuovi posti di lavoro in STM) e che oggi si presentano tempi abbastanza lunghi per la sua realizzazione, premesso che dobbiamo considerare la mobilità interna dalla Numonyx alla Three Sun, premesso che ci sono unità di diretti in esubero nei moduli CT6 e M5, premesso che la Regione spinge affinchè una parte esigua di lavoratori della ex SAT (società in liquidazione ) confluisca nella nuova società, premesso a ragion di logica che alcuni lavoratori denominati Summer Job che hanno lavorato in estate, diversi anni in STM, quindi con una specializzazione acquisita, siano chiamati in questa nuova società, quali numeri rimangono per le nuove assunzioni ? Tutto il resto oggi non è ipotizzabile in quanto è legato all’andamento del mercato in quel periodo.
Tutte le OO.SS hanno chiesto al Governo nazionale e a quello regionale di vigilare affinchè i finanziamenti stanziati a favore delle aree “obiettivo 1 “, come la Sicilia, rimangano nel territorio.
Non dimentichiamo che alla Numonyx,infatti, oltre ai proventi della vendita degli Asset (area edificata di circa 25 ettari in cui sorge l’M6) alla Three Sun per circa 50 milioni di euro, saranno destinati 180 milioni di euro, nonostante questa non abbia previsto nessun investimento a Catania !
Concludendo: la fame di posti di lavoro, porterà sicuramente a una forsennata richiesta alle istituzioni, politici e sindacati di segnalazioni da parte di quei lavoratori che aspirano a fare parte di quelle 250 unità ipotetiche.
Un invito a tutti di essere cauti fino a quando non sarà fatta chiarezza, al fine di non creare facili illusioni a chi oggi pretende ed è nel suo diritto, un posto di lavoro.
Piero Todaro
Segreteria UGLM di Catania.
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Crisi e assunzioni a Catania.
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Incontro in Confindustria STM NUMONYX e OOSS.
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In data odierna si e’ svolto un incontro con i vertici di ST, Numonyx e l’amministratore della costituente Three Sun presso la Confindustria di Catania.
La riunione tecnica preparatoria a quella che si svolgerà il prossimo 28 gennaio con il Governo nazionale e’ servita a ricevere alcuni chiarimenti, anche se le società non hanno ancora fornito i piani industriali.
Dalle dichiarazioni aziendali si e’ intuito che il progetto Three Sun prevedera’, ogni 3 anni, un evoluzione dei livelli tecnologici.
L’inizio dei lavori per realizzare la struttura operativa e’ previsto ad aprile prossimo venturo.
La prima trance presume la produzione nel 2011 di 160 megawatt all’anno, finanziata dallo stato con 323 milioni di euro. Nel 2012 se le condizioni di mercato lo permetteranno, si avviera la seconda fase,ovvero ampliare la produzione a 240 megawatt l’anno.
L’ultima trance, prevede nel 2014 una capacità di 480 megawatt a fronte di finanziamenti di circa 480 milioni di euro. L’investimento totale ammonterà a circa 1,7 milioni di euro, con un contributo dello Stato pari al 12,5%.
La Three Sun si occuperà esclusivamente di fabbricare e assemblare i pannelli fotovoltaici di ultima generazione, mentre la IPP, societa’ costituita da Enel e Sharp, ha lo scopo di realizzare campi fotovoltaici per la distribuzione dell’energia elettrica.
Diversamente da quanto dichiarato nelle scorse settimane le assunzioni dichiarate dall’azienda saranno:
nel 2011 circa 250 unita’ che arriveranno nel 2014 a circa 700, di cui circa 300 provenienti da ST e Numonyx come occupazione salvaguardata.
L’obiettivo dell’UGL e’ quello di mantenere l’occupazione complessiva nel cosiddetto polo tecnologico “etna valley”, aumentarla implementando anche il 21 turno nel sito ST e necessariamente allargare la produzione a 8 pollici con l’utilizzo del modulo 9.
Se nella Sicilia orientale si registra una controtendenza rispetto al dramma occupazionale e sociale che si sta vivendo nella parte occidentale dell’isola, per assicurare il lavoro a Catania, nel tempo, occorrerà gestire i flussi di esternalizzazione delle attività (outsourcing), di scorporo (spin off), di ricollocazione del personale ST e Numonyx che transitera’ nella nascente societa’ e delle nuove assunzioni, non trascurando tutti quei lavoratori che sono stati espulsi dal mondo del lavoro.
Infine, nelle assise di giorno 28, chiederemo al Governo nazionale e a quello Regionale di vigilare affinché i finanziamenti stanziati a favore della aree obiettivo 1, come la Sicilia, rimangano nel territorio. A Numonyx, infatti, oltre ai proventi della vendita degli asset (area edificata di circa 25 ettari in cui sorge M6) alla Three Sun, saranno destinati 230 milioni di euro, nonostante questa non abbia previsto alcun investimento a Catania.
Il Segretario
Luca Vecchio
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Incontro in Confindustria STM NUMONYX e OOSS.
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Tavolo tecnico PIANO INDUSTRIALE "SEUS"
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RESOCONTO TAVOLO TECNICO “SEUS” DEL 25 GENNAIO ’10 PRESSO L’ASSESSORATO REGIONALE SANITÁ SICILIA.
In data 25 gennaio c.a., presso i locali dell’Assessorato Regionale alla Sanità di Palermo, si è riunito il Tavolo Tecnico - sancito dal protocollo di intesa del 28/12/2009 - per affrontare gli argomenti all’ordine del giorno stabiliti nella recente riunione del 12/01/2009, ovverosia, la scelta della tipologia di contratto, pubblico o privato, da applicare ai dipendenti della nuova società, l’illustrazione del Piano Industriale SEUS, nonché la determinazione di criteri per la formulazione delle graduatorie.
Erano presenti, per l’Assessorato alla Sanità, il Capo di Gabinetto, Avv. Giovanni Carapezza, ed il Dirigente Generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica, Dr. Maurizio Guizzardi. La nuova società SEUS è stata rappresentata dal Dr. Bonfiglio e Dr. Romano e dall’Avv. Andronico. La Segreteria Regionale UGL Sanità è stata rappresentata dal suo Segretario Regionale Vicario, Carmelo Urzì.
A seguito di contatti con i direngenti nazionali dell’INPS, è stata prospettata, dagli Avv.ti Andronico e Carapezza, la possibilità per la nuova Azienda di poter usufruire di sgravi fiscali solo nell’ipotesi di opzione per una tipologia di contratto privato. Si tratta di una scelta non condivisa dalla UGL che, unitamente alle altre sigle sindacali, auspica l’applicazione di un contratto pubblico. In tal senso, è stato aggiornato l’incontro al prossimo 28 gennaio c.a. per valutare la concreta possibilità, con gli esperti contrattuali di ambo le parti, di adottare quest’ultima tipologia di contratto.
Per quanto concerne il Piano Industriale SEUS, l’Azienda ha fissato le postazioni attive 118 in tutta la Sicilia in 251, contro le 256 attuali. Tale prevista composizione comporterà l’impiego di 2705 autisti-soccorritori, a fronte degli odierni 3031. Le attività delle unità in esubero – sempre a carico della SEUS- verrebbero determinate sulla base di apposite convenzioni tra le ASP del territorio e la SEUS stessa che prevedono l’istituzione di 40 ambulanze e 250 autisti- soccorritori, oltre che l’espletamento di servizi presso le stesse ASP o le strutture ospedaliere siciliane. Per tutti i lavoratori è, inoltre, stabilita l’assunzione con contratto full-time, mentre restano confermate le postazioni a 12 ore.
É stata, altresì, preventivata l’istituzione di un ufficio polifunzionale provinciale con l’impiego di 126 unità di personale amministrativo. Le sedi dell’Azienda verranno dislocate tra Palermo e Catania. Specificatamente, nel capoluogo siciliano verranno ubicati gli uffici amministrativi con l’impiego di 80 dipendenti. Catania riceverà, invece, gli uffici della Presidenza, Direzione Generale, Direzione Sanitaria e Produttività cui destinare complessive 76 unità.
Nessun accordo proficuo è stato, infine, raggiunto per quanto concerne i criteri di formulazione delle graduatorie se non la comune intenzione di riaggiornare l’incontro al prossimo 8 febbraio c.a. per visionare più dettagliatamente altre proposte.
Il Segretario Regionale
UGL Sanità - Sicilia
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Tavolo tecnico PIANO INDUSTRIALE "SEUS"
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JV - Enel Green Power con Stm e Sharp
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ENEL Green Power:investimenti da 770 mln per jv con Stm e Sharp
20/01/2010 19.19
ROMA L'accordo oggi tra Enel Green Power, Sharp e Stm per la
realizzazione della piu' grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in
Italia prevede un investimento totale di circa 770 milioni di euro "se il
mercato crescera' come o meglio delle aspettative presenti", come ha
spiegato il direttore generale di St Micro, Andrea Cuomo, nel corso di una
conferenza stampa.
L'intesa e' stata presentata oggi a Roma dai vertici delle tre societa':
l'a.d. di Enel, Fulvio Conti, Francesco Starace, che guida Enel Green
Power, Katsuhiko Machida, a.d. di Sharp, e Carlo Bozotti, presidente e
a.d. di StMicro.
L'impianto sara' costruito a Catania e produrra' pannelli a film sottile
a tripla giunzione: l'operativita' e' prevista per il 2011. Lo
stabilimento avra' inizialmente una capacita' produttiva di 160 MW
all'anno e richiedera' un investimento di 320 milioni di euro. La seconda
fase del progetto, quella che punta ad innalzare la capacita' produttiva
dello stabilimento a 480 MW all'anno entro il 2014, prevede invece un
investimento di circa 450 milioni.
Il numero uno di Enel, Fulvio Conti, ha sottolineato che "il settore del
fotovoltaico e' al centro della strategia" del gruppo, spiegando che
questa tecnologia permettera' di ottenere "un rendimento maggiore con
costi inferiori".
La controllata di Enel interamente dedicata alle rinnovabili e il
colosso giapponese hanno siglato anche un'ulteriore intesa per lo sviluppo
congiunto di campi fotovoltaici. Si tratta di una joint venture
paritetiche con l'obiettivo di sviluppare nuovi campi fotovoltaici nella
regione dell'Emea (Europa, Medioriente e Africa), utilizzando i pannelli
di ultima generazione prodotti a Catania
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JV - Enel Green Power con Stm e Sharp
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Carmelo Mazzeo: Riforma fiscale...
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In questi giorni in cui si sta riparlando della necessità di pensare ad una nuova riforma fiscale, occorre innanzitutto riconsiderare un aspetto finora trascurato per attuare un’efficace riforma e per riportare un equilibrio economico: ossia quello delle famiglie.
Quindi, auspichiamo un fisco che premi la famiglia in quanto, qualunque intervento che
alleggerisca le tasse deve andare in direzione di quest’ultima, spostando il carico fiscale dei tributi dal singolo e privilegiando i nuclei familiari più numerosi.
A conferma delle difficoltà delle famiglie, arrivano i recenti dati dell’ISTAT che segnalano un calo del potere di acquisto dell’1,6% in soli 12 mesi.
Pertanto, come UGL, riteniamo estremamente importante una riduzione delle tasse attraverso una riforma fiscale che premi soprattutto le famiglie, considerando per queste il loro “quoziente familiare”. È questa la via più immediata per aumentare il potere di acquisto dei salari e delle pensioni.
I dati rilevati certificano una grave sofferenza dei redditi che si è tradotta in una notevole contrazione dei consumi. Un impoverimento che risale anche alla crisi causata dalle speculazioni perpetrate con l’introduzione dell’Euro non avvertendo, stoltamente, il pericolo che se il reddito disponibile delle famiglie si riduceva si fermava anche l’economia!
In conclusione, con la riforma, meno tasse significa non solo dare (finalmente!) risposte a categorie di lavoratori ma, con il quoziente familiare, significherebbe fornire risposte per un aumento del potere d’acquisto delle famiglie necessario per dare una spinta dal basso alla ripresa economica, rimettendo in moto i consumi.
L’intelligenza e la lungimiranza prevarranno sui meschini interessi di bottega? La UGL catanese spera di si!
Il Segretario Generale Territoriale.
Carmelo Mazzeo
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Carmelo Mazzeo: Riforma fiscale...
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Catania: Enel, Sharp e StM per il fotovoltaico
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L’accordo tra Enel Green Power, Sharp e StMicroelectronics porterà alla realizzazione, nella città di Catania, del più grande stabilimento d’Italia che fabbricherà pannelli solari a film sottile a tripla giunzione.
L’innovativa tecnologia a film sottile a tripla giunzione dei nuovi pannelli fotovoltaici consentirà di ottenere una maggiore efficienza energetica nella conversione della luce solare in elettricità rispetto ai sistemi fotovoltaici tradizionali e grazie a un minor utilizzo di silicio risulterà meno esposta alle variazioni di mercato.
L’impianto, che sorgerà nel 2011, avrà una capacità produttiva di 160 MW annui, per i primi anni e successivamente arriverà a 480 MW. La realizzazione dello stabilimento è resa possibile grazie ad investimento iniziale di 320 milioni di euro finanziato da un mix di capitale proprio, incentivi statali e projet financing, che permetterà di raggiungere una produttività in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di Europa, Africa e Medioriente.
Ogni partner sottoscriverà un terzo del capitale della joint venture, con un apporto previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali ed immateriali. L’Ugl Metalmeccanici Sicilia, ha così commentato:
“L’accordo può rappresentare un passo importante per la salvaguardia dell’occupazione del polo industriale etneo: a regime, il nuovo stabilimento potrebbe occupare nel 2011 circa 1.000 lavoratori, di cui oltre 600 provenienti dai reparti in dismissione“.
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Catania: Enel, Sharp e StM per il fotovoltaico
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Il Fotovoltaico a CATANIA...
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ROMA - Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato oggi l'accordo finalizzato alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L'impianto sarà costruito a Catania e produrrà pannelli a film sottile a tripla giunzione. Contemporaneamente, la società di Enel per le rinnovabili e l'azienda giapponese hanno siglato una ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici. L'accordo odierno fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita successivamente la STMicroelectronics.
L'accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industriali, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l'industria del solare alla quale apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; ed STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all'avanguardia tecnologica come la microelettronica.
La fabbrica, localizzata a Catania nell'impianto industriale esistente, M6, che sarà conferito da STMicroelectronics, avrà inizialmente una capacità produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all'anno e sarà da subito la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. E' previsto che la produzione dei pannelli nell'impianto di Catania parta all'inizio del 2011.
Il progetto per la capacità produttiva iniziale di 160 MW richiederà un investimento totale di 320 milioni di euro e sarà finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing, senza bisogno di ulteriori garanzie da parte degli azionisti al di là della quota rispettivamente posseduta nella joint venture. Ogni partner sottoscriverà un terzo del capitale - un contributo previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali - e deterrà un terzo delle azioni della nuova joint venture. La produzione della fabbrica catanese sarà destinata a soddisfare la domanda dei più promettenti mercati del solare della regione EMEA (Europa, Medioriente e Africa) con particolare riguardo all'area mediterranea, nella quale Enel Green Power e Sharp contano già su un'importante rete di vendita. Anche Enel.si, la società di Enel Green Power specializzata nell'installazione di impianti fotovoltaici sul mercato retail, parteciperà alla commercializzazione, offrendo i pannelli sia direttamente, sia attraverso la propria rete in franchising composta da oltre 500 installatori qualificati distribuiti su tutto il territorio italiano.
Enel Green Power e Sharp hanno inoltre sottoscritto un accordo per la creazione di una joint venture paritetica con l'obiettivo di sviluppare entro il 2016 nuovi campi fotovoltaici, per una capacità installata totale intorno a 500 MW sempre nella regione mediterranea, utilizzando i pannelli prodotti dallo stabilimento etneo. L'efficacia degli accordi raggiunti tra le parti è condizionata alle consuete approvazioni da parte delle competenti autorità regolatorie. I pannelli fotovoltaici a film sottile a tripla giunzione sono particolarmente adatti per la generazione fotovoltaica su media e larga scala. Rispetto ai normali pannelli fotovoltaici al silicio, sono in grado di mantenere un livello molto elevato di efficienza energetica nella conversione anche in climi molto caldi e sono anche meno esposti alle variazioni del prezzo del silicio grezzo, dato il minore utilizzo del minerale.
Catania rappresenta il sito ideale per la localizzazione della fabbrica, potendo usufruire pienamente dell'impianto esistente per la produzione di semiconduttori e di una significativa forza lavoro specializzata nella lavorazione su silicio. La città di Catania ospita anche Conphoebus, centro ricerche di Enel interamente dedicato alle fonti rinnovabili, solare in particolare, ed al risparmio energetico. Inoltre, la Sicilia è una regione "chiave" nell'area del Mediterraneo per lo sviluppo di campi fotovoltaici, perché fornisce una collocazione unica rispetto a tutte le rotte necessarie a raggiungere i mercati limitrofi.
4 gennaio 2010
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Il Fotovoltaico a CATANIA...
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Direttivo Prov.le UGL Metalmeccanici...
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Riunione Direttivo Prov.Metalmeccanici
"Si è svolto giorno 30 ottobre alle ore 10 presso i locali dell'UGL di Catania un incontro tra i quadri dirigenti metalmeccanici dell'UGL .Tema dell’incontro le aziende Numonyx, a seguito dell'incontro svoltosi il 29 ottobre presso la Confindustria di Catania, e della SAT a causa delle cancellazioni degli incontri da parte dell'Assessorato Regionale all'Industria che doveva avvenire giorno 27 e da parte del Ministero delle attivita' produttive che ha rinviato la riunione al 4 novembre invece del 29 ottobre. Nella relazione il Segretario Regionale dei Metalmeccanici Luca Vecchio ha manifestato la propria indignazione dell'atteggiamento di distacco assunto da alcuni organi istituzionali nei confronti dei lavoratori della SAT. Con questi rinvvii immotivati, si corre il rischio - continua Vecchio - che i 164 metalmeccanici catanesi non possano essere ricollocati. L""imprenditore ha infatti dichiarato, in una recente riunione con le parti sociali nella sede della Provincia di Catania, che gia' il 50% degli investimenti sono stati realizzati a Vimercate. Insomma - conclude il sindacalista dell'UGL - rischiamo concretamente che l'impresa disposta ad investire in Sicilia cambi idea per mancanza di concretezza da parte della Regione che non riesce a dialogare con il Ministero al fine di finanziare un progetto che oltre a portare sviluppo darebbe lavoro ai 164 lavoratori rimasti senza occupazione a causa del fallimento della SAT. Per quanto riguarda la Numonyx, Luca Vecchio ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni in merito al mantenimento dei livelli occupazionali grazie ad una ripresa che eviterà di ricorrere, ancora, agli ammortizzatori sociali nel 2010. La seconda azienda piu’importante nella Provincia di Catania per numero di occupati ha confermato la sua missione a Catania avendo trasformando la crisi in opportunità. Infatti, grazie alla chiusura dei competitors, la Numonyx e’ divenuta il primo fornitore al mondo di memorie Nor e il design center di Catania e' tra gli assoluti protagonisti di un'impresa che alla vigilia e a causa della crisi internazionale pareva impossibile. La Segreteria UGL Metalmeccanici |
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Direttivo Prov.le UGL Metalmeccanici...
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Incontro rappresentanti ODA e UGL Sanità...
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COMUNICATO
In data 29 dicembre u.s. si è svolto l’incontro tra i rappresentanti dell’ODA (Opera Diocesana Assistenza) di Catania e le organizzazioni sindacali.
Per la UGL Sanità era presente il Segretario Provinciale, Carmelo Urzì, e la RSA, Ignazio Sanfilippo.
Oggetto dell’incontro è stato il Pano Eonomico-Aziendale per il quadriennio 2010-2013, recentemente approvato dal C.d.A. dell’ODA e presentato alle competenti Autorità della Regione Sicilia, a Palermo. In particolar modo, l’analisi del suddetto Piano ha riguardato le finalità di orientamento, risanamento e riqualificazione dell’Ente ai fini di una condivisione partecipata del suo contenuto da parte di tutti gli attori in causa.
Tale finalità verrebbe, inoltre, garantita dalla previsione della costituzione di un organismo consultivo aziendale di concertazione, composto da rappresentanti aziendali e dei lavoratori.
Con l’intento di portare a conoscenza il contenuto del Piano Aziendale direttamente ai dipendenti, sono state già fissate per i prossimi 22 e 23 gennaio delle assemblee generali.
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Incontro rappresentanti ODA e UGL Sanità...
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Sciopero Generale dei metalmeccanici
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Centrella: "Protestiamo contro abbandono e tradimento dei lavoratori del Centro Sud". A Pomigliano d’Arco tavola rotonda presso la Sala Consiliare del Comune
Sciopero generale oggi dei lavoratori del Gruppo Fiat.
“Lo stop – ha spiegato Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici è stato deciso per puntare l’indice contro l’abbandono e il tradimento degli stabilimenti del centro-Sud da parte dell’azienda che sta dimostrando ogni giorno di più totale indifferenza nei confronti dei propri lavoratori”. La segreteria nazionale oggi terrà presso la sala consiliare del Comune di Pomigliano D’Arco una tavola rotonda per discutere delle problematiche e del futuro degli stabilimenti Fiat in Italia, incontro a cui hanno aderito i rappresentanti delle segreterie provinciali di Fiom, Fim, Uilm e Fismic. "I lavoratori del Gruppo – aggiunge – sono stremati da un anno di crisi che ha falcidiato i loro stipendi e fermato la produzione in molte fabbriche e sono estremamente preoccupati per un futuro, non così lontano, che Fiat ha implicitamente scritto nel piano industriale e che sta nei fatti realizzando a partire dalla mancata conferma di alcuni contratti a tempo determinato. Gli operai sono decisi a lottare e noi insieme a loro contro il disimpegno di Fiat in territori peraltro molto disagiati, dove non esistono reali alternative industriali".
A Termini Imerese intanto la Regione Sicilia ha concesso la cassa integrazione in deroga ai 18 lavoratori della Delivery email. "Siamo soddisfatti – ha spiegato Luca Vecchio, segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici - per la cassa integrazione in deroga decisa dalla Regione siciliana. Bisognerà comunque vagliare ogni soluzione per garantire loro un futuro occupazionale, intanto per domani è previsto l’incontro per ratificare e avviare la procedura della cassa integrazione".
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Sciopero Generale dei metalmeccanici
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Carmelo Mazzeo : "La Questione Meridionale".
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Gli ultimi dati Istat e di Bankitalia sono concordi nel confermare che la crisi economica e finanziaria sta investendo maggiormente il Sud.
“Il Paese non si riprende se il Sud non decolla”. Queste sono parole di monito del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Infatti, secondo l’ufficio studi di Bankitalia, saranno le imprese del Sud e della nostra isola, in particolare, a perdere più posti di lavoro.
L’occupazione nel Meridione si ridurrà ancora di un ulteriore 2,4%, con una perdita numerica di oltre 10 mila unità lavorative.
Se tutto questo accade, oltre ovviamente alla crisi che ha colpito l’economia globale, è perché in Sicilia si opera in un contesto di mercato difficile e rischioso, dove gravano pesantemente ritardi infrastrutturali, racket malavitosi e lungaggini burocratiche, dovuti ad una politica irresponsabile e, talvolta, assente.
Se si vuole affrontare veramente questo problema, occorre innanzitutto creare condizioni che rendano possibili le iniziative ed abbattere in concreto i deficit strutturali che separano la realtà meridionale da quelle del Centro-Nord.
Ogni operazione che non faccia i conti con questo è destinata a trasformarsi in mero assistenzialismo o, peggio ancora, in strumentale propaganda.
Per perseguire questi obiettivi occorre mettere in campo un piano coraggioso ed organico che sia in grado di rendere sicuro e conveniente investire al Sud.
È indispensabile, innanzitutto, aumentare le risorse per le forze dell’ordine, impegnate ogni giorno nella lotta al racket ed alla malavita organizzata.
Serve poi un “piano infrastrutturale” che non si limiti solo al “ponte sullo stretto”, opera meritevole ma che non basterebbe, da sola, a colmare il “gap” infrastrutturale della nostra isola la quale, per prima cosa, dovrebbe esigere un ammodernamento delle comunicazioni, particolarmente della rete ferroviaria, vecchia ed obsoleta, dove per andare da Catania a Palermo (190 Km) si impiegano ancora quasi cinque ore!
Bisogna smetterla, inoltre, con le industrie “mordi e fuggi” o quelle che minacciano continue dismissioni o disimpegni per costringere Stato e Regione a finanziamenti di operazioni che diventano veri e propri “vuoti a perdere”. Lo sviluppo si programma con investimenti sulla ricerca, unitamente a sgravi delle imposte, in modo da attirare chi veramente vuol scommettere su questa terra.
Noi UGL, organizzazione sindacale radicata maggiormente al Sud, abbiamo il dovere di richiedere con forza, per questa nostra gente, un’azione atta a mettere in campo risorse finora mai utilizzate, soprattutto umane, che possano portare avanti l’economia della Sicilia. Tutto ciò in vista, soprattutto, dell’apertura di un mercato che metterà l’isola al centro di un Mediterraneo che sarà crocevia strategico per nuovi interscambi con tutti i Paesi che vi si affacciano.
Infine, non possiamo non pensare ai giovani preparati dalle nostre Università cui dobbiamo dar risposte in termini di opportunità d’impiego e di realizzazione individuale. Intorno a questa grande risorsa vanno costruiti progetti di intervento in grado di accompagnare questi laureati nella sempre più difficile fase di accesso al lavoro e di offrire loro vere occasioni, anche per impedire che continui il triste esodo verso il Nord del Paese che, tra l’altro, toglierebbe alla nostra terra quelle forze in grado di realizzare un vero processo di crescita e che rappresenta la vera speranza per un domani migliore.
Il Segretario Generale Territoriale
Carmelo Mazzeo
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Carmelo Mazzeo : "La Questione Meridionale".
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Primo Congresso Unione Regionale SICILIA...
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1° Congresso Unione Regionale Sicilia.
Sabato 28 novembre 2009 alle ore 09.00 presso l'Hotel S.Paolo in Palermo, si celebrerà il 1° Congresso dell'Unione Regionale Sicilia. |
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Primo Congresso Unione Regionale SICILIA...
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Oggi 4 novembre - La ugl ricorda la festa...
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Oggi 4 novembre - La ugl ricorda la festa delle FF.AA.
OGGI 4 NOVEMBRE - LA UGL RICORDA LA FESTA DELLE FORZE ARMATE. Il 4 novembre è la giornata che celebra le nostre forze armate. Oggi più che mai, il nostro pensiero è rivolto verso questi uomini che proteggono il nostro territorio e particolarmente ai tanti giovani delle FF.AA. volontari che difendono in terra straniera i valori di democrazia e di civiltà, dando ogni giorno dimostrazione di tutela e difesa di valori che sono fondamento di libertà di ogni uomo sulla terra. Ai nostri soldati e alle forze dell’ordine va il nostro pensiero e un nostro GRAZIE per quello che ogni giorno compiono anche a costo di sacrificare la loro vita. Carmelo Mazzeo SEGRETARIO GENERALE DELL’UGL CATANIA |
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Oggi 4 novembre - La ugl ricorda la festa...
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Congresso Nazionale UGL Sanità...
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COMUNICATO
Il 23 e 24 novembre u.s. è stato celebrato, a Roma, presso il Centro Congressi di Villa Aurelia, il terzo Congresso nazionale della UGL Sanità.
I lavori congressuali, inaugurati dall’ uscente commissario, Paolo Capone, hanno visto, tra gli altri, la partecipazione dei rappresentanti nazionali dell’AIOP e dell’ANEP, rispettivamente dr. Miraglia e dr. Castracane, nonché Rolando Vicari, presidente dell’ENAS e Luca Malcotti, vice coordinatore del PDL.
Atteso l’intervento del Segretario Genarale, Renata Polverini, la quale ha puntualizzato i prossimi impegni della UGL sin dalla mobilitazione del prossimo 29 novembre, manifestazione volta a sollecitare il Governo per l’adozione di provvedimenti di sostegno al reddito delle famiglie, come quello del quoziente familiare.
Il congresso ha delineato pubblicamente le linee guida della federazione nazionale per i prossimi anni sin dalla scelta del suo tema principale, “Il lavoro al centro della sanità che cambia”, che ha nutrito i numerosi interventi del dibattito. Il rinnovato impegno della UGL Sanità, organizzazione in netta crescita sul territorio nazionale, mira così a tradursi in azioni che pongano al centro del suo interesse la difesa dei diritti e delle aspettative di tutti i lavoratori del comparto dell’area sanità e dell’area socio-assistenziale.
I lavori sono terminati con la nomina di Paolo Capone a Segretario Nazionale di Categoria e dei componenti degli organi della struttura nazionale di federazione. In tal senso, a conferma del successo dell’operato della Federazione Provinciale di Catania, gli esponenti della Segreteria catanese sono stati eletti nei seguenti organi istituzionali. Il Segretario Provinciale, Carmelo Urzì, è stato eletto nell’ambito della Segreteria e della Giunta Federale Nazionale. I dirigenti provinciali, Paternò Consolato e Spitaleri Salvatore, sono stati chiamati a far parte del Consiglio Nazionale. Infine, il dr. Rastelli Sebastiano, ricopre la carica di componente del collegio dei Revisori dei Conti.
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Congresso Nazionale UGL Sanità...
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UGL Sanità - Richiesta incontro ASP3...
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UGL SANITA - Richiesta incontro ASP3 su problematiche ARKA.
In data odierna si è conclusa, presso i locali dell’ARKA, azienda operante nel settore della sanità privata, un’assemblea sindacale richiesta dal Segretario della Federazione Provinciale UGL Sanità, Carmelo Urzi, e volta a pianificare le scelte dei lavoratori rispetto alla situazione subita dagli stessi nell’ambito dell’azienda. Quest’ultimi, infatti, versano in insostenibili condizioni economiche determinate dal mancato pagamento degli stipendi dal mese di giugno 2009 e degli arretrati contrattuali 2004-2005. Agli evidenti danni derivanti dalla violazione del diritto alla retribuzione si aggiungano le beffe per l’attivazione delle procedure di pignoramento a carico di quei lavoratori che, avendo ceduto il 5° dello stipendio (prestiti personali), sono diventati morosi a causa del mancato versamento delle rate di finanziamento da parte dell’ARKA. Ciò risulta ancora più grave se si aggiunge che l’Azienda non soffre certo di problemi di liquidità, dato che essa opera in regime di factoring per quanto concerne le commesse dall’ASP3. La Federazione Provinciale UGL Sanità ha già provveduto ad attivarsi, sollecitando un incontro con l’ASP3 di Catania che possa fornire un fattivo contributo alla risoluzione della vertenza. Inoltre si è valutata concretamente la possibilità di portare la trattazione della stessa sul tavolo del Prefetto di Catania per proporre il pagamento delle commesse dovute dall’ASP3 all’ARKA direttamente ai lavoratori nella misura necessaria al pagamento integrale delle retribuzioni, qualora l’inadempimento dell’Azienda dovesse ulteriormente permanere. Segretario Federazione provinciale Sanità Carmelo Urzì. |
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UGL Sanità - Richiesta incontro ASP3...
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UGL Federazione Provinciale Autonomie locali...
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UGL Federazione Provinciale Autonomie locali
"Oggetto: Vertenza comune di Catania. La UGL –Autonomie Locali riferendosi alla manifestazione di lunedì 16 novembre p.v. che i lavoratori del comune di Catania effettueranno in piazza Duomo per le problematiche degli Arretrati contrattuali, dell’implementazioni del fondo, orari di lavoro e buoni pasto, dispositivi per la sicurezza e relativi arretrati vestiario, dismissioni servizi comunali e formazione, comunica che sarà con tutti i lavoratori per l’ormai annosa vertenza. Inoltre, secondo l’UGL – Autonomie Locali, sono da rivedere tutte le posizioni organizzative in quanto i fondi destinati alle P. O., oltre 1 milione di euro, sarebbero meglio destinati per progetti finalizzati che rilancino l’attività dell’Amministrazione nonché l’impinguamento degli istituti contrattuali. Infine pensiamo che tutte le problematiche della Polizia Locale siano state sottovalutate dall’attuale Amministrazione nonchè tutte quelle vertenze interne che ad oggi non sono state ancora affrontate con la dovuta attenzione. Da anni migliaia di lavoratori sono esclusi da tutti i progetti finalizzati a favore di pochi eletti che con furbizia riescono ad inserirsi in progetti che non hanno nessun tipo di riscontro sull’efficacia e l’efficienza dei servizi resi ai cittadini. Il Coordinamento Provinciale |
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UGL Federazione Provinciale Autonomie locali...
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Consulta Regionale Sanità della Sicilia...
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NOMINA SEGRETARIO REGIONALE, VINCENZO GINNASTICA, NELLA CONSULTA REGIONALE SANITÀ DELLA SICILIA
L’attività sindacale della UGL in Sicilia trova ulteriori riscontri nella nomina del Segretario Regionale UGL Sanità Sicilia, Vincenzo Ginnastica, a componente della Consulta Regionale della Sanità, organismo istituito dalla legge regionale n. 5/2009 e divenuto realtà concreta con decreto dell’Assessore alla Sanità n. 60, dello scorso 14 dicembre.
Come portavoce della categoria dei lavoratori di settore, la UGL Sanità sarà chiamata, assieme alla altre sigle sindacali e per la durata di tre anni, ad esprimere valutazioni sul valore e sulla qualità tecnico-scientifica dei servizi erogati dalla Sanità siciliana, fornendo così un valido supporto di consulenza all’Assessorato della Regione in vista dell’adozione di importanti provvedimenti nel settore.
La nomina di Vincenzo Ginnastica rappresenta, una delle testimonianze più concrete del riconoscimento dell’azione politico-sindacale intrapresa dalla UGL Sanità nell’ambito del servizi socio-sanitari da parte dell’Autorità Regionale e si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti sul territorio dell’attività della nostra Organizzazione, con presenze garantite ai più importanti tavoli delle trattative sindacali regionali.
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Consulta Regionale Sanità della Sicilia...
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1° Congresso UGLM Sicilia...
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1° Congresso UGLM Sicilia.
"I° CONGRESSO REGIONALE FEDERAZIONE METALMECCANICI SICILIA. Catania, Palazzo della Cultura - 12 Ottobre 2009 Alle ore 10 del 12 ottobre si è aperto il I° congresso regionale della Federazione Metalmeccanici Sicilia. Inizia i lavori il Segretario Regionale UGL Metalmeccanici, Luca Vecchio che ha invitato gli aventi diritto al voto, ad eleggere il Presidente del Congresso, e del Seggio Elettorale. Eletto Presidente il sig. Giuseppe Leotta che ringrazia i congressisti e dichiara decadute tutte le cariche statutarie della Federazione Regionale Sicilia. "La lotta sociale deve basarsi su idee e su azioni in antinomia con il compromesso sociale" Con questa frase di grande importanza sociale, il segretario uscente Luca Vecchio relaziona sul lavoro svolto dalle Federazioni Provinciali, sui risultati ottenuti, sulle problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici del settore metalmeccanico. Il tema fondamentale della relazione è l’allarme sociale a cui assistiamo quotidianamente con un decadimento progressivo dei valori, dove le famiglie non riescono a fronteggiare tutte le necessità e dove tanti uomini e donne non possono costruirsi una posizione sociale dignitosa, che gli spetterebbe di diritto. A questa triste realtà vanno aggiunte le tante perplessità e ansie che colpiscono le generazioni di età compresa tra i 30 e 40 anni, e le precarietà delle fasce tra i 18 e 30 anni. Ma un indice che davvero preoccupa è l’aumento di disoccupazione che coinvolge le fasce tra 50 e 60 anni, che oggi non dispongono di alcuna garanzia di sostegno in alternativa alla perdita occupazionale, situazione in controtendenza rispetto alle previsioni sul progresso sociale sperato. In Sicilia sono tanti i casi drammatici in cui sono stati persi posti di lavoro (SAT elettronica) ed altri sono in gioco (FIAT di Termini Imerese). Nonostante i vari strumenti finanziari pubblici, statali e comunitari (FAS,FESR,POR,QCS,OBIETTIVO 1,CREDITO D’IMPOSTA, ZONE FRANCHE), in Sicilia nulla è cambiato!! A causa di una incessante speculazione delle aziende che continuano ad usufruire di tali agevolazioni, cresce la paura di una condanna annunciata, per mano dell’illegalità,dei costi energetici e del clientelismo, un tunnel dal quale la Sicilia sembra non uscire mai. Da questo congresso vengono rilanciate nuove proposte legislative che affrontino i problemi del lavoro, favorendo politiche industriali di sviluppo nel territorio, contenendo gli sprechi e reintroducendo i capitali a profitto, nel mondo del lavoro, favorendo ad esempio l’autogestione dei lavoratori delle imprese liquidate, in formazione e ricerca. Seguono analisi sulla: - crisi internazionale, con la caduta dei consumi, l’incertezza della ripresa, il clima di sfiducia, la multisettorialità; - sulla questione meridionale, uno strumento ideologico che aiuti la nostra regione ad uscire dall’assistenzialismo, rilanciandone immagine e credibilità; - sul ruolo del sindacato nella crisi, con azioni difensive e propositive; - sulle nuove opportunità di sviluppo e occupazione; - sugli effetti della globalizzazione e le ricadute su aziende che operano nel territorio; - sul rinnovo del CCNL Metalmeccanici, dove l’attuale Riforma Contrattuale del comparto che sostituisce l’Accordo interconfederale del 1993, rappresenta un’occasione importante per affrontare più forti la crisi. Hanno preso la parola, l’assessore alla cultura del comune di Catania, F. Fatuzzo, G. Condorelli (segr. Regionale UGL), l’ On. S.Pogliese (deputato PDL Regione Sicilia), R.Pappalardo (Segretario Generale della Fim-Cisl di Catania ), C. Mazzeo (seg. Prov. UGL Unione Territoriali CT), G. Centrella (seg. Naz. UGL Metalm.), Volpi (delegato Ugl CL), Pergolizzi (delegato UGL ME), P.Brancato (Fiat Termini Imerese), S.Leotta (responsabile della task force per il lavoro nella provincia di catania). Ci ha raggiunto telefonicamente per un saluto, il presidente della Prov.Reg di Catania l’On. G.Castiglione. Il congresso elegge a segretario regionale dei metalmeccanici, Luca Vecchio, che prosegue il suo mandato annunciando una squadra di professionisti motivati da obiettivi comuni: riequilibrio dei salari, partecipazione dei lavoratori alla produzione ed ai suoi utili, modernità del sindacato, dialogo, trasparenza e proposte. Sono questi gli ingredienti che rendono oggi la UGL Metalmeccanici un punto di riferimento territoriale, regionale e nazionale, come espresso dal segretario nazionale metalmeccanici, Giovanni Centrella durante il suo intervento. Conclusioni finali dell’intervento di Luca Vecchio, che ringrazia i partecipanti e sottolinea la sinergia con cui oggi le sigle sindacali operano nel territorio, in un momento delicato del mondo del lavoro, in cui è necessario che tutte le parti in gioco che rappresentano i lavoratori, siedano insieme allo stesso tavolo per garantire il giusto sostegno, nel rispetto delle esigenze del mondo del lavoro, delle normative esistenti, mantenedo la posizione strategica che il sindacato deve avere, una posizione di «trade-union» tra impresa e lavoratore. Mentre una parte sindacale è oggi legata ad una struttura politica che influenza le decisioni primarie, le altre sigle si aprono ad un dialogo comune, slegandosi di fatto dal vecchio sistema sindacale-politico degli anni precedenti. |
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1° Congresso UGLM Sicilia...
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Congresso Nazionale UGL Sanità...
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COMUNICATO
Il 23 e 24 novembre u.s. è stato celebrato, a Roma, presso il Centro Congressi di Villa Aurelia, il terzo Congresso nazionale della UGL Sanità.
I lavori congressuali, inaugurati dall’ uscente commissario, Paolo Capone, hanno visto, tra gli altri, la partecipazione dei rappresentanti nazionali dell’AIOP e dell’ANEP, rispettivamente dr. Miraglia e dr. Castracane, nonché Rolando Vicari, presidente dell’ENAS e Luca Malcotti, vice coordinatore del PDL.
Atteso l’intervento del Segretario Genarale, Renata Polverini, la quale ha puntualizzato i prossimi impegni della UGL sin dalla mobilitazione del prossimo 29 novembre, manifestazione volta a sollecitare il Governo per l’adozione di provvedimenti di sostegno al reddito delle famiglie, come quello del quoziente familiare.
Il congresso ha delineato pubblicamente le linee guida della federazione nazionale per i prossimi anni sin dalla scelta del suo tema principale, “Il lavoro al centro della sanità che cambia”, che ha nutrito i numerosi interventi del dibattito. Il rinnovato impegno della UGL Sanità, organizzazione in netta crescita sul territorio nazionale, mira così a tradursi in azioni che pongano al centro del suo interesse la difesa dei diritti e delle aspettative di tutti i lavoratori del comparto dell’area sanità e dell’area socio-assistenziale.
I lavori sono terminati con la nomina di Paolo Capone a Segretario Nazionale di Categoria e dei componenti degli organi della struttura nazionale di federazione. In tal senso, a conferma del successo dell’operato della Federazione Provinciale di Catania, gli esponenti della Segreteria catanese sono stati eletti nei seguenti organi istituzionali. Il Segretario Provinciale, Carmelo Urzì, è stato eletto nell’ambito della Segreteria e della Giunta Federale Nazionale. I dirigenti provinciali, Paternò Consolato e Spitaleri Salvatore, sono stati chiamati a far parte del Consiglio Nazionale. Infine, il dr. Rastelli Sebastiano, ricopre la carica di componente del collegio dei Revisori dei Conti.
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Congresso Nazionale UGL Sanità...
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Riunione UGL e ASP3 di Catania...
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Riunione UGL e ASP3 di Catania.
Riunione UGL e ASP3 di Catania.Martedì 27 ottobre 2009, una delegazione rappresentativa della UGL di Catania formata dal Segretario Generale Territoriale, Carmelo Mazzeo, e dal Segretario Provinciale della Federazione Sanità, Carmelo Urzì, congiuntamente al Vice Segretario Provinciale, Rastelli Sebastiano, il responsabile del settore Sanità Privata, Spitaleri Salvatore, e la dirigente della Segreteria Provinciale presso il Centro Catanese di Medicina e Chirurgia di Catania, Fazio Rosanna, ha incontrato i nuovi vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale 3 di Catania, il Dott. Giuseppe Calaciura ed il Dott. Giovanni Puglisi, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Amministrativo.
L’incontro è stato occasione della reciproca conoscenza degli interlocutori delle parti sindacali ed aziendali pubbliche e per affrontare le nuove problematiche che la recente riforma regionale ha posto sul tavolo della concertazione socio-sanitaria, prima fra tutte le conseguenze organizzative ed economiche derivanti dalla ristrutturazione, nel settore pubblico, delle vecchie aziende sanitarie locali, assorbite dalle attuali aziende provinciali e dalle loro interne articolazioni in distretti ospedalieri.Nell’ottica di un concorso alla programmazione sanitaria che la recente riforma vuole “partecipata” anche dalle associazioni di categoria del settore sanitario, sono stati, inoltre, trattati i punti relativi alla determinazione del budget alle case di cura operanti nella provincia catanese, alla luce dei nuovi criteri di riparto stabiliti dall’Assessorato Regionale alla Sanità. La UGL Sanità ha, altresì, posto l’accento su una non più rinviabile esigenza di adeguamento ISTAT delle rette dei CTA ed RSA che manca dal 2005.Registrando le denunce della UGL Sanità ed accogliendo positivamente le sue proposte, in un clima di reciproca collaborazione, le istituzioni sanitarie locali hanno, infine, rinnovato la volontà di proseguire il confronto con gli esponenti della UGL nei prossimi appuntamenti in agenda.Federazione Provinciale UGL sanità. |
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Riunione UGL e ASP3 di Catania...
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3 Congresso Prov.le U.T.L. UGL CT...
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3° Congresso Prov.le U.T.L. UGL CT
Catania, 29 settembre 2009, presso il “Palazzo della Cultura” del Comune di Catania , si è svolto il 3° Congresso Provinciale dell’ Unione Generale del Lavoro (UGL) di Catania. Il tema di questo Congresso ha è stato “La Partecipazione": per lo sviluppo - per i diritti”, pertanto è stato aperto da un’ampia relazione del Segretario uscente, Carmelo Mazzeo, che si è conclusa con grande approvazione con un grande applauso della platea dei partecipanti. Carmelo Mazzeo, nel suo intervento, ha analizzato la crisi economica italiana << risultato di una politica che ha abbandonato la ricerca per coltivare l’apparire e la quotidianità: ciò ha portato il nostro paese in una grave emergenza. A questo si aggiunge che alcuni settori del Commercio e del Lavoro Autonomo hanno lucrato in modo pesante nel passaggio (Lira-Euro) alla moneta unica, condannando le fasce sociali più deboli alla povertà con l’avvallo dei Governi, che non hanno controllato tale speculazione e non sono intervenuti con misure correttive. Sui problemi del Mezzogiorno, abbandonato a se stesso, è necessario intervenire affinché diventi occasione di sviluppo per l’intera nazione e per far ripartire il sistema Italia. Sulle gabbie salariali – continua Mazzeo - un no deciso, perché rappresenterebbero l’accettazione di una ignobile disuguaglianza tra lavoratori del Nord e del Sud. Per quanto riguarda il vergognoso utilizzo del lavoro precario, ci si augura che presto possa essere debellato. L’attenzione sulla sicurezza sul lavoro deve essere tenuta sempre alta e la sorveglianza degli organi dello Stato rafforzata. Passando poi a Catania, va detto che è una città in contraddizione: “bella ed impossibile” ; la città possiede storia, cultura e risorse, tutte cose che andrebbero sfruttate al meglio ; però, attualmente è caratterizzata da una serie di problemi che portano ad una situazione di insopportabile degrado. La crisi del sistema industriale, con le molte aziende che hanno chiuso i battenti, è profonda. Per tali motivi abbiamo richiesto, assieme a CGIL, CISL e UIL , un tavolo di concertazione sinergico con le parti istituzionali ed imprenditoriali di questa città, per superare la grave crisi occupazionale. Nel frattempo, per non inasprire la tensione generale, occorre intervenire nel potenziamento del sistema di tutela sociale. Ritornando al tema del congresso, va detto che la UGL è nata 60 anni fa come Cisnal, con un pilastro fondante che si chiamava “partecipazione e cogestione” (art. 46 della Costituzione italiana) ; è questa una battaglia che la UGL conduce da tempo ed oggi con soddisfazione registriamo che del modello della UGL si sta discutendo nel nostro Parlamento. Successivamente, ci sono stati i saluti di rito delle varie Autorità intervenute: Sen. Stancanelli, On. Castiglione, On. Catanoso, Dep. Reg. Falcone, Dep. Reg. Pogliese, Angelo Sicali, Puccio La Rosa, Totò Leotta, Pippo Foresta (Cisl), Angelo Mattone (UIL), Dott. Domenico Bonaccorsi di Reburdone (Presidente della Confindustria), Dott. Giuffrida (ASI), Dott.Giuseppe Rizzo, (Presidente Comitato Inps Catania), Dott. Francesco Ciancitto (Assessore al lavoro provincia di Catania), Dott. Francesco Prezzavento (Presidente Comitato Inail Catania). In sintesi, tutti hanno assicurato il loro massimo impegno per cercare di superare questa delicata fase congiunturale, soprattutto attivando i tavoli di concertazione . A seguire, si è aperto il dibattito congressuale che ha visto il susseguirsi di numerosi interventi, nei quali sono state evidenziati le problematiche ed i disagi presenti nei settori di competenza dei delegati. Dagli interventi è emerso, in sunto, come il mondo del lavoro catanese stia attraversando una fase molto critica (vedi casi AMTe trasporti in genere, STM, Cesame, Wyeth, Sat, precari, sanità, scuola, impiegati comunali, etc.) e come la UGL sia incessantemente impegnata nella ricerca delle soluzioni possibili alla grave crisi occupazionale in atto. Al congresso ha partecipato il Segretario Confederale UGL Avv. Giovanni Magliaro, che ha ribadito le proposte della UGL al Governo Nazionale per migliorare le condizioni economiche delle fasce più deboli. Il Segretario Regionale della UGL Sicilia, Giovanni Condorelli, ha manifestato la sua preoccupazione per la grave crisi economica che stiamo attraversando; ha altresì evidenziato come la UGL a livello regionale sta partecipando, portando le proprie proposte, a tutti i tavoli di concertazione istituzionali che il Governo sta attivando sulle varie aree di crisi. L’assise congressuale si è conclusa nel pomeriggio con le votazioni per l’elezione del Segretario Territoriale; è stato riconfermato nella carica, all’unanimità dei votanti, Carmelo Mazzeo, il quale, prendendo la parola, ha ringraziato tutti i delegati per avergli rinnovato la fiducia nella sua azione sindacale; inoltre ha ribadito il suo impegno per la difesa dei diritti dei lavoratori, per lo sviluppo del nostro territorio e per la crescita della UGL. |
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3 Congresso Prov.le U.T.L. UGL CT...
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Riunione Direttivo Prov.Metalmeccanici...
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Riunione Direttivo Prov.Metalmeccanici
"Si è svolto giorno 30 ottobre alle ore 10 presso i locali dell'UGL di Catania un incontro tra i quadri dirigenti metalmeccanici dell'UGL .Tema dell’incontro le aziende Numonyx, a seguito dell'incontro svoltosi il 29 ottobre presso la Confindustria di Catania, e della SAT a causa delle cancellazioni degli incontri da parte dell'Assessorato Regionale all'Industria che doveva avvenire giorno 27 e da parte del Ministero delle attivita' produttive che ha rinviato la riunione al 4 novembre invece del 29 ottobre. Nella relazione il Segretario Regionale dei Metalmeccanici Luca Vecchio ha manifestato la propria indignazione dell'atteggiamento di distacco assunto da alcuni organi istituzionali nei confronti dei lavoratori della SAT. Con questi rinvvii immotivati, si corre il rischio - continua Vecchio - che i 164 metalmeccanici catanesi non possano essere ricollocati. L""imprenditore ha infatti dichiarato, in una recente riunione con le parti sociali nella sede della Provincia di Catania, che gia' il 50% degli investimenti sono stati realizzati a Vimercate. Insomma - conclude il sindacalista dell'UGL - rischiamo concretamente che l'impresa disposta ad investire in Sicilia cambi idea per mancanza di concretezza da parte della Regione che non riesce a dialogare con il Ministero al fine di finanziare un progetto che oltre a portare sviluppo darebbe lavoro ai 164 lavoratori rimasti senza occupazione a causa del fallimento della SAT. Per quanto riguarda la Numonyx, Luca Vecchio ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni in merito al mantenimento dei livelli occupazionali grazie ad una ripresa che eviterà di ricorrere, ancora, agli ammortizzatori sociali nel 2010. La seconda azienda piu’importante nella Provincia di Catania per numero di occupati ha confermato la sua missione a Catania avendo trasformando la crisi in opportunità. Infatti, grazie alla chiusura dei competitors, la Numonyx e’ divenuta il primo fornitore al mondo di memorie Nor e il design center di Catania e' tra gli assoluti protagonisti di un'impresa che alla vigilia e a causa della crisi internazionale pareva impossibile. La Segreteria UGL Metalmeccanici |
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Riunione Direttivo Prov.Metalmeccanici...
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Crisi AMT - Proposte UGL...
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Crisi AMT - Proposte UGL.
AMT IN GRAVE CRISI - "LE PROPOSTE DELLA UGL" Mercoledì 28 ottobre 2009, si è tenuto un incontro presso la sede provinciale della UGL Catania, indetto da Carmelo Mazzeo, Segretario Generale della UGL Catania, da Giuseppe Scannella, Segretario Provinciale Ugl Trasporti e dal Segretario Regionale UGL Trasporti Giovanni Scannella, con i lavoratori dell’area trasporti, per discutere sulle gravi problematiche del settore.In particolare, la drammatica crisi della AMT etnea, che rischia di portare nel baratro quasi mille dipendenti e di metter in crisi la nostra città, quindi è stata richiesta una grande attenzione ed interventi rapidi. Non è solo un problema di stipendi dei lavoratori, ma di assicurare un futuro a quest’azienda, il cui ruolo è fondamentale per migliorare la mobilità a Catania, città soffocata dal traffico e dai gas di scarico. Si anche parlato di mobilità, intermodalità, politiche ambientali e salute pubblica, sicurezza stradale, piano del traffico, velocità commerciale dei mezzi pubblici, parcheggi scambiatori, area metropolitana etc.Le proposte che la UGL porta avanti da tempo sono stati oggetto, durante la riunione, di un ampio dibattito. In conclusione si è stilato un documento a cui la nostra Organizzazione Sindacale darà ampia diffusione, portandolo a conoscenza della cittadinanza, dei lavoratori e delle Aziende del settore, delle altre sigle sindacali e delle Autorità Politiche. E’ stata prevista una conferenza stampa, nel corso della quale sono state illustrate alla Stampa, tutte le proposte della UGL." |
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Crisi AMT - Proposte UGL...
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UGL Sanità: Riapertura trattative CCNL...
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UGL Sanità : riapertura trattative CCNL
Dopo un’attesa durata quaranta mesi, si prospettano notizie positive per i lavoratori del comparto Sanità Privata in Italia in merito alla riapertura delle trattative sul rinnovo del CCNL. L’AIOP ha, infatti, convocato la Segreteria Nazionale della UGL Sanità per il 23 novembre p.v., presso la propria sede nazionale di Roma. Alla luce di questa prima concreta volontà della parte datoriale, il Segretario Provinciale UGL Sanità, Carmelo Urzì, da sempre impegnato unitamente a tutta la Segreteria Provinciale a tutelare sul territorio la categoria, accoglie positivamente la notizia auspicando una rapida e definitiva conclusione di un tormentato negoziato che interessa migliaia di lavoratori. La Segreteria Provinciale UGL Sanità |
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UGL Sanità: Riapertura trattative CCNL...
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UGL Coordinamento donne (Seminario)...
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UGL Coordinamento donne (Seminario).
UGL coordinamento donne - Seminario PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE DEI PRINCIPALI TUMORI DELLA DONNA. Sabato 21 novembre 2009 alle ore 09.30 Auditorium ICS VESPUCCI - Catania - Via De Nicola. |
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UGL Coordinamento donne (Seminario)...
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Metalmeccanici UGL: Ccontratto apprezzato...
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METALMECCANICI: UGL, contratto apprezzato dai lavoratori.
Roma, 12 nov.(Adnkronos) - "L'importanza dei contenuti del Contratto nazionale dei metalmeccanici appena rinnovato e' stata recepita e compresa dai lavoratori del comparto"". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici Giovanni Centrella, nel corso del suo intervento alla Commissione Lavoro della Camera sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. In una situazione di crisi come quella attuale - ha sottolineato - siglare un contratto con contenuti soddisfacenti sia dal punto di vista economico che normativo non era una questione di facile soluzione. Per quanto ci riguarda, il contratto e' in vigore e legittimo, anche perche' forte della rappresentativita' di chi lo ha sottoscritto. Sul tema del referendum, Centrella ha infine ribadito che l'Ugl non fara' il referendum tra i suoi iscritti, la loro delega corrisponde ad un mandato in virtu' del quale ci sediamo ai tavoli di trattativa per raggiungere il miglior risultato nel loro esclusivo interesse". (Sec-Tes/Col/Adnkronos) 12-NOV-09 13:22 |
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Metalmeccanici UGL: Ccontratto apprezzato...
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UGL Sanità trattativa rinnovo CCNL AIOP
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UGL Sanità : riapertura trattative CCNL
Dopo un’attesa durata quaranta mesi, si prospettano notizie positive per i lavoratori del comparto Sanità Privata in Italia in merito alla riapertura delle trattative sul rinnovo del CCNL. L’AIOP ha, infatti, convocato la Segreteria Nazionale della UGL Sanità per il 23 novembre p.v., presso la propria sede nazionale di Roma. Alla luce di questa prima concreta volontà della parte datoriale, il Segretario Provinciale UGL Sanità, Carmelo Urzì, da sempre impegnato unitamente a tutta la Segreteria Provinciale a tutelare sul territorio la categoria, accoglie positivamente la notizia auspicando una rapida e definitiva conclusione di un tormentato negoziato che interessa migliaia di lavoratori. La Segreteria Provinciale UGL Sanità |
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UGL Sanità trattativa rinnovo CCNL AIOP
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La UGL Terziario e Commercio su II commissione...
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La UGL Terziario e Commercio su II° commissione Consiliare Comune di Catania
Il Segretario Provinciale dell’UGL Terziario, Fabio Granata e il Segretario provinciale Sindacato Commercio e Turismo,Carmelo Catalano; si dichiarano soddisfatti del confronto avuto con la II Commissione consiliare permanente. La UGL apprezza l’impegno mostrato nei confronti dell’azienda Sostare dall’Amministrazione Comunale ed, in particolare, dal consigliere Giacomo Bellavia e dai capogruppo Di Salvo (MPA) e Condorelli (PDL). L'UGL, inoltre, considera importante la possibilità che Sostare sia inserita in una holding della mobilità che, in un tempo relativamente breve, possa rilanciare e migliorare la qualità del servizio garantendone i livelli occupazionali. La Segreteria UGL – Terziario, attivamente presente all'incontro, ha discusso in commissione alcune proposte che hanno trovato d'accordo i presenti, come la rimodulazione del piano generale della sosta e la diversificazione della tariffa di sosta . Il Segretario provinciale UGL, Carmelo Catalano, tiene a ricordare che altre proposte avanzate in sede di incontro, dalla commissione consiliare, devono essere motivo di confronto, considerando che alcune scelte “apparentemente aziendali “ su cui la commissione presta attenzione, sono il risultato di una politica distratta e superficiale. Quest’ultima, purtroppo, oggi corre ai ripari in modo avventato, andando a ledere così equilibri fondamentali; infatti, senza un piano economico industriale tempestivo e ponderato, non si potrà garantire l’occupazione futura dei dipendenti di Sostare. |
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La UGL Terziario e Commercio su II commissione...
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