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Piano potenziamento infrastrutture e nuovi
interporti in Sicilia:
La Sicilia avra' un
ruolo centrale e determinante
nell'Euromediterraneo. Sara' un ruolo politico,
culturale, sociale e anche economico. Grazie a
questo accordo di programma quadro, aggiungiamo
un altro importante tassello per giungere
preparati all'appuntamento con il 2010 e l'area
di libero scambio. Questo Accordo e' oggi piu'
che mai rilevante, in una ottica complessiva di
sistema, alla luce del riavvio, da parte del
governo nazionale del procedimento di
realizzazione del Ponte sullo Stretto di
Messina''. Lo ha detto il presidente della
Regione siciliana Raffaele Lombardo, che insieme
al suo vice e assessore regionale ai trasporti
Titti Bufardeci, ha siglato, con il Ministero
delle Infrastrutture, Ministero dello Sviluppo
economico e Societa' interporti siciliani, il II
Accordo di programma quadro per il trasporto
delle merci e la logistica. L'Accordo sblocca
risorse per un valore complessivo di 191 milioni
di euro (113 interporto Catania Bicocca, 78
interporto Termini Imerese). Si tratta di
un'intesa istituzionale con il governo nazionale
che da attuazione al precedente Apq sottoscritto
nel gennaio del 2006. Con questo secondo
accordo, si da' concreto avvio al quadro
attuativo per i primi due lotti funzionali
dell'Interporto di Catania Bicocca
(relativamente all'area di sosta del polo
logistico - gia' realizzata - e al polo
logistico stesso, per un investimento pari a
oltre 48 milioni di euro). Si programmano il
terzo e quarto lotto di Bicocca (Polo
intermodale e strada di collegamento, per un
valore di investimento pari a oltre 65 milioni
di euro) e l'Interporto di Termini Imerese
(valore dell'investimento di oltre 78 milioni di
euro),i cui bandi per la realizzazione
partiranno non appena completato l'iter
progettuale. Per i restanti interventi che
riguardano l'interporto di Termini Imerese, sono
state gia' reperite e appostate le necessarie
risorse finanziarie, in attesa della definitiva
approvazione dei progetti. Per il Presidente
Lombardo, gli interventi previsti nell'accordo
di programma quadro sostengono l'intera
strategia del governo regionale sui trasporti e
la logistica: ''non pensiamo soltanto al Ponte
sullo stretto per raggiungere quel ruolo
centrale che avra' la Sicilia
nell'euromediterraneo. Il Ponte fa parte di una
piu' ampia logica di sistema. Le infrastrutture
che verranno realizzate con questo accordo di
programma contribuiscono a superare l'annosa
divisione dell'isola in due 'meta'' spesso non
comunicanti quando non addirittura in conflitto.
Sono opere che, insieme agli hub portuali di
Palermo, Termini Imerese e di Augusta,
riusciranno a collocare a pieno titolo la
Sicilia nella rete transeuropea dei trasporti''.
''Pensando ai dati regionali - spiega Lombardo -
basta ricordare che la Sicilia movimenta 68
milioni di tonnellate di merci ogni anno; 38
milioni sono trasportati da e verso altre
regioni italiane e d'Europa, mentre il resto si
muove solo sull'isola; dei 36.7 milioni che
viaggiano su gomma, a essere di ''scambio'' sono
otto e mezzo; via mare si trasportano 29.2
tonnellate di merci, di cui 26 sono di
cabotaggio e in gran parte prodotti
petroliferi''. 'Con questo ennesimo passo in
avanti - conclude il presidente della Regione -
possiamo dire che tramonta l'era delle
cattedrali nel deserto e si avvia una politica
dei trasporti e delle infrastrutture che
individua obiettivi comuni per uno sviluppo vero
e duraturo''.
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